film comici
19 Luglio 2017   •   Argia Renda

Film comici: i cinque da vedere in questa calda estate

«I film comici sono il modo migliore per passare qualche ora in compagnia degli amici durante i caldi pomeriggi estivi.»

Film comici, sdraiati sul divano, con una scorta abbondante di popcorn, le vostre bevande preferite e una serie di film da vedere con gli amici con cui andare sul sicuro. Non sapete quali? Ecco che arriva in vostro soccorso una lista di suggerimenti davvero spassosi. Il cinema italiano è ricco di titoli che sono veri e propri vademecum della risata: tra battute che hanno fatto la storia, gag esilaranti, personaggi indimenticabili, ecco una lista delle pellicole tricolori imperdibili in materia di comicità.

L’allenatore nel pallone (1984)

Tra i film comici per eccellenza, non si poteva non includere un nome della comicità nostrana come quello di Lino Banfi, diretto da Sergio Martino. In questo film, entrato nel cuore dei tifosi di calcio come in quello dei tifosi della risata, il protagonista è Oronzo Canà, un mediocre allenatore di calcio pugliese, con diverse esperienze in società di Serie B, che ha come grande desiderio quello di avere, prima o poi, la possibilità di allenare in Serie A; il suo idolo è Nils Liedholm, del quale imita la postura e l’espressione ed ammira la freddezza, la flemma e le capacità tattiche.

La grande occasione arriva quando il Commendator Borlotti, presidente della Società Sportiva Longobarda, lo ingaggia per guidare la sua squadra, neopromossa nella massima serie. Il film che ha avuto anche un seguito ventiquattro anni dopo, è diventato un cult per tutti gli appassionati di calcio, grazie anche alle presenze numerose di calciatore importanti negli anni ottanta.

Il marchese del Grillo (1981)

Tra i film comici è uno dei titoli più celebri di Alberto Sordi, diretto da Mario Monicelli. Il protagonista veste i panni del marchese Onofrio del Grillo guardia nobile dello stato papale che agli inizi del XIX secolo fa molto parlare di sé per le sue frequentazioni di bettole, bische e prostitute. Il marchese, infatti, trascorre le sue giornate nell’ozio più completo, frequentando osterie, coltivando relazioni amorose clandestine con popolane e tenendo un atteggiamento ribelle agli occhi di sua madre e della parentela conservatrice, bigotta e autoritaria.

Il suo principale passatempo, che lo rende famoso in tutta la città e alla sua diretta servitù, è costituito da innumerevoli scherzi e beffe dei quali risulta spesso vittima la sua aristocratica famiglia, composta da personaggi stravaganti e chiusi al mondo esterno. Un film da vedere e rivedere senza sosta, anche per le curiosità. Pare, infatti, che il regista si sia fatto ispirare da alcuni racconti popolari romani, che raccontano di un nobile aristocratico appartenuto alla nobile casata che si trova ancora nella strada a cui ha dato il nome Salita del Grillo.

Tre uomini e una gamba (1997)

Arriviamo in tempi più recenti con uno dei film comici più riuscito, film-manifesto del trio comico più amato del Belpaese: Aldo, Giovanni e Giacomo hanno stupito pubblico e critica con questo loro lungometraggio scritto, diretto e recitato in maniera ineccepibile.

Aldo, Giovanni e Giacomo, commessi di un negozio di ferramenta milanese, il Paradiso della Brugola, devono andare a Gallipoli, dove avrà luogo il matrimonio di Giacomo con Giuliana, terza figlia del cavalier Eros Cecconi, un volgare ed irascibile imprenditore romano, proprietario del negozio in cui i tre lavorano nonché suocero di Aldo e Giovanni (padre delle loro mogli).

I tre devono anche portare all’imprenditore il suo ultimo acquisto: una scultura di legno a forma di gamba realizzata da Garpez, un noto scultore ormai in punto di morte, durante questa avventura on the road ne succederanno di tutti i colori. Un film che è diventato sinonimo della comicità del trio, un inno alla loro risata allegra e salutare, primo vero e proprio film dopo molti corti teatrali.

Qualunquemente (2011)

Antonio Albanese dà il meglio di se stesso in uno dei film comici più riusciti in Italia. L’attore, diretto da Giulio Manfredonia, impersonifica Cetto La Qualunque, mafioso calabrese che dopo un lungo periodo di latitanza torna all’ovile e decide di candidarsi alle elezioni a sindaco. Userà ogni becero escamotage per perseguire il suo bieco obiettivo: intimidazioni, regali, tangenti, mazzette. In un affresco che, oltre a fare ridere a crepapelle, fa anche sorridere molto amaramente e riflettere sulle brutture del nostro Belpaese, questo film è senza dubbio un titolo che non va omesso nella storia dei film comici italiani più divertenti di sempre.

La pellicola, sostenuta dalla Calabria Film Commission, è stato girata tra Lamezia Terme, Palmi, Scilla e la provincia di Roma. La scena della chiesa è stata filmata nella cappella dell’area di servizio Feronia, presso la barriera nord di Roma dell’Autosole. Il film, di cui è stato girato anche un sequel, ha ottenuto nomination ai David di Donatello, ai Nastri d’Argento, al Globo d’Oro e al Ciak d’Oro.

Italiano medio (2015)

Per concludere tra i film comici troviamo anche quello dell’enfant prodige: Maccio Capatonda, che lo ha scritto e diretto. Fa ridere e al contempo riflettere: il protagonista è Giulio Verme, un fanatico dell’ambiente e dell’educazione civica che vive in maniera a dir poco integralista, cittadino modello, irreprensibile in tutto e per tutto, commetterà il primo illecito di una lunga serie accettando una pasticca che dovrebbe aiutarlo a usare ben più di quel 20% del cervello che solitamente utilizzano gli esseri umani.

Ma in realtà la pillola riduce notevolmente l’uso cerebrale, portandolo a un 2% che trasforma Giulio nel perfetto italiano medio. Un concentrato di gag, battute, situazioni al limite del paradossale e siparietti collegati tra loro da quel mattatore di Maccio, uno dei personaggi televisivi più amati dai giovani che, muovendo i primi passi sul web, si è fatto strada anche nei media più tradizionali ed ha ottenuto una candidatura ai Nastri d’Argento come miglior film commedia.

Buona estate e buone risate!

Argia Renda