orecchietteria banfi
27 settembre 2018   •   Maria Giulia Gozzi

Orecchietteria Banfi, la tradizione pugliese nel cuore di Roma

«Nel cuore di Roma, in via Belli, sorge l’orecchietteria Banfi, il meglio della tradizione culinaria pugliese gestita dal mitico Lino.»

Siamo nel cuore di Roma, dietro piazza Cavour, a due passi dalla Basilica di San Pietro. Qui, in via Belli 116, il famoso attore Lino Banfi ha recentemente aperto l’autentica Orecchietteria Banfi (pagina Facebook) con l’intento di valorizzare le tradizioni culinarie della sua terra, offrendo prodotti 100% Made in Puglia. Oggi Snap Italy farà un’intervista esclusiva a Rosanna Banfi, figlia di Lino, che gestisce e coordina la brigata del ristorante.

Da cosa nasce questa orecchietteria?
Da un’idea di famiglia, da un sogno che coltivavamo da tempo, dal fatto che ci è sempre piaciuto mangiare… e papà lo dimostra fisicamente! Abbiamo deciso di circondarci di giovani, che trasmettono un sapore di freschezza; il nostro intento rimane quello di tramandare le ricette di famiglia di generazione in generazione in modo che non vengano mai perdute.

Cosa volete trasmettere con l’orecchietteria Banfi?
Prima di tutto, come puoi ben vedere, la familiarità. Un ristorante sui generis perché a pranzo c’è questo servizio veloce, con piatti riciclabili; la sera, da pochissimo, abbiamo introdotto una formula di ristorante alla carta perché molti clienti fidati ce lo richiedevano: volevano sedersi con calma, mangiare cose più particolari e sofisticate. Quindi la sera le tavole si trasformano e l’atmosfera diventa più suggestiva, con candele, tavole ben apparecchiate… tutto un altro aspetto!

I prodotti da dove provengono?
I prodotti sono tutti originari pugliesi: le focacce si fanno in casa, i panzerotti anche; le friselle al grano arso ce le fornisce un panettiere del nostro paese a Canosa, ce le manda una volta a settimana. Gli alimenti che non si fanno qui, ma che vengono direttamente dalla Puglia, sono per esempio le orecchiette (questo perchè ne vengono consumate circa 150 kg a settimana); le burrate vengono da Andria, le olive da Cerignola, il pane da Altamura. Arrivano 2 volte a settimana consegne di materie prime dalla nostra terra: l’olio, i pomodori, la farina, addirittura il sale è pugliese.

Le vostre specialità?
Le immancabili orecchiette alle “cime di rèp”, che saranno in arrivo nella stagione di novembre, ma anche le “veghène” per accontentare tutti. Molto richieste sono anche le “porca putténa”, una specie di puttanesca romana con una sbriciolata di friselle in superficie. Ottimi i panzerotti, farciti al momento con stracciata e capocollo, prodotti tipici che conservano un gusto croccante e un sapore intenso. Tutti questi piatti possono essere accompagnati da un bicchiere di vino di Troia, dal colore intenso e inconfondibile, o da una birra artigianale di nostra produzione.

Cosa pensate abbia portato al successo l’orecchietteria Banfi?
Il ricordo di un sapore di casa è tutto ciò che fa la differenza perché, quando la gente sente un gusto familiare nel piatto, si innamora ed è invogliata a tornare. Come dice papà, il cibo è l’unica cosa che “non passa mai di moda quando è di qualità, quindi visto che anche io prima o poi verrò dimenticato, magari in questo modo stuzzico l’appetito”.

Insomma, un posto dove sentirsi a casa, dove si cucina e si serve con il sorriso, dove si respira tradizione e valorizzazione delle regioni italiane, in particolare di quella pugliese, unica e inimitabile soprattutto nel campo della gastronomia.

Maria Giulia Gozzi