caffè letterari in italia
22 Novembre 2018   •   Francesca Tantillo

Caffè letterari in Italia: ecco quelli da provare assolutamente

«I caffè letterari in Italia sono stati il centro della cultura e della politica durante il Risorgimento. Andiamo a scoprire quali sono i più famosi che ad oggi mantengono ancora quell’atmosfera antica fatta di confronti politici, tavolini in marmo e ovviamente… caffè!»

Quella dei caffè letterari in Italia è una tradizione antichissima, risalente al XVIII secolo quando inaugurarono i primi locali dove si respirava cultura e si beveva caffè. Tra la fine del ‘700 e nell’800, durante il Risorgimento italiano, sono nati questi luoghi di incontro denominati dapprima “la caffeina delle rivoluzioni” proprio perché si trattava di luoghi dove si decidevano le sorti politiche e sociali del Paese. Patrioti, luminari e artisti si riunivano in questi salotti diventati centri nevralgici della vita politica del Risorgimento. Ancora oggi i caffè letterari in Italia mantengono quell’atmosfera ricca di storia e magia senza tempo. Varcare la soglia di queste antiche caffetterie dove si incontravano mostri della cultura italiana ed internazionale suscita sempre una certa emozione. Ecco perché, dopo avervi parlato dei migliori caffè letterari a Milano e a Roma, stavolta passiamo in rassegna anche le altre città della Penisola facendovi scoprire alcuni dei più famosi caffè letterari in Italia da visitare almeno una volta.

Caffè Bicerin

Il caffè Bicerin è lo storico caffè letterario di Torino, fondato nel 1763. Deve il suo nome all’originale Bicerin, bevanda simbolo della città, nota in tutto il mondo. Si tratta di un dolce nettare composto da caffè, cioccolata e crema di lette che nel tempo ha conquistato il palato di ogni cliente.
Piazza della Consolata, 5
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Caffè letterari

Foto presa dalla pagina Fb 

Pasticceria Cova

La Pasticceria Cova, nata dapprima come caffetteria, è uno storico caffè letterario milanese, situato vicino al Teatro La Scala. Inaugurato nel 1817, ha visto sedere ai suoi tavolini borghesi e scrittori come Giovanni Verga, Arrigo Boito e persino Giuseppe Verdi. Questo caffè letterario è persino citato in diverse opere di Ernest Hemingway che ne parla nella sua opera “I quarantanove racconti”.
Via Montenapoleone, 8
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Caffè Florian

Il Caffè Florian è uno dei più antichi caffè letterari, fondato a Venezia nel 1720. Le sale, ieri come oggi, rispecchiano lo stile veneziano con pareti affrescate e tavolini in marmo bianco dove si sono sedute persone come Charles Dickens, Ugo Foscolo e Lord Byron.
Piazza San Marco, 57
[email protected]èflorian.com

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Caffè Tommaseo

Il Caffè Tommaseo è uno dei caffè letterari in Italia più antichi, nonché uno dei caffè storici di Trieste. Deve il suo nome proprio a Niccolò Tommaseo, patriota italiano e autore del “Dizionario della lingua italiana”, il più importante vocabolario scritto durante il Risorgimento. Non ci sono fonti certe sulla data di fondazione ma documenti attestano che dal 1830 il caffè letterario ospitava scrittori, luminari, avvocati e banchieri. Fra gli habitué c’erano anche James Joyce, Italo Svevo e Frank Kafka.
Piazza Tommaseo, 4/C
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Caffè Giubbe Rosse

Il Caffè Giubbe Rosse fu fondato a Firenze nel 1897 dai fratelli Reininghaus, due fabbricanti di birra tedeschi. Ad oggi è uno dei caffè letterari in Italia più famosi perché qui vi transitarono i militanti del movimento futurista. Filippo Marinetti, Carlo Carrà, Umberto Boccioni e Aldo Palazzeschi, per citarne qualcuno. Deve il proprio nome alla divisa indossata dai camerieri che seguivano la moda viennese del tempo. Il locale è stato un punto di ritrovo anche durante le due guerre: Eugenio Montale, Salvatore Quasimodo e Vasco Pratolini sono passati da qui.
Piazza della Repubblica, 13/14r
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Antico Caffè Greco

L’Antico Caffè Greco, al quale avevamo già dedicato un intero articolo, è stato il fulcro della cultura romana per tutto il XIX secolo. Costruito nel 1760, questo caffè letterario situato nella Capitale deve il suo nome probabilmente all’origine ellenica del fondatore Nicola della Maddalena. Essendo molto frequentato da clienti tedeschi come Richard Wagner, Franz Liszt e Arthur Schopenhauer, per un periodo fu definito “caffè dei tedeschi”. Oltre a gustare un ottimo caffè, c’è anche una splendida galleria privata aperta al pubblico e ospita ogni mese il Gruppo dei Romanisti (accademici e studiosi della storia e cultura di Roma)
Via dei Condotti, 86
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Gran Caffè Gambrinus

Il Gran Caffè Gambrinus è il caffè letterario per eccellenza di Napoli. Sorto nel 1860 ha ospitato persone come Oscar Wilde, che nel 1897 si rifugiò nella città partenopea dopo due anni di prigionia. Il Gambrinus si trova in uno dei punti più belli di tutta la città: affaccia su Piazza Trieste e Piazza Trento e ovviamente su Piazza del Plebiscito. Marmi e stucchi decorano le pareti delle stanze ricche ed opulente proprio come la cultura napoletana. Qui hanno conversato fra un caffè e l’altro personaggi celebri come Paul Sartre, Ernest Hemingway, Gabriele D’Annunzio, i fratelli De Filippo e persino Bill Clinton.
Via Chiana, 1/2
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Foto di copertina: Caffè Bicerin

Francesca Tantillo