itinerari romani
12 Giugno 2017   •   Snap Italy

Itinerari romani: a spasso con i grandi capolavori del cinema

«Passeggiare per la Città Eterna vuol dire percorrere il set a cielo aperto più grande d’Italia: ecco 5 itinerari romani per scoprire Roma attraverso il cinema»

State preparando la vostra vacanza nella capitale e cercate un modo unico per visitarla? Oppure avete semplicemente voglia di riscoprirne la bellezza? Tra i tantissimi itinerari romani, un tour cinematografico è quello che fa per voi. Strade, piazze e monumenti famosi, ma anche quartieri meno noti ed angoli nascosti, tutta la città è un importante pezzo della cinematografia italiana (e non solo). Non esiste una sola faccia di Roma, neanche al cinema: dal giro in vespa di Vacanze Romane alle passeggiate solitarie di Jep Gambardella, dai quartieri popolari di Sordi e Pasolini alla Roma di Özpetek, passando anche per il cinema straniero, ecco cinque itinerari romani diversi per cinque diversi modi di vivere la capitale.

  • Roma mondana

Iniziare da Vacanze Romane è quasi un obbligo. La pellicola del 1953 di William Wyler, interpretata da Gregory Peck e Audrey Hepburn è forse il film che ha definito maggiormente l’aurea senza tempo della Città Eterna all’estero. Le immagini della Hepburn che gira tra le bancarelle di Fontana di Trevi, che si taglia i capelli in Via della Stamperia (oggi una pelletteria), che mangia il gelato a Piazza di Spagna e soprattutto che attraversa il centro storico sull’iconica vespa, fecero il giro del mondo mostrando Roma come simbolo di romanticismo e leggerezza. La Roma visitata dalla principessa in fuga Anna è praticamente quella del centro storico: Via dei Fori Imperiali, il Colosseo, la finta Ambasciata di Palazzo Barberini, l’inizio della fuga in vespa dalla Fontana delle Naiadi a Piazza della Repubblica, la festa in barcone lungo il Tevere e il romantico bacio su Ponte Vittorio Emanuele II. Ma se amate questo film tre sono le cose che dovete assolutamente fare: passare in Via Margutta 51, la strada dell’appartamento del giornalista Joe (Gregory Peck), fare colazione a base di champagne e caffè freddo (magari solo caffè freddo) in uno dei bar in Piazza del Pantheon, e mettere la mano nella Bocca della Verità, nel portico di Santa Maria in Cosmedin.

«Marcello come here!». Una frase indimenticabile in un film passato alla storia. La scena del bagno di Marcello Mastroianni e Anita Ekberg nella Fontana di Trevi in La dolce vita è l’immagine più iconica di Roma vista al cinema. Nel suo capolavoro del 1960 Federico Fellini immortalava alla perfezione l’Italia di quegli anni, che appena uscita dalla guerra guardava al futuro col desiderio di godersi la vita. Una dolce vita appunto, vissuta tra i tavoli dei locali di Via Veneto, una strada lunga meno di un chilometro, che ha fatto la storia del cinema e di Roma. Locali ancora oggi esistenti, come L’Harry’s Bar e il Doney, mostrati nel film sempre pieni di paparazzi e star del cinema.

L’omaggio più grande a Roma (e a Fellini) degli ultimi tempi è innegabilmente La grande bellezza di Paolo Sorrentino. Oscar nel 2014, il film con Toni Servillo è interamente girato tra palazzi, terrazze e giardini di una Roma decadente e bellissima. Per ripercorrere gli itinerari romani del film non si può che partire dalla mirabolante prima sequenza, quella alla Fontana dell’Acqua Paola, detta “er Fontanone” del Gianicolo, dal quale si gode di una vista mozzafiato. Dopo aver attraversato una deserta Piazza Navona, Jep si reca a Palazzo Pamphili (nella realtà sede dell’ambasciata del Brasile).

Memorabile il viaggio dei protagonisti tra i palazzi segreti di Roma, tra cui Palazzo Barberini e la Fornarina di Raffaello, Villa del Priorato di Malta e la famosa serratura dal cui buco si può ammirare la Cupola di San Pietro. Uscendo dal centro di Roma ci spostiamo nel Parco degli Acquedotti, sull’Appia Antica, dove avviene la scena della bizzarra performance dell’artista Talia Concept. Alle Terme di Caracalla invece (set anche dell’ultimo film di Keanu Reeves, John Wick 2) si svolge, infine, la scena più felliniana del film, quella del prestigiatore che fa sparire una giraffa. Last but not least il Colosseo, panorama che il protagonista ammira dalla sua terrazza in Via Capo d’Africa.

  • Roma borgatara

Ma la Roma vista al cinema non è solo quella da favola o turistica. Tra gli itinerari romani ci sono quartieri che ne hanno raccontato un’altra faccia, quella povera e disperata delle borgate. Il Pigneto su tutti: questo quartiere situato oltre le mura di Porta Maggiore, potrà non avere la stessa potenza iconica della Fontana di Trevi, ma ha ospitato tra le sue strade grandi pagine di storia del cinema italiano. Un quartiere per nulla chic o modaiolo, ma molto più autentico ed espressione stessa del cinema neorealista di autori come Rossellini, che nel 1945 ha girato qui Roma città aperta. La chiesa di Sant’Elena su via Casilina, teatro dei dialoghi tra Anna Magnani e Aldo Fabrizi, o Via Montecuccoli dove la donna corre per l’ultima volta dietro il carro dei tedeschi, sono scenari che hanno contribuito alla fama stessa del cinema italiano di quegli anni.

Ma soprattutto Pigneto al cinema vuol dire Pier Paolo Pasolini. È il 1961 e Pasolini  lo sceglie per girare il suo film Accattone, e da quel momento le vie del quartiere sono rimaste legate alla cinematografia del regista. In particolare Via Fanfulla da Lodi e il Bar Necci, posto di ritrovo dei ragazzi di vita raccontati da Pasolini (in realtà il bar non è propriamente quello visto nel film, ma era all’epoca frequentatissimo dal regista). Da Via del Pigneto attraversando Via Casilina si arriva lungo Via Tuscolana, teatro di un altro grande film pasoliniano, Mamma Roma (1962), girato tra l’Appio Latino e il Quadraro. 

Altra zona emarginata e povera era Val Melaina al Tufello, cuore del film Ladri di biciclette di Vittorio De Sica (1948), dove si muovono il protagonista Antonio Ricci e suo figlio Bruno. Le case popolari, l’ufficio di collocamento in Via Gran Paradiso, Ponte Tazio e gli autobus stracolmi di pendolari, Porta Portese e il furto della bicicletta in Via Crispi, sono tutti luoghi che hanno raccontato attraverso il cinema la grande tragedia degli anni della guerra. È in queste borgate che il cinema neorealista esprimeva la sua poetica, e nonostante oggi questi quartieri siano molto cambiati, rimane la coscienza di aver fatto da sfondo ad una grande era cinematografica.

  • Itinerari romani: Roma popolare

Roma non solo di lacrime e miseria, ma anche di commedia all’italiana, col “pizzardone” di Alberto Sordi a Piazza Venezia de Il vigile (1960) oppure Ponte Sisto e Piazza Trilussa visti in Trastevere di Fausto Tozzi (1971), con Nino Manfredi e Vittorio De Sica. Tutta Roma ha fatto da set all’aperto per il capolavoro del 1958 di Mario Monicelli, I soliti ignoti. Vittorio Gassman, Marcello Mastroianni e Totò mentre pianificano il furto si aggirano tra Via Nazionale, Via della Cordonata (ex sede della “carbonaia”), Porta Portese e Piazza Armenia, tappe imperdibili da inserire nei vostri itinerari romani.

Ma è la Roma di Sordi quella che più viene ricordata. Sono infatti tantissimi i luoghi che lo hanno visto protagonista: dalle rovine del Portico d’Ottavia di Un americano a Roma (1954) al Palazzo di Giustizia (detto il “Palazzaccio”) su Piazza Cavour di Tutti dentro (1984); dalla Salita del Grillo, dove nel 1981 hanno girato l’intramontabile Il marchese del Grillo fino ai giri in taxi per la città de Il tassinaro (1983). Non a caso Woody Allen a proposito di Sordi diceva che «Roma era la sua città e sempre lo sarebbe stata».

  • Itinerari romani: Roma periferica

Ma Roma non è solo centro storico e Gregory Peck e Audrey Hepburn non stati gli unici a girare in vespa per la città: anche il regista italiano Nanni Moretti si è cimentato in un giro su due ruote della capitale, regalando una delle sequenze più famose del nostro cinema. Nel primo episodio di Caro Diario (1993) Moretti esordisce così: «Si, la cosa che mi piace più di tutte è vedere le case, vedere i quartieri, ed il quartiere che mi piace più di tutti è la Garbatella». Vediamo quindi il regista andarsene in giro tra i lotti popolari di questo caratteristico quartiere di Roma sud, dove tra viali alberati e case basse rosse si stenta a credere di essere ancora in città.

Ad aver acquisito una nuova dignità è anche il vicino quartiere Ostiense, grazie soprattutto al cinema di Ferzan Özpetek, che qui ci ha girato moltissimi dei suoi film. Dal Gazometro alla Centrale Montemarini visti in Le fate ignoranti, passando per la casa stessa del regista in Via del Porto Fluviale (se poi avete voglia di mangiare come i protagonisti fate un salto in alcuni dei magnifici ristoranti amati dal regista), il turco di Roma riesce a trasmettere l’amore per questo quartiere in bilico tra storia e modernità.

Scendendo poi sempre più a sud di Roma troviamo il quartiere moderno dell’Eur, raramente inserito negli itinerari romani tradizionali. Anche le ambientazioni urbane di questa zona della città si sono prestate numerose volte al cinema: non tutti sanno che le prime immagini del giro in elicottero de La dolce vita mostrano l’Eur, così come alcune scene de L’eclisse, il capolavoro del 1962 di Michelangelo Antonioni con Monica Vitti. Cercando però tra il cinema degli ultimi anni, ricordate la scena de L’ultimo bacio dove i protagonisti decidono di abbandonare tutto e partire? Come sfondo a quella scena troviamo il Laghetto dell’Eur, uno degli scorci naturalistici più belli della città. All’Eur, precisamente al Luna Park, è stata girata anche una scena (già diventata iconica,) del fenomeno cinematografico degli ultimi anni, Lo chiamavano Jeeg Robot, film dove il quartiere periferico di Tor Bella Monaca non è solo uno sfondo, ma radicato nella storia personale del personaggio.

  • Itinerari romani: Roma straniera

Ultima ma non meno importante è la Roma del cinema straniero. Davvero molti sono i film girati nella capitale, dagli anni d’oro della “Roma sul Tevere” fino ad oggi e fortunatamente questa tradizione non accenna a diminuire. Il sesto dei nostri itinerari romani ci catapulta direttamente sugli schermi hollywoodiani, con alcune pellicole che hanno riportato in auge il mito di “Roma set internazionale”. Passeggiando per Via Condotti potrete sentirvi come i due modelli interpretati da Ben Stiller ed Owen Wilson in Zoolander 2, quasi totalmente girato nella capitale italiana della moda. Se invece siete amanti dei film d’azione impossibile non ricordare il Lungotevere immortalato in 007 – Spectre, dove il James Bond interpretato da Daniel Craig era impegnato in un inseguimento adrenalinico. Oppure ancora la Roma turistica e dai colori sgargianti di Woody Allen, che con To Rome with love mostra una città forse un po’ troppo piena di clichè, ma pur sempre meravigliosa.

Parlando di cibo impossibile non nominare Mangia, prega, ama, film del 2010 con Julia Roberts, un inno all’Italia ed alla nostra buona cucina. Occupata a mangiare per tutto il tempo (la famosa scena degli spaghetti è stata girata in un ristorante del centro storico), la protagonista Elizabeth intraprende un tour nella Roma godereccia di Trastevere ed in quella turistica del centro, tra una trattoria in Via della Pace ed un gelato da San Crispino in Via della Panetteria 42. Ma la scena più suggestiva del film è sicuramente quella in cui la protagonista visita l’Augusteo sul Colle Palatino, rimanendo affascinata da questo luogo secolare, dove si può ammirare al massimo la straordinaria particolarità di Roma di mutare e crescere senza distruggere, di mantenere il suo antico spirito nonostante il passare dei secoli. A proposito di storia e mistero, ricordiamo anche gli itinerari romani di Tom Hanks in Angeli e Demoni, in cui si fondono l’anima pagana e cristiana della città. Il tour di Angeli e Demoni si snoda tra mappe simboliche e sentieri nascosti, tutto seguendo il filo rosso tracciato da artisti come Bernini, Raffaello, Michelangelo. Tra sparatorie a Santa Maria della Vittoria, corse mozzafiato a Piazza San Pietro e inseguimenti a Castel Sant’Angelo, Angeli e Demoni è una guida turistica della città decisamente diversa dal solito.

Scegliere questo tour di itinerari romani e visitare la Città Eterna seguendo la visione dei grandi registi che l’hanno immortalata non è solo divertente, ma anche un modo per guardare Roma con occhi diversi, per constatare la sua evoluzione ma allo stesso tempo rivivere le emozioni dello schermo. Non vi resta quindi che saltare in vespa e dare il via alle vostre “vacanze romane”.

Serafina Pallante