bibite italiane
07 dicembre 2018   •   Francesca Tantillo

Bibite italiane: quali sono le più famose?

«Le bibite italiane alcoliche e analcoliche fanno parte del patrimonio culturale del Belpaese. Sono un pezzo di storia perché caratterizzano usi e costumi popolari. Scopriamo quali sono quelle più apprezzate in Italia ma anche all’estero.»

Sono tante le bibite italiane che hanno fatto la storia del Belpaese, diventando con gli anni dei veri e propri cult a livello mondiale. Hanno accompagnato l’evoluzione della società durante il ‘900, soprattutto nel dopoguerra, senza mai perdere la chiave segreta che ne ha garantito il successo: rispetto della tradizione e degli ingredienti. Che si tratti di bevande alcoliche o analcoliche, in vetro con il tappo in alluminio o nelle classiche bottiglie in pet con tappi in plastica, ecco le bibite italiane più apprezzate e conosciute!

Spuma

Consumata piacevolmente dai nostri avi, la spuma è una delle bibite italiane per eccellenza. Acqua gassata, zucchero alla base. In più ha un caratteristico gusto aromatico dovuto ai fiori di sambuco, caramello, estratto di radice di rabarbaro e mix di erbe. Sono questi gli ingredienti principali che hanno reso la spuma irresistibile a tutti. Dagli anni ’30 agli ’80 è stata la bevanda popolare per eccellenza, consumata da grandi e piccini e soprattutto alla portata di tutte le tasche. Ottima da gustare fresca, la spuma in  questi ultimi anni sta tornando di moda fra gli analcolici. Perfetta come aperitivo o semplicemente per rinfrescarsi in qualsiasi momento della giornata.

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Foto presa dal sito web

Gazzosa

La gazzosa è semplicemente un’acqua zuccherata e leggermente gassata. Il nome, non a caso, deriva proprio da questa sua caratteristica, ovvero dal termine “gas”. Nata nel Ticino nel XIX secolo; la prima fabbrica di Gazzosa e Seltz  arriva nel 1883  e per tutto il ‘900 è una delle bibite italiane più diffuse e viene consumata tutt’oggi. Scherzosamente veniva definita “lo Champagne dei poveri” proprio perché essendo frizzante e aromatizzata, questa bevanda ricordava le tipiche bollicine francesi, decisamente più costose.

Spritz

È il cocktail da aperitivo più famoso, lo Spritz. Piace praticamente a tutti. Ha la giusta gradazione alcolica, né troppo forte né troppo dolce: è il Re dell’aperitivo. Le origini di questo drink italianissimo, diventato un cult a livello internazionale, risalgono al XVIII secolo. Il Veneto è la terra d’origine dello Spritz; qui è una vera e propria istituzione, per l’aperitivo padovano. Ma perché questo nome così particolare? È dovuto alla “spruzzata” di vino bianco che si aggiunge all’Aperol o al Campari (a seconda delle preferenze).


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Aranciata San Pellegrino

All’appello non può mancare l’aranciata San Pellegrino; figlia dell’acqua minerale delle terme di San Pellegrino, in provincia di Bergamo. L’idea dell’aranciata nacque nel 1932 proprio da Ezio Granelli, proprietario della società. Durante la Fiera Campionaria di Milano decise di offrire agli ospiti la sua acqua allungata con succo d’arancia.

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Foto presa dalla pagina fb

Chinotto

Il chinotto è sempre stata la bibita italiana antagonista della  cugina americana, la Coca-Cola. Sicuramente il chinotto è perfetto per coloro che prediligono gusti più amarognoli. Questa bibita italiana, scura, frizzante e dal retrogusto amaro è realizzata con l’estratto dell’agrume chinotto. Il chinotto per eccellenza degli italiani è sicuramente il Chin8 Neri, che negli anni ’50  era irrinunciabile per chiunque. Perfetto come aperitivo oppure per accompagnare numerosi piatti in tavola, è consigliabile servirlo fresco con una fetta di limone.

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Foto presa dalla pagina fb

Limoncello

Al Sud, e non solo, il limoncello non manca mai sulle tavole a fine pasto. È fra i digestivi più apprezzati; con una gradazione alcolica del 25%, il limoncello viene prodotto con i limoni (possibilmente della Costiera Amalfitana), che sono l’ingrediente principale. Per godere a pieno del sui gusto, va consumato freddo e per questo si consiglia di lasciarlo nel congelatore qualche ora prima di berlo.

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Foto presa dalla pagina fb

Cedrata

È una  bibita italiana famosissima. In Italia la cedrata per eccellenza è la Tassoni che quest’anno compie il 225° anniversario. Dal 1793 l’azienda produce questa bevanda diventata un vero e proprio pezzo di storia. Dal fresco sapore dato dalle note del cedro, la Tassoni è la più amata dagli italiani che sono rimasti persino affezionati allo spot, lo stesso da più di 40 anni. Chi non canticchia “Quante cose al mondo puoi fare, costruire, inventare….” quando compare lo spot in TV? Sicuramente la voce di Mina è stata fondamentale ma sono la qualità legata alla tradizione di questa bibita che l’hanno resa così popolare da decenni.

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Presa dalla pagina fb

Di bibite italiane ce ne sono tantissime, ma queste sono quelle che hanno fatto breccia nel cuore degli italiani e nel mondo, forse perché hanno caratterizzato ed accompagnato l’evoluzione della società del XIX e XX secolo  senza però cambiare i connotati principali, ovvero il gusto e il rispetto della tradizione. Due fattori che hanno distinto e sempre distingueranno il Made in Italy.

Francesca Tantillo