amatriciana a roma
23 Luglio 2018   •   Marcella Scialla

Amatriciana a Roma: ecco dove mangiare le migliori

«Dopo la cacio e pepe e la carbonara, non poteva mancare la rassegna di Snap Italy su un altro caposaldo della cucina romana. Ecco quindi i migliori 10 indirizzi dove mangiare l’amatriciana a Roma»

Una ricetta così antica e tradizionale, eppure ancora spesso al centro di vere e proprie diatribe. C’è chi categoricamente abolisce l’uso della cipolla e chi addirittura aggiunge anche una punta d’aglio; chi usa solo il guanciale, chi invece la prepara con la pancetta; chi usa esclusivamente i bucatini, chi la preferisce con i rigatoni. Insomma, ognuno la prepara come più gli piace. Di cosa stiamo parlando? Ovviamente dell’amatriciana, uno di quei piatti che, ricetta a parte, mette sempre tutti d’accordo a tavola. La sua ricetta, com’è noto, nasce nella cittadina abruzzese di Amatrice per poi essersi diffusa nella capitale, tanto da esser stata consacrata come un caposaldo della cucina tipica romana. Così, dopo avervi segnalato le migliori cacio e pepe e le migliori carbonare di Roma, non potevamo certo dimenticarci di quest’altra sfumatura di romanità. Quindi, bando alle chiacchiere e scopriamo subito dopo mangiare la migliore amatriciana a Roma!

Sora Lella

All’Isola Tiberina, la trattoria Sora Lella è uno dei ristoranti che ha fatto la storia di Roma e in assoluto uno dei più famosi e apprezzati per quel che riguarda la vera cucina tradizionale romana. Avviato dalla mitica Elena Fabrizi ed oggi portato avanti dal figlio e dai nipoti con la stessa passione, offre piatti genuini e dal gusto autentico di una volta, seppur lievemente alleggeriti e rivisitati. Tra i cavalli di battaglia del ristorante sicuramente la coda alla vaccinara, la carbonara, la torta di ricotta e, ovviamente, l’amatriciana, proposta nella versione con gnocchi di patate rosse di Viterbo fatti in casa e  guanciale affumicato casereccio dei Castelli Romani.

amatriciana a roma

@trattoriasoralella

Convivio Troiani

Nato a Roma nel 1990 ad opera dei fratelli Troiani e recentemente rinnovatosi, sia nella forma che nel concetto di cucina, il Convivio Troiani è il ristorante stellato dove poter gustare un’amatriciana a Roma del tutto speciale. Quella dello chef Angelo Troiani è infatti una vera e propria ricetta d’autore che rompe con quella tradizionale per via dell’aggiunta di aceto balsamico, dell’utilizzo di due tipi di pomodoro (in parte fresco e in parte pelato) e del guanciale croccante. La famosa ricetta dello chef prevede, inoltre, l’utilizzo sia di cipolla, tagliata finemente, che di una punta d’aglio e un pizzico di peperoncino. Consacrata anche da Massimo Bottura come la miglior amatriciana d’Italia, la trovate nel menu al costo di 28 euro.

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@conviviotroiani

Vecchia Roma

Da oltre 100 anni, Vecchia Roma è la trattoria nel cuore dell’Esquilino che offre piatti tipici romani, conservando il sapore autentico delle ricette della nonna. L’amatriciana viene qui servita nella versione flambè: i bucatini, prima di essere impiattati, vengono infatti amalgamati direttamente nella forma di pecorino. Una versione di amatriciana a Roma dal tocco originale e dalla mantecatura cremosa che vale sicuramente la pena provare. Flambè è anche la pasta alla parmigiana, una pasta al pomodoro condita con melanzane, zucchine e olive e fatta amalgamare, in questo caso, nella forma di parmigiano, capace di accontentare anche i vegetariani.

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@trattoriavecchiaroma

Osteria Fratelli Mori

Alessandro e Francesco, coadiuvati dall’occhio attento e dalle mani sapienti di mamma Giuliana, sono i padroni di casa all’Osteria Fratelli Mori. A due passi dalla Piramide Cestia, l’osteria propone la cucina tipica romana in un ambiente accogliente e unico nel suo genere, dove la passione per la buona cucina si fonde a quella per la poesia e la letteratura. Le pareti bianche dell’osteria riportano infatti i versi dei Poeti der Trullo, un giovane gruppo di street poets, che hanno ideato e arricchito il locale con le loro poesie inedite. Ma torniamo alla cucina: tradizione, qualità e romanità sono le parole chiave. Materie prime per lo più provenienti dal mercato di Testaccio e da fornitori di fiducia sono alla base delle specialità della casa dove, tra una carbonara, una cacio e pepe e il famoso “pollo ubriaco”, un posto d’onore lo occupa sicuramente l’amatriciana, proposta qui nella versione con i rigatoni e caratterizzata da un gusto sbalorditivo.

amatriciana a torino

@osteriafratellimori

Osteria da Marcello

Locale popolare in zona San Lorenzo, l’Osteria Marcello porta avanti dal 1961 la tradizione della cucina romana. Un menu che rispecchia tutta la storia di Roma, proponendo le portate tipiche della tradizione testaccina, giudaica e castellana. Trippa, animelle, pajata, carciofi alla giudia e abbacchio sono quindi all’ordine del giorno, anche se tra i veri capisaldi del menu non si può non menzionare lei: l’amatriciana a Roma tra le più buone e autentiche, servita nella versione con i bucatini e in porzioni abbondanti.

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@osteriadamarcello

La Piccola Amatrice

Come suggerisce il nome del locale, La Piccola Amatrice è un piccolo ristorante gestito da un proprietario amatriciano che propone una cucina semplice e genuina. Una grande lavagna riporta i piatti del giorno, dai primi della tradizione romana alle portate a base di pesce. Il cavallo di battaglia del ristorante è ovviamente l’amatriciana: guanciale croccante di Amatrice, pecorino e sugo di pomodoro denso avvolgono gli spaghetti, serviti in porzioni più che generose e dal gusto equilibrato.

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@lapiccolamatrice

Checchino dal 1887

Famoso non solo per l’amatriciana a Roma, ma anche per altre specialità come il quinto quarto e il saltimbocca alla romana, Checchino dal 1887 è il ristorante in zona Testaccio dall’anima particolare. In questo ristorante elegante e dal gusto retrò potrete immergervi infatti, oltre che nei sapori della cucina romana, nel mondo dell’arte, grazie ai percorsi culturali che, tra sculture classiche e opere d’arte moderna, portano alla scoperta di Roma. Unica nel suo genere è poi la cantina del ristorante, scavata sotto al monte di Testaccio e fatta completamente con pezzi di anfore. Con i suoi oltre 130 anni di attività, Checchino dal 1887 è un’insegna storica della capitale e meta prediletta di tutti coloro che vogliono assaggiare dei bucatini all’amatriciana fedeli alla tradizione.

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@checchinodal1887

Bucatino

Sempre a Testaccio troviamo Bucatino, una trattoria-pizzeria con pareti tappezzate da foto e quadri dall’atmosfera calda e accogliente, molto frequentato anche da personaggi famosi. Il menu trasuda romanità da ogni poro ma i veri protagonisti sono proprio i bucatini all’amatriciana, che vi verranno serviti in una grossa scodella e con tanto di bavaglio per evitare che vi sporchiate. Cordialità del personale e genuinità della cucina, ne fanno sicuramente un indirizzo da tenere a mente per gustare l’amatriciana a Roma.

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@dabucatino

Tonnarello

Tonnarello è la locanda che dal 1876 offre la tradizione gastronomica romana nel cuore di Trastevere. Un locale molto ampio che si sviluppa su due piani e con un dehor direttamente sulle caratteristiche stradine trasteverine, dove riscoprire i piatti della tradizione leggermente rivisitati con un tocco del tutto particolare. Specialità della casa sono appunto i tonnarelli, rigorosamente fatti a mano alla vecchia maniera, e disponibili anche nelle immancabili e apprezzatissime versioni cacio e pepe e carbonara. Per l’amatriciana invece viene utilizzato un formato di pasta corta, rigatoni nello specifico, e viene servita come tutti gli altri primi in un tipico padellino, in porzioni abbondanti e con una generosa spolverata di formaggio grattugiato.

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@tonnarello

Impiccetta

Altro ristorante dove gustare i sapori tipici romani in zona Trastevere è Impiccetta, un locale molto ampio con mattoncini a vista e un bellissimo forno a legna dove si respira aria di tradizione e relax. L’offerta di piatti proposti nel menu è molto ampia e capace di accontentare davvero chiunque, grazie anche alla proposta del menu a taglia che permette al cliente di scegliere la dimensione dei propri piatti: si parte dalla small, per poi passare alla medium, fino ad arrivare alla taglia Fabio, la porzione più abbondante capace di soddisfare anche i clienti più voraci, che prende il nome dallo chef che la prepara. Oltre alle tante portate a base di carne e ai famosi tonnarelli cacio e pepe serviti all’interno di un cestino di parmigiano, altro fiore all’occhiello del ristorante sono i bombolotti all’amatriciana, serviti con tanto sugo e formaggio a volontà.

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@impiccetta

Marcella Scialla