Vicinimiei
16 ottobre 2018   •   Claudia Cavalier

Vicinimiei, quando il quartiere è a un clic di distanza

«Nata dall’idea di Giulia Buffa, vicinimiei è il social media dedicato al vicinato. Pratico e veloce si propone di rivalorizzare i rapporti tra i vicini»

Classe 1990, Giulia Buffa trasuda quello spirito che tanto invidiamo ai toscani. Allegra e informale mi accoglie con un grande sorriso e mi fa sedere. Ci tiene a presentarsi prima di parlare di vicinimiei.

«Sono fiorentina anche se la mia famiglia è di origine calabrese. Dopo la maturità ho fatto le valige e ho cominciato a girare il mondo, sono stata in Francia, Scozia, India, Spagna e Germania. Volevo esplorare, scoprire e conoscere.»

vicinimiei

Giulia Buffa di vicinimiei.it

Com’è nata l’idea di vicinimiei?
Un po’ per caso un po’ per necessità. Spostandomi così spesso mi rendevo conto di essere sempre “quella nuova” del quartiere. Ero sempre la prima a presentarsi, salutavo i vicini e mi rendevo conto che bastava veramente poco perché i rapporti tra di noi cambiassero. Molto spesso le persone erano diffidenti nei miei confronti perché non mi conoscevano e non sapevano chi fossi. Quando venivo accettata dal vicinato la vita diventava automaticamente più facile. Vivere in un luogo che ti è più familiare semplifica molte cose e ti fa sentire più a tuo agio. È un po’ da questi problemi quotidiani che è nata l’idea di creare questo social media del vicinato, ovvero vicinimiei.it. Volevo creare un supporto che potesse aiutare le persone a non vivere in un quartiere anonimo ma a sentirsi parte di una comunità.

Quindi come hai concretizzato la tua idea?
Ho cercato un partner che condividesse le mie idee e l’ho trovato in una start up tedesca. Vicinimiei è infatti gestito da Good Hood GmbH, fondato nel 2015, e fa parte del più grande gruppo europeo di social network di quartiere. Da marzo 2018 mi occupo della piattaforma: per il momento è attiva su Milano con più di 100 quartieri coinvolti, siamo un piccolo team in crescita e presto ci espanderemo anche in altre città italiane.

Qual è l’idea alla base di questo progetto?
Come spiegavo prima, sono del parere che sentirsi a proprio agio nel luogo in cui si vive sia una cosa fondamentale per rendere la propria vita migliore. Vicinimiei è un social network che si propone di mettere in contatto i membri di uno stesso quartiere in modo semplice e rapido. Credo che un quartiere ben collegato sia quello che ci vuole per creare solidarietà e risolvere problemi. Non solo in questo modo le persone possono conoscersi e interagire l’un l’altra, ma possono anche aiutarsi e sostenersi a vicenda. L’idea di vicinimiei è proprio quella di creare una comunità in cui ci si possa identificare e si possa percepire come propria.

Come credi che vicinimiei possa funzionare nel contesto italiano?
Credo che oggigiorno in Italia ci sia un po’ di diffidenza nei confronti del prossimo. Le persone si chiudono sempre di più in sé stesse e tendono a limitare al minimo indispensabile le relazioni nel vicinato. Molto spesso è colpa delle chiacchiere di quartiere, le persone sparlano e si creano pettegolezzi che ingigantiscono piccole cose. La piattaforma di vicinimiei invece vuole proporsi come mezzo per migliore la vita di tutti. Ogni quartiere, ogni città e ogni regione ha le sue necessità e le sue problematiche, sta alle persone capire come usarla al meglio. È proprio questo il punto di forza di vicinimiei: ogni quartiere è autonomo e sono i vicini a decidere cosa fare per migliorare la propria zona. Che sia organizzare un aperitivo, rinnovare un’area verde che è stata abbandonata a sé stessa o raccogliere firme per una petizione, vicinimiei è lo strumento per farlo.

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E il nome come lo avete scelto?
È un richiamo ad “Amici miei” di Monicelli. Volevamo qualcosa di veloce e immediato e che strizzasse un po’ l’occhio alle mie origini. Mi piaceva molto l’idea di dare un senso di familiarità già a partire dal nome.

Claudia Cavalier