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01 Ottobre 2018   •   Francesca Celani

Musei Strani: 7 idee per un’esperienza fuori dal comune!

«Stanchi dei soliti musei tutti quadri e dipinti? Ecco 7 musei strani e davvero originali in tutta Italia, per un’esperienza davvero fuori dal comune!»

Se siete stanchi delle solite visite e guide turistiche, siete nel posto giusto: qui infatti troverete una lista molto particolare di tutti i musei strani da visitare in Italia. Avete davvero tutto l’occorrente per una vacanza fuori dagli schemi: potrete infatti alloggiare in uno dei 7 hotel più particolari del paese che vi abbiamo già consigliato, e nel frattempo visitare questi siti così originali, ma purtroppo poco famosi. Dal Museo del Flipper a quello dei Cavatappi, fino al Museo della Merda o quello delle Anime del Purgatorio, ecco i 7 musei strani d’Italia che proprio non potrete perdervi per una vacanza all’insegna delle stranezze!

Museo della Merda

Iniziamo con le maniere forti: ovviamente in cima alla nostra classifica dei musei strani del paese non potevamo non inserire il Museo della Merda, per i più eleganti lo Shit Museum, di Castelbosco, in provincia di Piacenza. Nasce nel 2015 per idea di Gianantonio Locatelli, in una realtà industriale che produce latte per il Grana Padano, dove ogni giorno 3.500 bovini producono 1.500 tonnellate di sterco. Da qui la lampadina si è accesa: come sfruttare tutto questo spreco? Locatelli ha deciso così di dare avvio ad un progetto ecologico e produttivo, ricavando elettricità dallo stesso sterco (circa 3 megawatt all’ora).

Nella parte espositiva del museo sono raccolte esperienze estetiche, animali, umane, passate e attuali che enfatizzano il ruolo degli escrementi: per esempio lo scarabeo stercorario che dagli egizi era considerato divino e che oggi è simbolo del Museo, oppure la testimonianza dell’utilizzo dello sterco nell’architettura, fino ad arrivare alle opere letterarie che ne parlano. A questo aggiungete numerosi prodotti a marchio Museo della Merda, quali brocche, tazze, piatti e vasi, realizzati con la Merdacotta®. Alcuni di essi sono stati esposti al Cube Design Museum.

Museo della Bora

E dove si poteva trovare il Museo della Bora se non a Trieste? In realtà ancora non si può parlare proprio di museo, ma di un idea in progress, di un laboratorio per creare uno spazio espositivo del fattore che più di qualsiasi altra cosa caratterizza Trieste. Questa specie di laboratorio articola la visita in due direzioni, ossia quella della memoria e della creatività, che dimostrano tutto ciò che appartiene al tema del vento. Nel progetto che sta per prendere vita, troverete un’area scientifica, che vi illustrerà le varie differenzi tra i venti, soffermandosi in particolar modo sulla bora; poi vi è l’area curiosità, dove troverete tantissime informazioni sulla Bora, quali canzoni tipiche, oggetti realizzati per combatterla ecc; un’area letteraria, una di testimonianza, una di esperienza, dove potrete vivere in prima persona gli effetti della Bora, uno spazio giochi e un’area per le esposizioni temporanee. 

Tra le collezioni che invece trovate ora vi è l’Archivio dei Venti del Mondo, ossia una raccolta di venti in scatola, quai 130, provenienti da tutto il mondo. Al Museo della Bora vi è anche la collezione artistica del museo, l’Archivio di Silvio Polli tra fotografie, giornali ecc.; e un’area dedicata alle curiosità. 

Museo delle Anime del Purgatorio

A Rione Monti, nella sagrestia della chiesa del Sacro Cuore del Suffragio, si trova una parte della Roma esoterica e spirituale, ossia il Museo delle anime del Purgatorio, uno dei musei strani più misteriosi e inquietanti d’Italia. Qui sono esposti documenti e testimonianze che proverebbero l’esistenza del Purgatorio e delle anime che lo abitano. La chiesa venne edificata nel 1890 su un terreno di don Victor Jouët, ma pochi anni dopo scoppiò un incendio. Dopo l’accaduto, don Victor Jouët, nelle tracce lasciate dal fuoco dietro l’altare, riconobbe l’immagine di un volto infelice, che secondo lui apparteneva ad un’anima in Purgatorio. Egli quindi cercò documenti e testimonianze simili da ogni parte dell’Europa, e così prese vita il museo, dove erano raccolti documenti che dimostravano che le anime del purgatorio cercavano di mettersi in contatto con i vivi per pregare per loro affinché potessero salire più in fretta nel Paradiso.

Alcuni esempi? Un libro di preghiere dove si trova l’impronta di una mano, altre impronte su abiti talari, la federa di un cuscino impressa a fuoco dall’anima di una suora morta di tisi, o la camicia da notte di Giuseppe Leleux di Wodecq che sulla manica presenta una bruciatura della mano della madre dopo che gli apparse in sogno.

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By Blackcat [CC BY-SA 3.0], from Wikimedia Commons

Museo dei Cavatappi

Nel 2006, in un’antica cantina accanto al Castello Comunale di Barolo nasce un museo davvero originale, ossia il Museo dei Cavatappi, che racconta l’origine, la storia e l’evoluzione di questo oggetto così famoso e utile. 19 sezioni di esposizione, dove potrete trovare più di 500 esemplari di cavatappi prodotti a partire dalla metà del XVII secolo: insomma, una visita davvero gradita per ogni amante del vino. Potrete ammirare esemplari a T in legno, ferro, osso, corno, ebano, tartaruga, ma anche i vari meccanismi di ogni cavatappo; tra le esposizioni troverete anche cavatappi decorativi, tascabili, pubblicitari, figurativi, a tema animale ed erotico, fino ad arrivare in quelli in miniatura per profumi e medicinali.

Per i più esigenti, non mancano cavatappi preziosi, realizzati a mano da artigiani e orafi con materiali di alta qualità, tanto amati dagli aristocratici! Inoltre in questo museo potrete trovare anche bottiglie di Barolo e altri vini di Langa in vendita, insieme ad altri prodotti alimentari e cavatappi che potrete acquistare.

Museo del Flipper

A Bologna invece si trova TILT.IT, il Museo del Flipper! Qui sono esposti più di 400 apparecchi a moneta, realizzati a partire dal 1830, tra cui non si trovano solo Flipper, ma anche videogiochi e altre macchine da divertimento. E il bello è che potrete anche giocarci! Ovviamente privilegiati sono gli apparecchi italiani, specialmente bolognesi, in quanto negli anni ‘60 proprio a Bologna esisteva una fiorente industria di giochi a moneta, esportati in tutto il mondo.

Il patrimonio del Museo è costituito dalla collezione personale di Federico Croci, il fondatore dell’Associazione, a cui si aggiungono prestiti e donazioni di apparecchi di giocatori, appassionati e collezionisti. Insomma, il museo ideale per ogni amante del gioco e delle aggregazioni sociali!

Gelatum Museum Carpigiani

Tra i musei strani d’Italia si trova anche il Museo del Gelato, ossia il Gelatum Museum Carpigiani, sicuramente ideale per i più golosi. In provincia di Bologna sorge l’unico sito dedicato interamente alla storia del gelato, dove potrete trovare visite guidate, eventi speciali, e laboratori. Vi sono 3 livelli di lettura: l’evoluzione del gelato nel tempo, dalla sua nascita fino alla sua trasformazione in fiore all’occhiello del Made in Italy, la storia della tecnologia produttiva, e i luoghi e i modi di consumo del gelato. E vi sorprenderà davvero sapere che sia tutto partito tutto dalla Mesopotamia, ben 14.000 anni fa!

Museo dell’Ovo Pinto

In Umbria si trova uno dei musei strani e più originali d’Italia: il Museo dell’Ovo Pinto. Questa struttura non esiste in nessun’altra parte del mondo, ed è davvero unica nel suo genere: troverete migliaia di uova dipinte e scolpite provenienti dalla Mostra Concorso Nazionale Ovo Pinto di Civitella del Lago. Le uova esposte sono infatti quelle dipinte durante il periodo pasquale, un’usanza che proviene direttamente dal periodo romano ma che ancora oggi è praticata in molte parti del mondo.

Immagine Copertina: pagina Facebook Museo della Bora

Francesca Celani