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11 ottobre 2018   •   Francesca Tantillo

INCI dei prodotti cosmetici: cos’è e come si legge

«E’ importante leggere l’INCI  delle etichette cosmetiche ma purtroppo non è per niente facile. Spesso vengono utilizzati linguaggi cifrati e complicati da comprendere per chi non è del settore. Scopriamo le regole di base per una buona e consapevole lettura dell’INCI»

Sono sempre di più le donne che si interessano alla composizione dei prodotti  che vogliono acquistare. Però alla maggior parte risulta difficile comprendere se la formulazione si effettivamente rispettosa della pelle ma anche dell’ambente. Il segreto sta nel leggere l’INCI( International Nomenclature of Cosmetic Ingredients) ossia la nomenclatura usata a livello internazionale per identificare gli ingredienti presenti in un prodotto  cosmetico che poi  sono elencati nelle  rispettive etichette.

Quali sono le regole per una corretta lettura dell’INCI?

  • L‘ordine degli ingredienti

In primis è fondamentale fare attenzione all’ordine in cui gli ingredienti sono indicati nell’etichetta. L’ordine  dell’INCI infatti, non è casuale ma viene fatto in base alla sostanza presente in quantità maggiore e uno dopo l’altro seguono tutte le sostanze che sono presenti in ordine decrescente.

  • Linguaggio e nomenclatura

Se nell’INCI gli ingredienti  mantengono il loro nome in latino significa che sono state inserite nella formulazione del prodotto tali e quali senza subire variazioni chimiche. I nomi latini indicano ingredienti botanici o presenti nelle farmacopea. Mentre per quelli di sintesi  chimica sono utilizzati denominazioni in lingua inglese o codici numerici.

I codici numerici identificano i coloranti artificiali  e seguono la lista internazionale Color Index e sono indicati con CI seguito da 5 cifre che ne indicano la tonalità. Per quanto riguarda le creme viso e corpo un cosmetico a base vegetale si riconosce dalla presenza di ingredienti di origine naturale come burri e oli indicati col nome in latino. In essi saranno assenti siliconi e paraffine.

Scaricare App ad hoc

Chi non è esperta di cosmetologia ma ha un buon rapporto con la tecnologia può scaricare delle app che “analizzano” le formulazione dei prodotti.

  • Clean Beauty (disponibile per IoS e Android): Aiuta i consumatori a comprendere con facilità gli ingredienti. Fornisce un glossario con più di 800  ingredienti e individua quelli controversi ( conservanti, interferenti endocrini, nanoparticelle ).
  • Biotiful (per IoS o Android): Scannerizza il codice a barre e valuta l’INCI con un voto da 1 a 5.
  • Greenity (per IoS o Android): È utile per conoscere tutto sulle sostanze ed ha un database con migliaia di prodotti cosmetici. Offre tante risposte utili alle numerose domande e anche questa app legge il codice a barre dei prodotti analizzandone l’INCI.

Prodotti da evitare

I prodotti per la  cura delle persona e che siano rispettosi dell’ambiente non devono contenere i seguenti ingredienti:

  • Tensioattivi derivati dalla raffinazione del petrolio ( Sodiumlaureth, Ammonium lauryl ecc)
  • ETA, MIPA, TEA, MEA, DEA  sono sostanze sintetiche dannose
  • Derivati del petrolio come PEG, PPG, PETROLATUM, PARAFFIDUM LIQUIDUM E MINERAL OIL spesso presneti in creme.
  • Siliconi quali Dimethicone, Amodimethicone  e Poliquaternium-80 i quali inquinano e creano una pellicola su pelle e capelli.

Ovviamente le sostanze  usate in cosmetica sono tante ma facendo attenzione all’INCI si può notare la frequenza di alcuni elementi e memorizzare gli ingredienti da preferire e quelli da evitare. In generale per comprendere al meglio la sicurezza di un  componente è possibile consultare il Biodizionario in cui sono catalogati oltre 4000 ingredienti cosmetici in base al loro livello di “sicurezza”.

foto copertina: https://www.greenme.it/tecno/cellulari/12974-inci-app-leggere-etichetta-cosmetici

Francesca Tantillo