romaID
03 dicembre 2018   •   Carolina Attanasio

RomaID: come dare un’immagine alla Città Eterna

«Se ne avete abbastanza del solito souvenir del gladiatore, provate con RomaID: un progetto nato da privati cittadini, che coinvolge i migliori illustratori in giro per dare un’identità visiva fresca e vera alla Capitale»

Roma ai romani, la creatività ai creativi. Potrebbe essere questo il motto di RomaID, una missione (quasi) impossibile – di quelle che piacciono a noi – per dare un’immagine coordinata e continuativa ai millenni che avvolgono la città delle città.  Nel dedalo faraonico di gadget e materiali dalle dubbie fattezze che invadono questo o quell’angolo di centro storico, in attesa di essere accaparrati dal turista frettoloso, RomaID prova a dare un senso creativo e decoroso alla parola souvenir. Come? Servendosi della mano e dell’estro di alcuni tra i migliori illustratori italiani in circolazione.

Cita testualmente la bio del sito «RomaID è un progetto nato da privati cittadini romani, per realizzare la nuova identità comunicativa e visiva di Roma, fuori dai luoghi comuni, che la rappresenti nelle sue diverse anime, dall’arte all’architettura fino al suo aspetto più urban e contemporaneo».

Bella sfida, direte voi. Provateci, in effetti, a rendere su una tazza l’anima del Pantheon o su una felpa la fretta della stazione Termini. Entrambe anime di Roma, rappresentano tutti i punti di vista della città, quello del romano e quello del turista, quello statico e quello di passaggio.

Quante facce ha Roma?

Troppe, ma non abbastanza per essere raccontate tutte. Di certo non è soltanto il dedalo di bellezza e “caciara”, per dirla alla romana, che chi la visita respira quando mette piede in città. RomaID prova a dare autenticità a questo racconto, andandolo a pescare quartiere per quartiere: l’aperitivo a Ponte Milvio, il caffè a Sant’Eustachio, i volti della stazione Termini, gli skaters sotto il Ponte della Musica.

Ci volevano due fratelli e un manipolo di giovanotti con la passione per il marketing per dare il via a questo progetto, ambizioso quanto basta per restituire dignità visiva alla Città Eterna. Rafforzare il senso di appartenenza e di affetto verso Roma con un linguaggio artistico che vada oltre il semplice concetto di rappresentazione, ecco cos’è RomaID.  Roma è di tutti, di chi ci vive, di chi ci è nato, di chi la assaggia voracemente per poche ore.

RomaID, il progetto

Aperto a tutti i talenti dell’illustrazione, RomaID periodicamente propone progetti su cui concentrare la propria creatività, come la rappresentazione di un luogo specifico o di un “mood”. Tutti i progetti selezionati portano sempre la firma dell’autore e vengono utilizzati su tutta una serie di oggetti di merchandise, venduti online o in punti e/o eventi specifici.

Finora, moltissimi illustratori hanno già dato il loro contributo a dare occhi nuovi al volto della città: Davide Bonazzi, Adam Avery, Matteo Berton, Osvaldo Casanova, Oscar Diodoro, Ale Giorgini, Jacopo Oliveri, Van Orton, Luca Qiu, Marta Pantaleo, Lucamaleonte, Francesco Fidani, molti di loro già conosciuti sulla scena internazionale.  Trovate le loro belle opere su tazze, quaderni, t-shirt, felpe, cuscini, tonki, sketchbook e poster.

RomaID Cares

Non di solo marketing vive RomaID, che tramite il progetto RomaID cares porta in giro eventi e manifestazioni volti al sostegno delle oltre 300.000 persone che, in Italia, sono affette da diabete di tipo 1, maggiormente bambini.  Può una città come Roma continuare a reinventarsi, anche attraverso una nuova iconografia? Può, e deve. RomaID non è solo un progetto bello da vedere o da avere, è la prova che una città non è fatta solo delle sue pietre, ma soprattutto dagli occhi di chi la attraversa.

Carolina Attanasio