Beppe Fiorello
15 Novembre 2018   •   Argia Renda

Beppe Fiorello e la rabbia per la fiction Rai dedicata a Riace

«Beppe Fiorello, attore di origini siciliane, nelle ultime settimane è stato al centro del dibattito per la sua rabbia contro la Rai, che ha sospeso la fiction su Riace di cui era protagonista.»

Solo qualche settimana fa, Beppe Fiorello (Facebook), era pronto a presentare la sua nuova fiction Rai, Tutto il mondo è paese, diretta da Giulio Manfredonia e ispirata alla città di Riace, alla Calabria e al suo sindaco Domenico Lucano; e sempre di qualche settimana fa è la rabbia da parte di Beppe Fiorello per la decisione della Rai di far slittare la messa in onda del film in attesa di sapere l’esito delle indagini a carico del Sindaco, che al momento è sotto inchiesta da parte della Procura di Locri.

Fiorellino: gli inizi

Ma facciamo un passo indietro. Per capire veramente chi è Beppe Fiorello dobbiamo parlare della sua sfavillante e lunga carriera; prima di tutto, come saprà la maggior parte di voi, l’attore, produttore e sceneggiatore italiano comincia la sua carriera grazie all’ora più noto fratello Rosario, showman di successo.

«L’amore tra me e Rosario prevale sui paragoni, sogno di fare uno show con lui»

Nel 1994 debutta con il nome d’arte Fiorellino a Radio Deejay al fianco di Luca Laurenti e Amadeus, per poi debuttare nello stesso anno a Mediaset nel programma Karaoke. Le prime vere soddisfazioni per Beppe Fiorello arrivano nel 1998, accanto a Raoul Bova, nella serie tv Ultimo, mentre l’anno seguente lo ritroviamo ne il Talento di Mr Ripley, accanto a Matt Damon, Jude Law e Cate Blanchett; ciò che però lo ha reso tanto amato dal pubblico italiano sono state le fiction di grande successo a cui ha preso parte, tra le tante ricordiamo: Salvo d’Acquisto, L’Uomo sbagliato, Il grande Torino, Joe Petrosino, Giuseppe Moscati, La vita rubata e poi nel 2010 Lo scandalo della banca romana, il Sorteggio, L’oro di Scampia e molte altre ancora.

Dal piccolo al grande schermo

Le sue interpretazioni, però, non si sono limitate al piccolo schermo. L’attore siciliano, infatti, è stato anche molto spesso protagonista al cinema con Magnifica Presenza di Ferzan Ozpetek, Benvenuto Presidente e Era d’estate, dove ha vestito i panni di Paolo Borsellino raccontando i suoi giorni insieme alla famiglia e al giudice Falcone all’Asinara.

«Domenico Modugno mi ha cambiato la vita, con questo viaggio nella sua vita ho riscoperto mio padre. Tra loro ci sono tante similitudini, la voce, la somiglianza, il carisma, l’energia. Li ho sovrapposti in una scrittura teatrale, raccontando la storia di mio padre attraverso la sua musica e viceversa. Alla sua famiglia devo tantissimo. Mio padre mi cantava spesso le sue canzoni».

Queste le parole di Beppe Fiorello, che ha raccontato le sue emzioni durante la recitazione in Volare – la grande storia di Domenico Modugno (2013) e in Penso che un sogno così (opera teatrale di Giampiero Solari), andato in scena anche negli Stati Uniti.

Ma non è tutto, la sera del 5 aprile 2018 su Rai 1 viene lanciato Mio fratello, videoclip della canzone di Biagio Antonacci e Mario Incudine per la regia di Gabriele Muccino con la partecipazione dei fratelli Fiorello; da ottobre è ancora in teatro con le nuove date dello spettacolo su Modugno.

Tornando alla serie su Riace vi racconto una piccola curiosità: per la sua interpretazione del sindaco Mimmo Lucano, l’attore ha ottenuto la cittadinanza onoraria, schierandosi peraltro apertamente al fianco del Sindaco che, ricordiamo, è ancora indagato. Per concludere, altra curiosità: per i 150 anni dell’Unita d’Italia, insieme al fratello Rosariom produce un cortometraggio dal titolo Domani in cui recitano anche i suoi figli Anita e Nicola. È il primo prodotto della R.O.S.A., casa di produzione di Rosario Fiorello, e della Iblafilm di Beppe Fiorello.

Argia Renda