vivere a piacenza
12 Luglio 2018   •   Argia Renda

Vivere a Piacenza, la terra vicina all’Appennino

«Vivere a Piacenza vuol dire conoscere i luoghi, le strade e le piazza attraverso la sua storia e le persone che l’anno vissuta.»

La nostra nuova avventura ci aiuterà a capire perchè vivere a Piacenza è cosi piacevole; innanzitutto sappiate che oltre ai tantissimi itinerari culturali, sono anche molti quelli enogastronomici grazie alle Strade dei Vini, senza dimenticare i tantissimi quartieri pieni di storia e di curiosità. Chissà se proprio in uno di questi potreste trovare la vostra casa a Piacenza, una città che nasconde tantissime sorprese, e dove relax ed avventura camminano a braccetto. Per i più avventurosi, infatti, vivere a Piacenza significa trovare una bici e percorrere i tanti sentieri pieni di verde o, perché no, fare una bella e lunga passeggiata a cavallo attraversando i numerosi luoghi panoramici della città.

Un po’ di storia

Partiamo, però, con un po’ di storia: Il nome originale è Placentia, quindi esplicitamente romana di origine. In effetti Piacenza è una colonia romana, fondata insieme alla città gemella Cremona nel 218 a.C. L’idea, del resto,era quella di presidiare il Po dalle due sponde con queste due belle città, sospettando e aspettando l’arrivo di Annibale. In quest’ottica vivere a Piacenza vuol dire aver fatto visita almeno una volta al circuito dei Castelli del Ducato di Parma e Piacenza, che tra i tanti comprendono la Rocca e Il Castello di Agazzano, composto da due strutture e un giardino/terrazza panoramico; il luogo, a partire dal 1700, è diventato residenza estiva della famiglia Scotti, che ne deterrà il contro fino al 1750 circa. Come non citare, inoltre, Palazzo Farnese, che dal 1983 ospita al proprio interno i Musei Civici, l’Archivio di Stato e gli uffici comunali; durante la vostra visita in questo luogo, potrete ammirare tantissime stanza, come l’appartamento del Duca e della duchessa, i sotterranei dove si trova la collezione delle carrozze e i sotterranei della Cittadellam dove è tenuto un fegato di pecora in bronzo in memoria delle pratiche religiose etrusche.

Centro nevralgico dell’Emilia

A tal proposito, vi parlo anche di uno dei personaggi legati alla città: il duca Pier Luigi Farnese, primo duca di Castro, figlio di papa Paolo III. Uomo molto violento, che per le sue idee molte volte andò anche contro il papato; non a caso solo molto tempo dopo riuscì ad ottenere l’investitura del ducato di Parma e Piacenza, complice l’aiuto del potentissimo padre. Proseguendo il nostro itinerario alla scoperta del perché vivere a Piacenza è una buonissima idea, vi voglio parlare della Via Francigena. La città, infatti, fin da i tempi antichi era considerata un luogo di passaggio, crocevia fondamentale con altre quattro importantissime città (Cremona, Genova, Lodi e Parma); questa famosa via è posta alla destra del fiume Po. Una curiosità: nei diari dei viaggiatori, la città viene ricordata come la città rossa, per via del colore dei suoi mattoni di tanti palazzi nobiliari.

Vivere a Piacenza significa anche mistero… per tutti gli appassionati del settore è bene sapere che una delle leggende con protagonista la città è quella legata al Castello Pallavicino, più precisamente con riferimento a Beatrice Pallavicino, madre di quattro figli e morta a 21 anni in circostanze misteriose. Pare che nella sala da pranzo, molto spesso, si possano vedere le sagome di una ragazza molto giovane, vestita di bianco, e di un bambino. Si dice che la ragazza possa essere Beatrice Pallavicino, che torna nei luoghi in cui ha vissuto per trovare la pace che in vita non ha mai avuto.

Spettacolo e buon cibo

Da vedere e rivedere anche il Duomo di Piacenza: il luogo è il principale centro di culto della città, l’aspetto attuale è il risultato di molti restauri fatti nel corso degli anni, anche se pare che l’aspetto rispecchi molto quello originale. Concludo, dicendovi che per vivere a Piacenza veramente bene, dovrete anche conoscere la sua cucina, fatta di pasta, formaggi, riso e trippa di vitello, senza dimenticare i dolci e la polenta; quindi tra i tanti vi consiglio la Trattoria La Forchetta in Via Borghetto, che propone per tutti i clienti una cucina tipica del luogo con specialità di pesce come protagonisti.

Argia Renda