natale in italia
07 dicembre 2018   •   Carolina Attanasio

Natale in Italia, viaggio semiserio nella tradizione

«Su le mani se anche voi, ogni anno, vi ritrovate in una o più situazioni descritte di seguito. Perché il Natale in Italia è una tradizione a cui non rinunceremo mai»

Non è né il titolo di un cinepanettone né uno dei film cult dei fratelli Vanzina, ma Natale in Italia è un topic da cui noi di Snap Italy proprio non potevamo esimerci. Mentre siete impegnati a estraniarvi dal precoce gruppo WhatsApp “Capodanno 2018”, mentre dribblate le domande di consorti e parenti su cosa mangiare la vigilia di Natale, mentre istituite banchi di scommesse clandestini a lavoro sull’oggetto totalmente inutile che il vostro capo vi regalerà quest’anno, noi siamo qui. Pronti a ricordarvi che il Natale in Italia è una cosa seria.

Forse non avremmo il paesaggio innevato da cartolina a tutte le latitudini, certo Babbo Natale non è nato a Civita Castellana, la Rinascente non avrà mai lo stesso triliardo di luci di Harrods a Londra, ma una cosa è certa: Natale in Italia è un coacervo di tradizioni così diverse, e così simili, che in un modo o nell’altro tutti ci ritroviamo accumunati nelle differenze e nelle similitudini. Una roba che succede solo a Natale e durante i Mondiali, in pratica. Solo che le bontà che mangiamo a Natale, coi Mondiali ce le sognamo. Qualsivoglia sia il vostro credo, qui non importa. Natale in Italia è fatto principalmente per due scopi, non ce ne voglia Gesù Bambino: mangiare tanto e dribblare i parenti. Se sulla seconda non vi possiamo aiutare, sulla prima siamo veramente dei professori.

Natale in Italia, i dolci

Sulla gastronomia in generale stendiamo un velo, sul fegato, perché già solo quella ogni anno attenta alle nostre vite. Ma c’è sempre, sempre posto per il dolce. E qui, già vi vediamo dividervi in due team. Panettone o Pandoro? I primi non conoscono le gioie di infilare una busta di zucchero a velo nel pandoro e scuoterlo con la maestria del barman mentre shakera, i secondi – quando gli va male – passano il tempo a dribblare i canditi e l’uva passa come le buche sulla Tiburtina.

Sciocchi: il Natale, quello vero, quello hardcore, continuerà sempre e comunque a consumarsi nelle cucine delle nonne e di quelle madri armate ancora della giusta pazienza per perseverare nella tradizione. E la tradizione, in Italia, è una questione regionale, provinciale, di paese, a volte cambia da un lato all’altro di una strada. Siamo tanti e tutti diversi, questa è la nostra forza. Lo struffolo napoletano, lo zelten dell’Alto Adige, il pandolce ligure, il panforte toscano, il tronchetto piemontese, il bostrengo delle Marche, i fichi ripieni calabri, i buccellati della Sicilia. Voi credevate, ingenui, di cavarvela col derby sopra citato, e invece niente, preparate il fegato in qualsiasi posto trascorrerete il Natale in Italia.

Natale in Italia, le tradizioni popolari

Presepi più o meno viventi, fiaccolate, falò a base di enormi ceppi che ardono nelle piazze di paese, mercatini a tema, vin brulè, personaggi pagani che abbracciano una tradizione religiosa persa nei millenni. Una su tutte, quella dei Krampus, la meno italiana forse, ma davvero la più particolare, se non altro per l’inquietudine generata da questi personaggi. Speriamo l’incontriate quando non siete proprio sobri sobri.

Natale in Italia: la famiglia

Provateci, se avete il coraggio, a dire a vostra madre che quest’anno Natale lo passate da un’altra parte. I pochi di voi che l’hanno fatto, ne staranno probabilmente ancora pagando le conseguenze. Natale in Italia è sinonimo di famiglia e, anche se ogni anno una parte di noi vorrebbe provare cosa vuol dire ubriacarsi sulla spiaggia di Rio de Janeiro col bikini da Babbo Natale, alla fine il DNA ci riporta sempre all’ovile. A casa. A tavola. Tra i parenti urlanti. Col maglione brutto. Ma tant’è, e alla fine è quello che ci piace.

Natale in Italia: i giochi

Statisticamente, Natale è il momento dell’anno in cui perdiamo talmente tanti soldi che neanche un crollo in Borsa potrebbe quantificare. Quei pochi che riusciamo a salvare tentando invano di risparmiare sui regali, li investiamo e perdiamo miseramente nelle tombolate e nei giochi di carte su cui ci buttiamo, nel vano tentativo di digerire. Misteriosamente, il cugino sfigato tira sempre fuori una fortuna sfacciata e il nonno risorge dall’Alzheimer e vi distrugge tutti a briscola. Stateci. Alla fine, non è il Natale in Italia il miglior Natale possibile?

Carolina Attanasio