piscine naturali
07 novembre 2018   •   Redazione

Piscine naturali: ecco i tesori italiani… gratuiti!

«Veri e propri tesori naturali, piccoli angoli di paradiso. Sono le piscine naturali italiane a prova di crisi!»

È tempo di estate: le parole d’ordine sono bikini, lunghe nuotate e relax. Fortunatamente il nostro bel Paese ha da offrire un’enorme varietà di splendide località marittime, dove trascorrere le afose giornate estive, ma non solo! Per chi ha voglia di provare qualcosa di diverso, l’Italia regala delle vere e proprie oasi di pace, fatte di acque cristalline e paesaggi mozzafiato. Stiamo parlando delle piscine naturali gratuite presenti nella nostra penisola, veri e propri angoli di paradiso a prova di crisi!

  • Piscine di Venere

Ci troviamo nell’arcipelago delle Eolie, e più precisamente sull’Isola di Vulcano, una stupenda cornice naturale. Le Piscine di Venere con la loro cornice di rocce di tufo e basalto e le loro acque turchesi e poco profonde, invitano a tuffarsi e immergersi in questo incantevole paesaggio. I fondali regalano inoltre grandi soddisfazioni per gli amanti dello snorkeling. La piscina naturale insieme alla comunicante Grotta del Cavallo, da vita ad uno degli scenari più suggestivi dell’isola di Vulcano. Le Piscine di Venere, conosciute anche con il nome di Bagno delle Vergini, si trovano lungo la costa occidentale dell’isola: il loro nome si deve alla leggenda che narra che la dea si tuffasse in queste acque per riconquistare la verginità perduta. Numerose imbarcazioni salpano dalle spiagge della baia di Ponente alla volta di questo suggestivo anfiteatro naturale, tra le più belle piscine naturali del Belpaese.

  • Piscina di Marina Serra di Tricase

In provincia di Lecce, tra le meraviglie del Salento, troviamo la Piscina Marina Serra di Tricase, autentica oasi tra le più belle piscine naturali italiane. Si tratta di un’insenatura naturale nel basso Adriatico con acque poco profonde e limpidissime. L’accesso è facilitato da scalini artificiali costruiti appositamente per i bagnanti, che affollano la piscina nei mesi estivi. Secondo la leggenda, questa insenatura, fu inizialmente conosciuta come Canale “lu Riu” e fu creata dal diavolo. Si narra infatti che in questo luogo vivesse un giovane principe che giustiziava chiunque lo disturbasse. Gli abitanti del borgo chiesero all’uomo la costruzione di una Chiesa, e il principe invocò così Satana per far costruire la chiesa in una sola notte in cambio di un’ostia consacrata e un animale offerto. La chiesa venne eretta in una sola notte ma il principe non tenne fede al patto con il diavolo che si infuriò e scaraventò le campane formando il canale. Si racconta che, ancora oggi, quando soffia il vento si senta il loro suono.

  • Grotta della Poesia

La Grotta della Poesia si trova lungo la costa adriatica dell’alto Salento, in località Roca Vecchia, nel comune di Melendugno, le cui marine sono state insignite per più anni di seguito della Bandiera Blu e delle 5 vele di Legambiente. Si colloca, quindi, a metà strada tra le più note spiagge di Torre dell’Orso e la scogliera di San Foca, pochi chilometri a nord della cittadina di Otranto. In questa località l’acqua del mare, con la sua azione erosiva, ha creato un capolavoro,  un tempo sede di un santuario di un’antica divinità. Alcuni credono che il nome Grotta della Poesia deriverebbe da posia, che in greco medievale significa “sorgente di acqua dolce”. Invece altri ritengono che il nome derivi da una leggenda che narra di una bellissima principessa che amava fare il bagno in queste acque: quando si diffuse la voce, schiere di poeti si recarono in questo luogo per ammirare la principessa e comporre poesie in suo onore. Si tratta di una grotta di notevoli dimensioni, circa 600 mq, scavata nel corso degli anni dalla forza del mare, facendo emergere testimonianze del passaggio dell’uomo preistorico. Numerose iscrizioni in lingua messapica, incise sulle sue pareti, ci raccontano che la cavità è stata usata come luogo di culto per la venerazione del dio Thator Andirahas, che in cambio assicurava forza e salite.

  • Laghetto delle Ondine

Siamo sul versante nord-orientale dell’isola di Pantelleria, alla scoperta di alcune delle più belle piscine naturali italiane. Il laghetto delle Ondine è una piscina naturale formatasi col tempo grazie all’azione erosiva del mare. Circondata da scogli e rocce, e immersa tra grotte, insenature e pinete, questo piccolo paradiso è un luogo adatto per gli amanti della natura. Per raggiungerlo, una volta arrivati in vista del faro di Punta Spadillo si deve imboccare un piccolo sentiero sulla sinistra fino a giungere in prossimità di alcune caserme abbandonate. Da lì si imbocca un sentiero che passa tra muretti di pietra lavica e che conduce direttamente al piccolo laghetto.

  • Laghetti di Avola

Nella Riserva Naturale Orientata Cavagrande del Cassibile, si raggiungono i laghetti di Avola, piccole conche scavate nella bianca pietra degli Iblei, riempite dall’acqua gelida e pura del fiume. Tra carrubi, platani e cicale, l’esperienza diventa coinvolgente e indimenticabile. Tuttavia il loro raggiungimento richiede un’escursione piuttosto dura fisicamente, soprattutto per la risalita dai laghetti. Con una camminata di circa 40 minuti si raggiunge il fiume della riserva. Per tracce talvolta poco evidenti si costeggia il corso d’acqua, seguendo il verso della corrente, immersi nella vegetazione rigogliosa. Dopo alcune centinaia di metri si raggiunge una zona aperta, dove il fiume forma appunto una successione di limpide piscine naturali.

  • Piscina Irgas

La splendida Sardegna, offre una grande varietà di litorali e coste famose in tutto il mondo, ma ciò che non tutti sanno è che anche l’entroterra è stupendo e vale davvero una visita! Per gli amanti del trekking è possibile effettuare un’escursione nel territorio di Villacidro, per la precisione nel Canyon D’Oridda, al termine della quale si trova la piscina Irgas, proprio sotto alcune cascate, che fanno un salto di 40 metri per raggiungere la piscina naturale.

Chiara Cavaterra