luoghi del cuore
19 luglio 2018   •   Giulia Pepe

Luoghi del Cuore del FAI: posti italiani da non dimenticare

«Il FAI ha aperto la nona edizione de I Luoghi del Cuore. Scoprite quali sono i posti a cui gli italiani sono più affezionati»

Dal 30 maggio fino al 30 novembre è di nuovo possibile votare i nostri Luoghi del Cuore, cioè quei posti in cui siamo nati e cresciuti, oppure che ci hanno visti felici, a cui ci legano tanti ricordi e per questo gli siamo affezionati. Attraverso questa iniziativa il FAI, che lavora dal 1975 proprio per salvaguardare il patrimonio paesaggistico, storico ed artistico italiano, si propone di salvare i siti che si trovano in condizioni di degrado e di abbandono stanziando dei fondi. Terminato il censimento una parte dei fondi verrà destinata ai primi tre classificati, l’altra sarà assegnata invece attraverso un bando a cui possono partecipare tutti i luoghi che hanno raggiunto una soglia minima di voti. Oggi la classifica è ancora provvisoria e a prescindere da essa vi presentiamo alcuni dei numerosissimi Luoghi del Cuore tra residenze storiche, luoghi di culto, parchi, borghi o aree naturali.

  • Villa Carpeneto, La Loggia (Torino)

Il primo dei Luoghi del Cuore che vi presentiamo si trova a La Loggia in provincia di Torino. La splendida Villa Carpeneto, appartenente a un’anonima società Svizzera, è oggi disabitata e in stato di abbandono. La sua storia però è molto interessante. In origine era infatti un castello probabilmente appartenuto alla famiglia Vagnone di Trofarello. L’edificio, come lo vediamo adesso, è il risultato di due ristrutturazioni. La prima fu opera da Gaspare Graneri, di cui si vede ancora lo stemma della sua famiglia sulla facciata, mentre alla seconda, dovuta a Francesco Dellala di Beinasco, si deve lo stile neoclassico della facciata.

Alla fine del XVIII secolo Villa Carpeneto diventa proprietà dell Conte Giuseppe Maria Gerbaix de Sonnaz, marito di Enrichetta Graneri. La famiglia raccolse molte opere d’arte, tra cui terrecotte, ceramiche e mobili di grande valore. Quando però la Villa viene venduta, prima nel 1868 e poi nel 1869, non risultano questi beni agli atti, ciò significa erano già stati venduti dai de Sonnaz. Nel corso del tempo la Villa perde molti terreni e nel 1939 viene venduta così come è oggi. Il nuovo proprietario, Conte Theo Rossi di Montelera, la restaura in maniera splendida e la abita fino al 1959. Da questo momento, purtroppo, inizierà per lo splendido edificio lo stato di degrado che la caratterizza ancora oggi. I cittadini vorrebbero recuperare non solo la splendida villa ma anche il giardino circostante che rappresentano un vero e proprio patrimonio per La Loggia

Villa Carpeneto (dal sito del comune di La Loggia)

  • Pasticceria Caffè Pirona, Trieste

Pirona era una meravigliosa pasticceria storica fondata nel 1900 da Alberto Pirona in uno splendido quartiere triestino in stile neoclassico. Pirona si presentava come un locale fine in delicato stile liberty curato in ogni dettaglio, infatti sin dalla sua apertura fu molto apprezzata dalla nobiltà, dalla borghesia e non solo… Pensate che questo caffè era il luogo preferito di grandissimi intellettuali come James Joyce (che proprio qui iniziò a scrivere l’Ulisse), Italo Svevo e Umberto Saba. Il locale era apprezzato dai triestini e dai visitatori della città per la sua tradizione di dolci artigianali della tradizione austroungarica e triestina. L’attività è cessata nel 2017 quando la famiglia che l’aveva acquistata nel 1999 ha deciso di chiudere i battenti. La pasticceria Pirona è ancora uno dei Luoghi del Cuore dei triestini a cui sono affezionati non solo per la sua bellezza ma anche per la sua lunga tradizione che ha caratterizzato Trieste per più di un secolo.

  • Terme del Corallo, Livorno

Lo stabilimento termale Acque della Salute, o Terme del Corallo, fu costruito nel 1903. In questa zona, chiamata il podere del Pigna, nel 1854 era stata scoperta una polla d’acqua salata che, analizzata, risultò benefica per le malattie dell’apparato digerente. Nel 1856 i cittadini di Livorno pensarono di costruire un tempietto che racchiudesse la sorgente, così da sfruttarla anche economicamente. Il progetto ebbe grande successo tanto che nei primi anni del Novecento la polla fu rilevata dalla società Acque della Salute, che vi costruì uno stabilimento vero e proprio. L’opera risentiva notevolmente delle influenze liberty d’inizio Novecento come dimostrano gli infissi lignei e i motivi floreali. Le terme furono inaugurate nel luglio del 1904 e nello stesso anno fu aperta una linea tranviaria che collegava lo stabilimento al centro della città. In breve tempo le Acque della Salute divennero uno dei principali centri di attrazione di Livorno e lì vicino fu edificato anche un albergo, l’Hotel Corallo. Questa struttura estremamente lussuosa aveva ogni genere di confort, addirittura già all’epoca era dotata di ascensori elettrici!

Nel 1968 divampò un disastroso incendio che danneggiò gravemente una parte del complesso. Verso la fine del Novecento si iniziò a pensare ad alcune opere di recupero, ma purteoppo senza riscontri positivi e così le condizioni delle Terme andarono via a via peggiorando. Nell’ottobre 2009 furono acquisite nel patrimonio comunale. Nel 2011 cominciarono le prime operazioni per la pulizia del parco che venne riaperto nel 2013. Nonostante nel 2014 le Terme ottennero 30 000 segnalazioni nel censimento Luoghi del cuore, gli edifici dello stabilimento hanno continuato a giacere in gravi condizioni, poiché l’amministrazione competente non ha presentato un proggetto di ristrutturazione nei limiti di tempo stabiliti dal FAI. È davvero un peccato che una tale opera sia ridotta in condizioni disastrose, negando ai cittadini livornesi e ai turisti una vera opportunità non solo piacere ma anche di salute.

  • Castelluccio di Norcia (Perugia)

Castelluccio è famoso sopratutto per lo spettacolo che ci regala ogni anno tra giugno e luglio, la fioritura dei dei campi di lenticchia che offre agli occhi di chi guarda uno spettacolo naturale indimenticabile. Un largo piazzale, circondato da edifici un tempo stalle e fienili, accoglie il visitatore a Castelluccio. Salendo in cima si arriva alla vecchia fortificazione settecentesca di cui non rimane che un portale e pochi tratti di mura che circondano la Chiesa di Santa Maria Assunta. Sulle pareti delle case, che vediamo passeggiando tra i vicoletti, si notano spesso piccole figure sacre in ceramica a cui gli abitanti sono molo legati perché un tempo rappresentavano la loro sola difesa contro le calamità naturali. Continuando vagare per le stradine del borgo si noterà un particolare interessante e molto curioso. Si tratta di scritte  degli anni ’60 e ’70 in castellucciano sui muri delle case, che facevano riferimento ai litigi e alle questioni sentimentali degli abitanti del luogo. Fuori città, nei pressi del Pian Grande, è invece bello vedere un bosco a forma di Italia.

Mentre leggiamo le curiosità su questo bel borgo italiano e ci prepariamo a visitarlo purtroppo ci torna in mente che questo posto è stato quasi completamente raso al suolo dei sismi del 2016, a causa dei quali sono andati perduti anche il campanile e la Chiesa di Santa Maria Assunta. Castelluccio è uno dei Luoghi del Cuore di molte persone, del posto e non, ed è per questo che tutti sperano in una veloce ristrutturazione del borgo, affichè questo e i suoi abitanti possano tornare a splendere di nuovo.

  • Amatrice (Rieti)

Si tratta di un luogo molto antico come dimostrano le tracce dei primi insediamenti di epoca preromana. Amatrice è famossissima in Italia e nel mondo grazie alla famosa ricetta dei bucatini alla amatriciana. Era uno speldido borgo con mura ed edifici medioevali, chiese e la torre civica che è l’unico edificio che ha resistito al terremoto del 2016. Ad Amatrice ci sono luoghi e tradizioni interessanti, noi ve ne ricordiamo un paio. Visitate ad esempio il Parco in Miniatura al cui interno sono riprodotti monumenti, animali e l’intero territorio del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Inoltre due simpaticissime manifestazioni amatriciane sono il Palio dei Somari e la Corsa degli Asini. Ogni asino prende il nome di un sindaco e all’ultimo classificato viene consegnato il campanaccio del palio. Come Castelluccio anche Amatrice è stato rasa al suolo dal terremoto del 24 agosto 2016 e anche per questo borgo tutti ci auguriamo che le ricostruzioni siano completate al più presto, così che tutti possano tornare a vivere la loro vita.

  • Muro Lucano (Potenza)

Muro Lucano è uno dei borghi più belli dello Stivale. Immerso nella roccia a 600 metri sul livello del mare, ha paesaggi mozzafiato e tradizioni autentiche. Al tramonto la luce mette in risalto le sue meraviglie, come il Castello Angioino, la statua di San Gerardo Majella e il Ponte del Pianello, che è uno dei primi ponti costruiti in Italia. Nel 1980 il borgo è stato distrutto dal terremoto dell’Irpinia ma con una lenta rinascita tornò a risplendere. Muro Lucano è un luogo ameno ed ideale per tranquille passeggiate. Tra i vicoli vi è una forte presenza di artigiani di antichi mestrieri, una passeggiata è una simpatica occasione per immergersi tra canti e balli lucani con la presenza, durante le manifestazioni, di giocolieri, trampolieri e sputafuoco. Nonostante ciò Muro Lucano deve fare i conti con il triste fenomeno dello spopolamento che affligge tutta la regione e lascia dimenticate tradizioni di inestimabile valore storico.

Muro Lucano
dal sito TGcom24

  • Caffè Galante di Patti, Messina

Aperto nel 1918, divenne subito il caffè più importante dell’intero territorio. Fu rifinito e arredato dai migliori artigiani della zona e addirittura di Milano che crearono un meraviglioso locale in stile liberty. Fu frequentato da numerosi intellettuali e professionisti, tra cui ricordiamo Salvatore Quasimodo, che lo rendevano uno dei luoghi più raffinati della città. Il Caffè Galante è stato a lungo un luogo apprezzato per le sue tradizioni culinarie siciliane tra cui la granita al limone con “zuccarate, cuddureddi e friciulette” e i cardinali. Questo è uno dei Luoghi del Cuore dei messinesi, da mesi è chiuso ed è come se un pezzo della città si fosse fermata nell’attesa della sua riapertura.

 

Il progetto Luoghi del Cuore del FAI ha senz’altro un valore inestimabile perchè rappresenta una possibilità concreta di salvare i posti che portiamo nel cuore!

immagine di copertina: Sito Ufficiale FAI – Luoghi del cuore 2018

Giulia Pepe