Luoghi FAI 2018
28 novembre 2018   •   Giulia Pepe

Luoghi FAI 2018: il 30 novembre termina il censimento dei Luoghi del Cuore

«Luoghi FAI 2018: il 30 novembre termina il censimento dei Luoghi del Cuore. Scoprite alcuni  dei posti a cui gli italiani sono più affezionati»

Quasi a fine competizione, ritorniamo a raccontarvi dei Luoghi del Cuore. La nona edizione si è aperta il 30 maggio ed è possibile votare fino al 30 novembre. Questa iniziativa che riguarda i Luoghi FAI 2018 è importantissima, quindi vi ricordiamo che ancora per qualche giorno potete dare il vostro contributo con un semplice click. Lo scopo di questa iniziativa è appunto quella di salvare i cosiddetti Luoghi del Cuore, cioè quei posti in cui siamo nati e cresciuti, oppure in cui abbiamo trascorso momenti felici e a cui ci legano tanti ricordi.

Attraverso questa iniziativa il Fondo Ambiente Italiano, che dal 1975 si occupa proprio del recupero del patrimonio paesaggistico, storico ed artistico italiano, si propone di salvare i siti che si trovano in condizioni di degrado e di abbandono stanziando dei fondi. Terminato il censimento una parte dei fondi verrà destinata ai primi tre classificati, mentre la cifra restante verrà destinata ad altri luoghi che, avendo raggiunto una determinata soglia di voti, potranno partecipare ad un bando. La classifica sta via via diventando definitiva, noi oggi a prescindere da essa vi presentiamo alcuni dei numerosissimi Luoghi del Cuore che ci hanno colpito di più.

Un rifugio storico da raccontare, Torino

Il primo tra i luoghi FAI 2018 che vi presentiamo è questo rifugio antiaereo che risale ai tempi della seconda guerra mondiale. Venne costruito per dare agli operai che lavoravano in quelle zone un posto sicuro dove rifugiarsi durante i bombardamenti. Questo complesso militare è ampio 85 mq e può accogliere fino a 170 persone. All’epoca rappresentava un rifugio davvero all’avanguardia. Oggi è ancora osservabile e un buon motivo per salvaguardarlo è senz’altro il suo valore storico. Percorrendo questo luogo si rivive infatti una delle pagine più tristi della storia e si capisce il ruolo che il rifugio abbia avuto nel salvare tante persone.

Tramazzone Bosco di Ciarano, Brindisi

Spostiamoci adesso al sud, in Puglia, e occupiamoci di una splendida area naturale. Si trova a 18 km da Brindisi ed è ciò che rimane di quella che una volta era un’area naturale ben più vasta. Oggi si estende per circa 1300 ettari e presenta una flora e una fauna che vanno salvaguardati.  Il Tramazzone, ad esempio, è uno splendido esempio di macchia mediterranea e presenta anche alberi come olmi e carpini. Anche sotto il punto di vista della fauna l’aria boschiva è molto interessante! Vi si possono trovare esempi di topo quercino, lepre, talpa, tasso, volpe, faina, donnola, il riccio, l’istrice e addirittura una sessantina di specie di uccelli differenti. Un luogo così vario dal punto di vista naturale non può essere abbandonato a se stesso ma merita di essere protetto affinché tutti possano godere ancora delle sue meraviglie.

Villa romana dei Bagni della Regina Giovanna, Sorrento

Nella bellissima cornice del Golfo di Napoli si trova l’ultimo tra i luoghi FAI 2018 che vi presentiamo oggi. Si tratta di una villa romana che secondo gli esperti, all’epoca della sua costruzione, doveva essere una struttura incredibilmente bella e raffinata. E lo è tutt’ora! Visitate le rovine di questa villa romana e osservate soprattutto la parte costruita sulla piattaforma rocciosa sul mare, i muri di terrazzamento e gli spazi per l’approvvigionamento dell’acqua. La parte più interessante è forse quella a nord, di cui si possono osservare ancora  alcuni resti delle pareti e dei pavimenti. La villa del Capo di Sorrento è nota soprattutto come Bagni della Regina Giovanna perché pare che la Regina Giovanna D’Angiò, sovrana di Napoli, venisse molto spesso in questo luogo.

Questi pochi esempi vogliono dimostrare l’enorme valore dell’iniziativa Luoghi del Cuore del FAI 2018. Avete ancora qualche giorno per dare il vostro contributo votando un luogo che grazie a voi può rinascere e regalare di nuovo a tutti la sua bellezza!

Immagine di copertina: da www.fondoambiente.it

Giulia Pepe