vivere a bologna
23 giugno 2018   •   Carolina Attanasio

Vivere a Bologna, bellezza e curiosità della città rossa

«Vivere a Bologna, la città ideale per trovare il giusto equilibrio tra novità e tradizione, a grandezza d’uomo, ciclabile, buona, bella, dobbiamo continuare? Leggetene di più e preparate il trasloco»

Andarvene a vivere a Bologna, di certo non è una cattiva idea. Isola felice di chi è stanco del caos delle grandi città o di chi sogna una fuga dalla noia dei piccoli centri, Bologna è l’ombelico del mondo italiano per chi è in cerca di stimoli e novità in un posto che non sia dispersivo o talmente piccolo da poter a malapena girare su se stessi. Vivere a Bologna vuol dire godervi piccoli spazi, grandi idee, stressarvi meno e godervela di più. Perla dell’Emilia Romagna, questa città riserva sempre mille sorprese, nascoste tra le viuzze e i ciottoli del centro storico, li potete scoprire mentre pedalate per la strada, in sella alla vostra bici, l’unico mezzo di trasporto veramente utile in posti come questo.

Se volete vivere a Bologna, partiamo dalle basi della conoscenza: è definita “La Dotta, la Rossa, la Grassa”, dotta perché a Bologna ha sede una delle più antiche università italiane, rossa per il colore di tetti e case (e, probabilmente, anche connotazione politica), grassa per motivi che non vi sarà difficile immaginare, specialmente se avete fame. Da Bologna e dall’Emilia Romagna arriva una bella percentuale di tradizione culinaria italiana, a base di tortellini, lasagne, ragù, e che Dio ve ne scampi e liberi se siete a dieta per qualche ragione.

Come si dice, ogni scarrafone è bell’a mamma sua, ma su Bologna c’è ben poco da questionare. È davvero una delle città in cui si vive meglio in Italia, sotto diversi punti di vista. Per la vostra casa a Bologna, ad esempio, impossibile non consigliarvi Savena e Santo Stefano, e più nello specifico quei quartieri che tutti i bolognesi conoscono come Murri e Mazzini. Situati di fianco al centro storico si tratta di quartieri “benestanti”, ricchi di zone verdi e molto eleganti. Grazie agli autobus e alla metropolitana gli spostamenti non sono affatto un problema, ma il vero punto di forza sono i tanti giardini, in grado di regalare aria pura e quella tranquillità che si vive solo lontani dalle metropoli. Tutto il merito è del parco della Lunetta Gamberini e dei Giardini Margherita, punti di ritrovo immancabili per tutti i bolognesi. Consigliato a tutti coloro che vogliano vivere nei pressi del centro ma lontani dalla confusione cittadina.

Vivere a Bologna: cosa dovete sapere della città

Il cuore della città è Piazza Maggiore, che con la sua fontana di Nettuno è il centro gravitazionale della vita sociale: qui si affacciano il Palazzo Comunale, il Palazzo dei Banchi, Palazzo della Podestà e la Basilica di San Petronio. Bologna è un grande centro studentesco e, per questo motivo, sulla piazza centrale grava una leggenda: pare che porti davvero sfiga attraversare il centro della piazza prima di laurearsi, per cui l’alternativa è sempre, inderogabilmente, costeggiarla. Sfortuna a parte, la piazza principale è davvero uno dei luoghi più caratteristici della città. San Petronio è considerata l’ultima opera in stile gotico d’Italia ed è custode della Meridiana che Cassini costruì per dimostrare che fosse la Terra a girare intorno al Sole. Non potete dire di vivere a Bologna se non conoscete la Torre degli Asinelli, opera del 1109, alta quasi 100 metri, da cui si gode uno splendido panorama sulla città. Anche Bologna, nel suo piccolo, è una città di canali, la gran parte dei quali sono stati interrati, una parte è ancora visibile in giro per la città o, quanto meno, udibile. Una cosa che forse non sapete è che Bologna è attraversata da portici per 40 km, se piovesse è praticamente possibile percorrerla tutta senza bagnarsi. Una chicca da non perdere è la chiesa di Santa Maria della Vita, che ospita il Compianto del Cristo Morto di Niccolò dell’Arca, considerato uno dei maggiori capolavori scultorei italiani. La Pinacoteca Nazionale, neanche a dirlo, è la casa di Raffaello, Tintoretto, Perugino, Vasari, Guercino, inutile sciorinare l’elenco, fate prima a farci subito un salto.

Vivere a Bologna: cosa fare in città

Più che una città, è un’atmosfera. Vivere a Bologna vuol dire mangiarsela con gli occhi, passeggiando ai Giardini Margherita, curiosando nel ghetto ebraico, farsi un bicchierino all’Osteria del Sole, lasciarsi affascinare dall’Opera al Teatro Comunale, guardarsi un film all’aperto d’estate a Piazza Maggiore, scoprire l’arte al MamBo, farvi la barba all’antica Barberia Marchi, ammirare una sequoia secolare al Parco Melloni, vedersi una partita del Bologna, correre in bicicletta con le canzoni di Dalla e Guccini nelle orecchie, tutto questo è un po’ vivere a Bologna, almeno finché non la si vive davvero.

Vivere a Bologna: cosa mangiare

La cucina bolognese è di una bontà formidabile, come fate a vivere a Bologna senza fare il bagno nella pasta all’uovo e nel ragù? I salumi sono un fondamentale della “dieta” bolognese, con la mortadella si fa il ripieno per i tortelli, ad esempio. Le migliori tagliatelle al ragù? A quanto pare, all’Antica Trattoria della Gigina; i tortellini? All’Osteria Bottega, giusto per citarvi un paio di indirizzi imprescindibili. Non vi dimenticate del certosino, vi prego, anche se è solo nel periodo di Natale che è più facile trovarlo: è un dolce a base di miele, mandorle, pinoli, cannella, cioccolato, uva sultanina, frutta candita, quelle cose leggere, insomma.

Carolina Attanasio