videogiochi
28 Novembre 2023   •   Snap Italy

Videogiochi: i successi più iconici di Atari

«Atari e i suoi successi più iconici: 51 anni fa nasceva l’industria che avrebbe lanciato i primi videogiochi»

Sono passati ormai 51 anni dalla nascita di Atari, famosa azienda di videogiochi fondata da Bushnell e Dabney all’interno di un ufficio a Scott Boulevard (Santa Clara, California) affittato per 700 dollari. Quella scelta rivoluzionò il modo di intendere il divertimento grazie a titoli di successo che ancora oggi nonostante l’avvento di colossi come PlayStation sono più che godibili. Non soltanto perché ricordano ai meno giovani la loro adolescenza vissuta all’inizio degli anni ’80, ma anche perché si caratterizzano per un gameplay tanto semplice quanto divertente. Ogni riferimento va ovviamente a Pong, videogioco sportivo bidimensionale che simula in modo molto semplificato il ping pong. Chi lo ha provato ricorderà la strana sensazione avuta nello sfidare a ping pong un altro giocatore oppure il computer direttamente su uno schermo. Quella strana sensazione con il tempo è andata via via scomparendo perché Atari con i suoi prodotti è riuscita a trasformare ogni fantasia in piacevole realtà. Pensate per esempio a Pac-Man del 1980, la pallina gialla che attraverso labirinti sempre più complessi deve evitare i fantasmi che la inseguono inghiottendo tutti i punti presenti sullo schermo.

Asteroids, Donkey Kong e Q*bert

Oggi succede più o meno la stessa cosa con i titoli di ultima generazione. Quando si provano le slot online, come Aviator, ecco che la storia si ripete. Dunque con Pong, Pac-Man e le slot online nulla cambia, ed è un bene, perché giocare presuppone una sana dose di stupore. La stessa che si aveva con Asteroids, il titolo più venduto di sempre con le sue 56565 copie, che si ispira alla saga di Star Wars. Insomma, con Atari è nata una nuova era del divertimento che, tra le altre cose, ci ha regalato personaggi iconici che ancora oggi sono protagonisti delle avventure delle console più recenti e potenti. Donkey Kong, uscito nelle sale gioco nel 1981, è uno di questi. La scimmia-asino più famosa di sempre è stata monopolizzata dalla Nintendo che l’ha riproposta più e più volte. In particolare con il Super Nintendo ci sono tre avventure a lei dedicate, Donkey Kong Country 1,2 e 3, e una bella apparizione in Super Mario Kart. Qui volendo è possibile scegliere come karter proprio Donkey, che al pari di Bowser sembra lento ma in realtà è uno dei più veloci. Atari è famosa anche per il videogame Q*bert, palla di pelo arancione dotata di due occhi e due piccole gambe che salta da un cubo all’altro per renderli tutti dello stesso colore. Q*bert al pari di Mario Bros, Megaman e Aran Samus è un eroe indimenticabile, apparso addirittura in alcuni film di animazione realizzati in 3D. Pixels della Sony Pictures è uno di questi.

Il futuro è oggi

Se l’azienda fondata da Bushnell e Dabney non avesse realizzato i primi videogiochi, oggi titoli come Call of Duty o Fortnite non sarebbero mai esistiti. E lo stesso vale per i tanti giochi di ruolo presenti su console e sul web che negli anni hanno avuto un incredibile successo. Per fortuna Atari non solo è esistita ma ha anche offerto prodotti che sono stati copiati e migliorati al punto tale da innovare l’industria dell’entertainment. Che è sbarcata online con le piattaforme giochi che ospitano grandi classici come poker e blackjack. Online si trovano anche le slot machine a tema tra cui Aviator, la cui meccanica di gioco risulta intuitiva. In pratica il giocatore comanda un piccolo aeroplano rosso che decollando dovrà raggiungere i moltiplicatori dopo aver eseguito la sua puntata. La particolarità di questo gioco e che si può ritirare la vincita in ogni momento e non sono presenti linee di pagamento o rulli.

videogiochi

La fantasia dei videogiochi non conosce limiti

Scegliendo Atari e le console che si sono succedute, NES, Sega Master System e Genesis, le opportunità per divertirsi negli anni si sono moltiplicate. Questo succede quando una buonissima idea prende piede e trova un ottimo riscontro tra le persone. Se l’online ci sembra il massimo a cui possiamo tendere, probabilmente ci sbagliamo, perché anche Atari 50 anni fa sembrava insuperabile.