tour della sicilia
16 ottobre 2018   •   Giulia Pepe

Tour della Sicilia: alla scoperta della costa occidentale

«Il nostro tour della Sicilia continua. Questa volta vi portiamo alla scoperta delle meraviglie della parte occidentale dell’isola, da Ragusa a Monreale»

Il nostro viaggio in Sicilia la scorsa volta si era fermato al Castello di Donnafugata, a Ragusa, ed è proprio da lì che vogliamo partire per la seconda parte del nostro tour della Sicilia.

  • Ragusa e i suoi siti UNESCO

Se siete rimasti colpiti dal Castello di Donnafugata allora visitate anche Ragusa che dista soltanto pochi chilometri. È il capoluogo più meridionale d’Italia e i suoi monumenti, assieme alle altre bellissime città della Val di Noto, sono stati dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 2002.

Anche qui si possono trovare bellissime testimonianze del barocco siciliano. Iniziate la vostra visita dalla Cattedrale di San Giovanni Battista, una delle chiese più grandi della Sicilia. La facciata è elegantemente decorata da colonne e statue in stile barocco, sul lato sinistro svetta un campanile alto 50 metri, mentre al centro si innalza una cupola costruita nel 1783. L’interno della Cattedrale ospita il Museo della Cattedrale, istituito nel 1998. Le sue 7 sale mostrano ai visitatori reliquari, oggetti preziosi, paramenti liturgici, testi liturgici, nonché tele e statue. Di certo il tour della Sicilia della costa Occidentale non poteva partire in modo migliore.

Su una scalinata troverete un altro esempio di architettura barocca: il Duomo di San Giorgio. Vedrete un’imponente facciata che va gradualmente restringendosi culminando in un campanile. Da notare è anche la cupola ispirata ad uno stile diverso: quello classico. Il suo interno è diviso in tre navate che presentano varie cappelle. Queste custodiscono tele dei più famosi artisti siciliani del Settecento, la statua di San Giorgio a cavallo e la grande cassa-reliquiario. In questo luogo si trova anche uno splendido esempio di organo, l’Organum maximum, che conta ben 3368 canne. Visitando la chiesa notate anche le 33 vetrate colorate, che rappresentano anche il Martirio di San Giorgio. Al suo interno c’è un piccolo Museo che custodisce i reperti salvati dal disastroso terremoto del 1693. Tutto ciò che scampò da questo terremoto è il portale di San Giorgio. La chiesa originaria (risalente al XII sec.), infatti, non sorgeva al posto dell’attuale Duomo di San Giorgio.

Al cinema: Queste zona hanno fatto da sfondo alle vicende di grandi film come Divorzio all’italiana e Anni difficili. Anche molti film della serie Il Commissario Montalbano sono state girate qui, in particolare si ricordano le scene girate alla grotta delle Trabacche che si trova  in Contrada Buttino, a 5 km da Ragusa.

Da mangiare: la tradizione culinaria ragusana è molto ricca, ma provate assolutamente: la pasta alla carrettiera (con un sugo di aglio e ricotta salata), gli ‘ngallini (ravioli ripieni conditi con un sugo di maiale), i cavati (grandi gnocchi). Assaggiate anche la mpanata di agnello, una torta salata pasquale ripiena di carne d’agnello, lo sfogghiu (torta condita con ricotta e salsiccia) e la trippa alla ragusana. Come dolce vi consigliamo i mucatoli (biscotti con la frutta secca), altra imperdibile ghiottoneria del nostro tour della Sicilia.

  • Caltagirone – la città delle ceramiche

Il nostro tour della Sicilia ci porta anche a Caltagirone, in provincia di Catania. La città è conosciuta per vari motivi, il primo è la sua appartenenza al Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO a partire dal 2002, come le altre città tardo barocche della Val di Noto.

Tra gli edifici imperdibili vi segnaliamo innanzitutto la Cattedrale di San Giuliano, una chiesa di origine normanna, ricostruita più volte a causa dei terremoti che colpirono la zona. L’edificio, oltre che dalla facciata, è dominata da altri due elementi: dal campanile (alto 48 metri!) arricchito da uno splendido orologio e da un’imponente cupola rivestita di ceramica locale. L’interno della chiesa è diviso in tre navate e da notare sono gli affreschi ottocenteschi che ripercorrono i più importanti avvenimenti biblici. Visitate anche la Chiesa del Signore del Soccorso. In questo posto, prima del terremoto del 1693, sorgeva una chiesetta dedicata alla Madonna del Soccorso e sotto le sue macerie venne ritrovato un crocifisso dipinto su pietra. Dopo il ritrovamento il luogo è diventato luogo di pellegrinaggio.

I luoghi di culto in città sono ancora tanti, si potrebbero ancora visitare Abbazia di Terrana e il Cimitero monumentale di Caltagirone. Ma arriviamo adesso al secondo motivo che rende Caltagirone così famosa: la ceramica grazie alla quale la città è splendida e pittoresca. Dunque, durante il nostro tour in Sicilia, è d’obbligo passare per la Scalinata di Santa Maria del Monte. Edificata nel 1606, rappresentava il collegamento tra la parte antica e quella nuova della città. Le maioliche di ceramica finemente decorata con motivi tipici della Sicilia hanno reso questi centoquarantadue gradini il simbolo di Caltagirone, nonché uno dei luoghi più visitato dai viaggiatori e più amato dagli abitanti. Per chi volesse sapere di più sulla ceramica la città offre un museo che attraverso i suoi 2500 esemplari racconta la storia di questa antica tradizione locale. Interessante è anche il Museo internazionale del Presepe, che ripercorre un’altra tradizione tutta italiana.

Al cinema: Sono stati girati qui i film Lo voglio maschio di Ugo Saitta (1971), L’attesa  di Piero Messin (2014) e la serie La piovra 10.

Da mangiare: Il piatto tipico della città è il maccu verde, cioè una minestra di fave fresche, cipolla e finocchietto. Per gli amanti del vino suggeriamo ovviamente il Nero d’Avola o il Cerasuolo, immancabili in ogni tour della Sicilia che si rispetti.

  • Agrigento – La valle dei templi

Tappa imprescindibile del tour della Sicilia sono Agrigento e la sua Valle dei Templi.

La Valle dei Templi è senza dubbio una delle aree archeologiche più belle e meglio conservate al mondo. Corrisponde all’antica Akragas, l’originaria Agrigento. La bellezza di questo luogo è tale da essere entrato nella lista del Patrimoni dell’umanità già nel 1997. Il sito archeologico (che è il più grande del mondo!) conserva dodici templi in in ordine dorico, tre santuari e varie necropoli. Potrete visitare anche il centro della vita dell’Antica Grecia: l’Agora. Godetevi questo viaggio nell’antichità greco- romana passeggiando tra il Tempio di Giunone (V sec.), il Tempio della Concordia (V sec.), il Tempio di Eracle, quello di Zeus Olimpo (costruito tra il 479 e il 480), quello dei Dioscuri, di Efeso, di Atena e infine i Templi L, di Asceplio, di Demetra e di Iside.

Sono ancora visibili i resti di alcune porte d’accesso nella città, ad esempio sul lato ovest si trovano i ruderi delle Porte VI e VII. Molto interessante è anche la Tomba di Terone: si tratta di una tomba monumentale in tufo dalla pianta piramidale che secondo molti sarebbe stata costruita in ricordo dei caduti della Seconda Guerra Punica. Per i veri amanti dell’archeologia, ad Agrigento si trova anche il Museo Archeologico Regionale, tappa da non farsi sfuggire per rendere indimenticabile il vostro tour della Sicilia.

Al cinema: Anche questa bellissima location ha visto il passaggio del celebre Commissario Montalbano.

Cosa mangiare: I cavatelli all’agrigentina sono un piatto tradizionale gustosissimo (ricotta salata, melanzane, pomodoro e aglio), un’autentica prelibatezza in ogni tour della Sicilia.

  • Realmonte – Scala dei turchi

Continuiamo il nostro tour della Sicilia occidentale restando nella provincia di Agrigento. Qui si trava una delle spiagge italiane più belle: stiamo parlando di Scala dei Turchi. Questo paradiso offre una vista a dir poco stupenda: si tratta di una grande parete rocciosa bianca che si getta a picco sull’azzurro mare siciliano. Questi colori e questa natura così incontaminata sono un effetto meraviglioso per gli occhi, un vero e proprio incanto. Attorno alla scala ci sono delle piccole spiagge libere di sabbia bianca che sono una delle mete più gettonate tra i turisti. Non potrebbe essere altrimenti!

Al cinema: Sono stati avvistati da queste parti il commissario Montalbano, Malèna e il giovane Montalbano.

Da mangiare:  ovviamente il pesce o tutti i piatti della tradizione agrigetina.

  • Marsala, la città del vino

Proseguiamo il nostro tour della Sicilia andando alla scoperta della Città del Vino, Marsala. La città offre innanzitutto un interessante centro storico. In particolare vi consigliamo la visita  dell duomo di San Tommaso di Canterbury,  la più grande chiesa di Marsala che si affaccia su piazza della Repubblica. Osservando la facciata noterete qualche piccola differenza architettonica. La parte inferiore è in stile barocco, la parte superiore invece, così come il campanile, sono in stile barocchetto. Questa differenza è data dal fatto che la parte superiore è stata costruita un secolo dopo la parte inferiore.

Un altro luogo di culto da non perdere è la Chiesa del Purgatorio, nella quale riaffiora lo stile barocco che caratterizza anche la Val di Noto. È caratterizzata da due campanili ai lati e da una grande cupola rivestita di maioliche verdi. L’interno è arricchito da vari affreschi databili tra il XVII e il XVIII secolo.

Come i tanti luoghi che abbiamo attraversato durante il nostro tour della Sicilia, anche Marsala ha i suoi sorprendenti siti archeologici. Il percorso si articola in tre parti. Il primo è L’ipogeo di Crispia Salvia, un monumento funerariocomposto da una camera dalle pareti decorate. Poi ci sono il parco archeologico di Lilibeo che si trova nell’area in cui sorgeva l’antica città cartaginese prima e poi romana e l’area archeologica di Capo Boeo. Gli scavi hanno riportato alla luce reperti romani come il decumano massimo, la statua della Venere Callipige (II secolo a.C.) e altre interessanti tracce della vita quotidiana come pavimentazioni, utensili e resti di case.

Al cinema: Alcune scene del film Stanno tutti bene di Giuseppe Tornatore (1990) sono state girate alle Saline di Marsala.

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discogs.com

Da mangiare: Provate la caponata di melanzane e bevete un po’ di marsala, magari dentro le tazzine di cioccolato fondente! Di certo il modo migliore per onorare la città e il vostro tour della Sicilia.

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da donnafugata.it

  • Trapani e le Saline

Iniziamo la visita di Trapani, altra tappa imperdibile del nostro tour della Sicilia, da Torre Ligny, uno dei simboli della città. Essa si trova sul punto più estremo della costa. È nata nel Seicento come fortezza per poi diventare un faro che guidava le imbarcazioni che si avvicinavano al porto. Al suo interno oggi c’è il Museo della preistoria. Su un’isoletta nella parte occidentale della città c’è la Colombaia, una fortezza antichissima risalente forse al 260 a.c., nel periodo della prima guerra punica.

Il centro storico, che si articola in stradine e vicoletti, è ricchissimo di attrazioni, da non perdere sono: le Cento Chiese, le Mura di Tramontana e il Palazzo Senatorio.  Luoghi trapanesi particolarmente affascinanti  sono le Saline. Il sale fu da sempre infatti la maggior fonte di guadagno per Trapani. Oggi in questi posti si trova il Museo delle saline, in cui si possono vedere le vasche e i macchinari attraverso i quali si ricavava l’oro bianco, il sale.

Al cinema: tra i moltissimi film e le varie serie TV che sono state girate a Trapani e provincia vi ricordiamo il più recente: In guerra per amore di Pif.

Da mangiare: Durante il vostro tour della Sicilia non potete perdervi le gustosissime busiate al pesto alla trapanese.

  • San Vito lo Capo e la riserva dello Zingaro

San Vito lo Capo è una delle mete che dovete tenere a mente mentre organizzate il vostro tour della Sicilia. Il mare siciliano è il più gettonati, questa spiaggia è una della mete preferite dai turisti ed in particolare qui troverete uno dei fari più belli d’Italia.

La bellezza della città si percepisce innanzitutto a livello naturale, non dimentichiamo infatti che la parte ovest del comune fa parte della Riserva dello Zingaro, una bellissima area naturale. Se vi trovate da queste parti in autunno o in inverno però non disperatevi! Potete godervi il mare in modo diverso, ad esempio visitando la Tonnara di Cofano o quella del Secco oppure la Cappella di Santa Crescenzia.

Imperdibili nel nostro tour della Sicilia sono anche la Grotta dell’Uzzo e quella dei Cavalli. La prima si trova a una decina di chilometri da San Vito lo Capo ed è un luogo in cui sono state trovate delle interessanti testimonianze della preistoria, come graffiti e utensili, risalenti addirittura a 10.000 anni fa.

Al cinema: San Vito lo Capo è stata la location di molti film. Tra i più recenti ci sono Maria Maddalena di Garth Davis, Viola di Mare di Donatella Maiorca, Giovanni Falcone, l’uomo che sfidò Cosa Nostra di Antonio e Andrea Frazzi, Cefalonia di Riccardo Milani e Stanno tutti bene di Giuseppe Tornatore.

Da mangiare: Sapevate che uno dei piatti tipici del luogo è il cous cous? Provatelo! Un’altra specialità sono i ravioloni di ricotta in brodo di pesce con pecorino, una delle specialità da assaggiare nel nostro tour della Sicilia.

  • Monreale – il Duomo

Il nostro tour della Sicilia termina a Monreale. Molti amici siciliani ci hanno consigliato di passare per questo posto, una delle architetture religiose più belle a loro avviso.

La Cattedrale di Santa Maria Nuova (il Duomo) è stata edificata nel 1174 e in quanto tappa dell’Itinerario arabo-normanno di Palermo e Monreale dal 2005 è parte del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. Questa cattedrale è un po’ diversa da quelle che abbiamo incontrato nella Val di Noto. Infatti segue uno stile benedettino ed ha soltanto qualche elemento barocco (visibile ad esempio nel portico d’entrata). La facciata è molto inconsueta e in particolare presenta due campanili. Nonostante i crolli e le modifiche che si sono succedute nel corso del tempo sono ancora visibili le tracce di stile normanno con decorazioni ad arco fatte di pietre bianche e nere, con cerchi al di sotto. Richiamano lo stile arabo le decorazioni degli absidi, fatte da archi acuti di diverse gradazioni che si intersecano tra di loro.

Comunque la grande bellezza del duomo si trova all’esterno dove si possono osservare dei meravigliosi mosaici in stile bizantino e una pavimentazione marmorea a dir poco particolare.

Dopo la visita della Cattedrale uscite e scoprite le altre bellezze che offrono Monreale e  il resto della Sicilia! Non perdetevi infatti gli itinerari di Palermo, Selinute e Cefalù.

Immagine di copertina: da greenMe

Giulia Pepe