migliori film italiani del 2016
28 Dicembre 2016   •   Snap Italy

Migliori film italiani del 2016: una classifica da non perdere

«L’anno è ormai agli sgoccioli e il tempo dei bilanci è arrivato anche per il nostro cinema. Ecco la nostra personale classifica del 10 migliori film italiani del 2016»

L’industria cinematografica italiana è in profonda crisi, non ci sono idee, fare una classifica dei migliori film italiani del 2016 è quasi impossibile… Ma sarà davvero così? A giudicare dalle uscite in sala che abbiamo avuto in questi 12 mesi pare proprio di no. Il 2016 è stato senza dubbio l’anno che ha visto la rinascita del nostro cinema e anche se c’è ancora tanto lavoro da fare, è innegabile che siano tantissimi i titoli e i registi capaci di guardare alla contemporaneità e di utilizzare il mezzo cinematografico per narrare storie diverse e dal respiro internazionale. Dal cinema nostrano sono arrivati dei veri piccoli capolavori di genere, così come anche interessanti opere prime, commedie innovative e pellicole d’autore importanti. Molti di questi film li abbiamo già analizzati nel corso dell’anno, e se non avete ancora avuto l’opportunità di vederli, è finalmente giunto il momento.

Dopo la classifica dei migliori film da guardare ad Halloween e quella dei migliori film di Natale, ecco pronta anche la classifica dei migliori film di Capodanno, o per meglio dire i migliori film italiani del 2016.

  • Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese

Durante una cena, un gruppo di vecchi amici si ritrova a condividere i più intimi segreti, per colpa o per fortuna, dei propri smartphone. Il film ha riscosso un grandissimo successo sia di pubblico che di critica, tanto che ne verrà realizzato un remake in USA. La pellicola di Genovese è il ritratto doloroso di una generazione figlia del suo tempo, che ha paura di gettare via la maschera e mettersi a nudo fino in fondo. Perfetti sconosciuti è il primo da recuperare tra i migliori film del 2016.

  • Fuocoammare di Gianfranco Rosi

Fino a qualche giorno fa in corsa per la candidatura agli Oscar 2017 e vincitore dell’Orso d’Oro a Berlino, Fuocoammare tratta dell’attualissimo tema dell’immigrazione. In una Lampedusa divisa a metà, si contrappongono due realtà opposte, quella dei pescatori e quella dei migranti. Un documentario doloroso ma necessario, che ha commosso perfino la grandissima Meryl Streep.

  • Lo chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti

Ne abbiamo parlato e riparlato e non ci stancheremo mai di ripeterlo: Lo chiamavano Jeeg Robot è il fenomeno cinematografico italiano dell’anno, il film che tutti stavamo aspettando, senza dubbio tra i migliori film italiani del 2016 (se non IL migliore). Il film con protagonisti Claudio Santamaria, Ilenia Pastorelli e Luca Marinelli è quello che più di tutti ha segnato l’inizio della rinascita del nostro cinema. Strabiliante, innovativo, geniale, Lo chiamavano Jeeg Robot è la storia di un supereroe tutto italiano, Enzo Ceccotti, il quale un giorno, dopo essersi immerso nelle acque del Tevere, si ritrova con dei super poteri e con le responsabilità che da essi ne derivano. La pellicola di Gabriele Mainetti è il primo esempio di cinema di genere italiano di nuova generazione. Una gioia per il nostro cinema.

  • Veloce come il vento di Matteo Rovere

Un film italiano che non lo sembra affatto visto che parla di corse automobilistiche. Ambientato in Emilia Romagna, il film vede Giulia (l’esordiente Matilda De Angelis) , una ragazza che improvvisamente si ritrova a dover crescere da sola il fratello minore Nico e che per soldi ma anche per passione fa la pilota di macchine. Per provare a vincere accetta l’aiuto di suo fratello maggiore Loris, ex-pilota ormai diventato tossicodipendente (interpretato da Stefano Accorsi). Veloce come il vento è un altro film esempio della rinascita del cinema italiano di genere, quel cinema d’azione che si mischia però anche a temi tutti italiani, ovvero i legami familiari difficili, le passioni e l’umorismo. Imperdibile.

  • La pazza gioia di Paolo Virzì

Un po’ Thelma&Louise, un po‘ Il sorpasso versione femminile: è stato definito così La pazza gioia, l’ultimo film di Paolo Virzì che ha commosso la scorsa edizione del Festival di Cannes (potete leggere qui il nostro approfondimento sul film). La storia si muove tra comicità e melodramma e racconta l’incontro, la complicità, la sofferenza e la ricerca della felicità di due donne opposte ma entrambe spezzate, similmente fragili ed entrambe punite dalla vita (interpretate da Valeria Bruni Tedeschi e Micaela Ramazzotti). Un film che spazia dal melodramma al viaggio on the road e che soprattutto affronta il tema dell’accettazione da parte dei cosiddetti normali di quelle persone che possiedono una sensibilità in più.

  • Indivisibili di Edoardo De Angelis

Presentato fuori concorso al Festival di Venezia, il film di De Angelis è un melò napoletano che racconta la storia di due sorelle siamesi, il loro dolore, la loro separazione, la loro lotta per una vita normale, ostacolata dall’ambiente di Castel Volturno e dai ricatti dei genitori. Indivisibili affronta il diverso e la presunta deformità con una sorprendente delicatezza e bellezza.

  • Piuma di Roan Johnson

Un posto nella classifica dei migliori film italiani del 2016 se lo aggiudica anche Piuma, la commedia di Roan Johnson distribuita in Italia dalla Lucky Red. La storia parla di una coppia di diciotenni che dovrebbe studiare per gli esami di maturità, ma che invece si ritrova alle prese con una gravidanza inaspettata. A dispetto del tema, la pellicola è una commedia brillante che ha letteralmete diviso pubblico e critica alla scorsa edizione del Festival del Cinema di Venezia. Un film particolare e fuori dal comune, che finalmente abbatte il tabù della risata nel cinema d’autore.

  • Mine di Fabio Guaglione e Fabio Resinaro

Forse non Made in Italy al 100%, ma inserire Mine nella classifica dei migliori film italiani del 2016 non è affatto una forzatura. Mine è stato il caso cinematografico di questo fine anno dal momento in cui il pubblico si è reso conto che non si trattava del solito action-movie americano, ma dell’opera prima di due giovani registi milanesi, Fabio Guaglione e Fabio Resinaro (qui la nostra opinione sul film e sui due registi). Un film dall’animo italiano ma girato in Spagna, con produzione e cast americani. Il protagonista è Mike, un soldato americano che in seguito ad una missione nel deserto, resta bloccato su una mina antiuomo ed è costretto ad attendere i soccorsi per più di 52 ore. Trama semplice ma che nasconde in realtà tantissimi livelli di lettura, che spazia dal film di guerra al thriller, fino ad arrivare alla sua vera essenza di parabola di formazione. Mine è una stupenda sorpresa per il nostro cinema, che dimostra di avere giovani registi che hanno il talento e la volontà per ritornare a livelli internazionali.

  • Fai bei sogni di Marco Bellocchio

La mattina del 31 dicembre 1969, Massimo, nove anni appena, scopre che sua madre è morta. Massimo cresce e diventa un giornalista ed incontra Elisa che lo aiuterà ad affrontare la verità sulla sua infanzia ed il suo passato. Marco Bellocchio, autore di capolavori come Pugni in tasca e L’ora di religione si cimenta nell’adattamento di un romanzo autobiografico, il best seller del giornalista Massimo Gramellini, restando per questa volta semplice narratore. Fai bei sogni, con protagonista Valerio Mastrandrea, è un film che narra di assenza, di perdita, di rimpianti inconsolabili, della difficile ricerca della verità e della paura di scoprirla. Un film da recuperare se si ama l’opera del grande regista settantenne.

  • 7 minuti di Michele Placido

La dignità della classe operaia, in particolare quella femminile, è il tema centrale del film Michele Placido. Rinuncereste a 7 minuti della pausa pranzo pur di mantenere lo stipendio? A questa dolorosa domanda (che nasconde in realtà un ricatto) dovranno rispondere le 11 delegate sindacali di una fabbrica, 11 donne diversissime ma tutte accomunate dall’indignazione e dalla disperazione. Con un cast di donne davvero eccezionale e con una regia curata nei dettagli, 7 minuti vuole evidenziare la forza della collettività in una società che ci vuole gli uni contro gli altri, in una durissima guerra tra poveri. Assolutamente da non perdere.

Questi dieci sono secondo noi i migliori film italiani del 2016 che dimostrano come quest’anno abbia dato il via alla rinascita del cinema italiano. Il 2017 sarà pronto a continuare il lavoro?

Serafina Pallante