pinsa romana
11 ottobre 2018   •   Marcella Scialla

Pinsa romana: ecco dove mangiare le migliori 10 della capitale

«Considerata come l’antenata della pizza, la pinsa romana rientra a pieno titolo tra le eccellenze gastronomiche della Capitale. Croccante fuori e soffice dentro, super digeribile e dalle mille gustose farciture, è una delizia a cui è impossibile rinunciare.»

Quella della pinsa romana è una ricetta che affonda le radici in tempi antichissimi, tanto da essere considerata come l’antenata della classica pizza. Il suo nome deriva dal latino “pinsère”, che significa allungare, ragion per cui questa speciale focaccia, realizzata con uno speciale mix di farine di frumento, riso e soia si presenta nella caratteristica forma ovale e schiacciata. Croccante fuori e soffice dentro, altamente digeribile grazie ai lunghi tempi di lievitazione naturale a cui è sottoposto l’impasto e guarnita in mille diverse e gustose varianti, è sempre più amata, tanto che i locali che si sono specializzati in questa tipica prelibatezza laziale aumentano sempre più, rendendo non sempre facile individuare il posto giusto dove poter addentare una vera pinsa romana. Ecco perché Snap Italy ha pensato di spianarvi la strada selezionando per voi ben 10 indirizzi dove andare a colpo sicuro. Non vi resta che prendere nota e provarli tutti!

Habemus Pinsa

Tra la migliore pinsa romana che possiate gustare nella capitale, senza dubbio un posto d’onore lo occupa quella di Habemus Pinsa, la pizzeria in via Umbria specializzata proprio in questo tipico prodotto. Per l’impasto della pinsa romana viene qui utilizzato uno speciale mix di farine biologiche di alta qualità, dopo di che viene fatto lievitare naturalmente per 48/72 ore, al fine di garantire la caratteristica croccantezza e digeribilità. Decine le farciture salate disponibili tra le classiche e le speciali, ognuna con il nome di un personaggio dell’antica Roma, oltre a qualche variante dolce. In pieno centro a Roma, a pochi passi da via Veneto, è sicuramente un indirizzo da non perdere per gustare l’autentica pinsa romana. Inoltre, per i più voraci, è stata pensata l’opzione pinsa no-stop: antipasto di supplì, pinsa a volontà e pinsa con nutella per chiudere in dolcezza, al prezzo di 13 euro.

Pinsere

Altro punto di riferimento per la pinsa romana è Pinsere, il locale da asporto specializzato nella la tipica focaccia ovale romana, in via Flavia. Realizzata secondo l’antica tradizione e con l’utilizzo di farine biologiche, la pinsa viene farcita in tanti diversi gusti secondo la stagionalità degli ingredienti e servita ai clienti in tranci. Materie sempre fresche e di prima scelta, originalità e creatività negli accostamenti e giusta consistenza dell’impasto sono le qualità che la rendono una delle pinse più apprezzate della capitale. Da non perdere anche i supplì cacio e pepe e le speciali pinse ripiene.

Pinsamagna

Spostandoci in via Riccardo Morbelli, troviamo un’ottima pinsa romana da Pinsamagna. In questo locale piccolo ma accogliente, viene infatti servita una pinsa dall’impasto perfetto: ben lievitato, soffice, leggero e altamente digeribile. Ottimi anche i condimenti, ricchi e realizzati con combinazioni di ingredienti sempre gustosi ed equilibrati. Oltre alla pinsa, sono da provare anche i fritti come i supplì e le olive all’ascolana e il churrasco brasiliano, altra specialità della casa.

Pinsa ’mpò

In via dei Gracchi l’insegna da tenere a mente è quella di Pinsa ’mpò, il locale specializzato in pinsa romana preparata artigianalmente e con ingredienti bio e a marchio IGP. Più di 21 le specialità proposte tra pinse rosse, bianche e gourmet, tutte cotte al momento e quindi sempre calde e fragranti. Amatriciana, carbonara e radicchio e pere sono solo alcune delle possibili farciture con cui guarnire l’impasto lievitato dalle 48 alle 72 ore e quindi friabile e leggero. A due passi da San Pietro, è sicuramente il posto giusto se si vuole gustare la vera pinsa in abbinamento ad una birra artigianale ghiacciata.

Pinsa Re

Con ben quattro locali a Roma, rispettivamente in Viale Somalia, via Quinzio Atta, via G. Boccardo e in via S. Godenzo, Pinsa Re propone la pinsa romana in formato mono-porzione. Una vera e propria pizzeria al taglio dove genuinità, freschezza e qualità sono gli elementi imprescindibili, dall’impasto fino alle materie per la farcitura. Farine altamente selezionate, non OGM, provenienti da mulini italiani, olio extra vergine di oliva di altissima qualità, mozzarelle e pomodori selezionati e di origine controllata sono il segreto della bontà finale del prodotto, oltre alla lunga maturazione e lavorazione dell’impasto. Tra pinse bianche, rosse e quelle ripiene alla pala le combinazioni di gusti sono davvero tante, oltre che fantasiose e ricercate. Ne sono un esempio la PinsaRe con lardo di Colonnata, stracchino, sedano, zucchine e olio aromatizzato all’arancia o la Cervo con funghi, prosciutto di cervo, crema di formaggio al tartufo e mozzarella.

La Pratolina

La pizzeria La Pratolina in via degli Scipioni è in assoluto la prima pinseria al mondo. Dal 2001, infatti, offre questo tipo di prodotto, diventando sin da subito punto di riferimento per tutti coloro che desiderano provare questa specialità. La squisitezza della loro pinsa risiede in alcuni segreti riguardanti l’impasto, come l’utilizzo di una particolare farina, la Pinsa Snella, ottenuta da un mix di farine NO OGM unite alla pasta madre essiccata, e l’aggiunta di olio evo, lievito ritardante, sale iodato e acqua fredda. In questo modo, dopo una lievitazione di 52 ore e la cottura in forno con base di pietra lavica, viene garantita alla base la tipica croccantezza. La selezione di pinse è davvero ampia e realizzata con ingredienti selezionati, come nel caso dell’Emiliana, guarnita con pesto di pistacchio di Bronte, mozzarella, caciocavallo e mortadella di cinghiale.

Domus Pinsa 

Nelle sedi di via delle Coppelle, via Prenestina e via Valesio, Domus Pinsa propone una pinsa sana, buona, digeribile e lievitata ben 120 ore. Cotta in speciali forni a combustione laterale e su piatti rotanti per ottenere un prodotto omogeneo e senza bruciature, la tipica pizza ovale romana viene qui proposta in oltre 40 diverse varianti e servita ai clienti sui classici taglieri, con tanto di rotella tagliapizza. In ogni punto della città, è il luogo ideale dove rifocillarsi tra pinse rosse, bianche, ripiene, vegetariane e dolci, tutte di ottima qualità.

Pinsa e Buoi dei…

Pinsa e buoi dei… è il ristorante che delizia con la sua pinsa romana nei quartieri di San Lorenzo e San Giovanni. La preparazione della tipica focaccia ovale avviene qui secondo il metodo dell’impasto a “biga” e con l’utilizzo di farina di grano tenero, mais e soia. Dopo una lenta lievitazione di almeno 72 ore, la pinsa viene declinata in circa 40 combinazioni diverse, dalle romanesche Cacio e pepe e Amatriciana fino alle più sofisticate come la Gustosa con fior di latte, pecorino Toscano e miele di castagno.

Pinsa del Grillo

Se doveste trovarvi dalle parti di Montesacro, il ristorante Pinsa del Grillo in via Val Trompia potrebbe fare al caso vostro. Oltre alle pinse classiche e alle stagionali, potrete qui gustare una novità assoluta: il Pinswich, una sorta di sandwich realizzato con l’impasto della pinsa, farcito con hamburger 250g di macinato di manzo, pachino, lattuga e salsa a scelta. Inoltre, potrete scegliere tra una sconfinata lista di gusti diversi, sia tra le pinse bianche che rosse.

PataPinsa

Concludiamo in bellezza la nostra top 10 sulla pinsa romana con la doppietta di PataPinsa, il locale presente con due stores nella Capitale, rispettivamente in via del Vantaggio e in via Flaminia. Specialità indiscussa della casa è il Patanegra, il pregiato prosciutto spagnolo realizzato interamente a mano e proveniente da piccoli allevamenti artigianali. Mortadella di Bonfatti, prosciutto cotto di San Giovanni Capitelli e mozzarella di bufala campana DOP sono solo alcune delle altre eccellenze con cui viene qui farcita la pinsa, realizzata con farine di soia, riso e frumento, lievitata naturalmente 72 ore e servita in tranci su taglieri di legno.

Marcella Scialla