marco Caminati
06 giugno 2018   •   Snap Italy

Marco Caminati: “Il segreto della vittoria è il lavoro e l’umiltà”

«Penso che rifarei al 99% questa mia strada sportiva, molto dispendiosa ma anche molto gratificante». – Marco Caminati

Inizia il suo percorso col piede sinistro avanti e dopo il destro-sinistro approda a piedi pari nel mondo del beach volley, dove ogni giorno dimostra al mondo intero di che stoffa è fatto. Questo è Marco Caminati (pagina FB), classe 1992, di Cesena, giocatore della nazionale italiana di beach volley insieme ad Alex Ranghieri. Esordisce nel mondo professionistico con il suo partner Enrico Rossi, con cui vince una serie smisurata di match, in particolare nel 2015. concludendo l’annata con tre ori. Vediamo insieme chi è Marco Caminati nell’intervista che ci ha rilasciato.

Come è iniziata l’avventura di Marco Caminati nel mondo del beach volley ?
È iniziata circa 5 anni fa quando Matteo Targhini, un ragazzo di Cesenatico, decise di farmi provare a giocare subito contro 2 ragazzi molto bravi. Vincendo al mio esordio nel beach volley si accese subito la passione per questo sport stupendo.

In coppia con Enrico Rossi hai collezionato una serie spropositata di vittorie. Concludi il 2015 con 3 ori, un argento e un bronzo, e nel 2016 conquisti il primo scudetto. Quale credi sia stato il segreto della vostra sinergia?
L’umiltà soprattutto, e poi un qualcosa che è impossibile da spiegare. C’era e basta, possiamo chiamarla intesa o non so, ma sicuramente qualcosa di speciale!

Agli inizi del 2018 Marco Caminati ufficializza l’inizio dell’avventura agonistica al fianco di Ranghieri. Come è stato il vostro esordio?
Abbiamo esordito con un bellissimo 5º posto al Grand Slam in Olanda disputando bellissime partite e mancando la semifinale per un soffio! Direi un buon inizio!

Si dice che chi inizi il proprio percorso sul taraflex, una volta sulla sabbia, possieda un ventaglio tecnico e mentale molto più ricco. Se avessi iniziato con il beach volley credi saresti stato un giocatore tanto diverso?
Penso che giocando fin da subito a beach volley è naturale che si acquisisce qualcosa in più, è totalmente differente dal gioco indoor. È fatto di mille cambiamenti, da quelli climatici, a quelli fisici. Dal salto sulla sabbia (e se vi dicessimo che qualcuno gioca sulla neve?), ai 2 giocatori e non 6, e molte cose differenti, quindi non penso che sarei stato diverso, forse semplicemente più completo.

A proposito di indoor, come è stata la tua parentesi pallavolistica?
Direi buona, non mi sono mai spinto oltre la serie B! Il motivo? Giocando ad un livello professionistico non puoi allenarti anche a Beach Volley durante l’attività in palestra ed anche poi la mia altezza non mi permetteva di poter fare l’opposto in una categoria più alta della serie B. Probabilmente cambiando ruolo, ora che ci penso perché no!

Il match che Marco Caminati non dimenticherà mai.
Nel torneo di Lucerna (World Tour Open) il mio primo oro al World Tour e l’esordio con Alex Ranghieri. Un set pari contro la squadra di casa, partita decisiva per andar in finale. Al terzo set eravamo sotto 6-1 , poi una rimonta incredibile e chiudiamo 15-11. Partita che ci permise poi di vivere la medaglia d’oro.

Tokyo 2020 è alle porte ma nonostante ciò il percorso è ancora lungo e travagliato. Come ti stai preparando insieme al tuo partner?
Lavorando molto duramente e con grande umiltà, ogni giorno possiamo crescere come coppia e l’abbiamo dimostrato nei vari tornei. Il percorso sicuramente non sarà in discesa ma lo sapevamo, non ci rimanere che lavorare a testa bassa per arrivare al nostro obbiettivo.

marco caminati

Photo edited by FIVB

Se tornassi indietro ripercorreresti questa strada o vireresti con altri obiettivi agonistici?
Penso che rifarei al 99% questa mia strada sportiva, molto dispendiosa ma anche molto gratificante. L’1% mancante? La strada del calcio.

Dove si vede vedi fra 5 anni Marco Caminati.
Bella domanda, sinceramente penso che mi vedrete in campo o almeno spero. In un futuro più lontano? Come coach non mi dispiacerebbe!

Se ti dicessi Lupo-Nicolai?
Penso che sono una coppia molto collaudata, umile che riesce in ogni situazione a rimanere tranquilla ed esprimere il loro miglior gioco. Ed è questo che ti fa fare il salto di qualità a pari livello con altre squadre.

 

Foto Copertina: Photo Edited By FIVB

 

Elisa Malomo