03 Giugno 2019   •   Lavinia Micheli

Féfe e i suoi dialoghi fra corpo, anima e mente

«Intervista a Féfe, giovanissima cantautrice di idee e voce molto chiare.»

Sono tanti i ragazzi giovanissimi che sentono divampare dentro di sé il fuoco sacro della musica, sono pochi quelli che riescono a controllarlo, cercando di plasmarlo per dare forma al proprio sogno di diventare musicanti di mestiere. La giovane Féfe, al secolo Federica Sartori, ha tutte le carte in regola per riuscire non solo a comporre canzoni dando sfogo ai suoi sentimenti e bisogni più intimi, ma anche per diventare una cantautrice professionista, se di professionismo si possa parlare per tutto ciò che riguarda la musica. Occhi azzurri, capelli biondi ma soprattutto una voce limpida e profonda, Féfe è reduce dall’uscita del suo ultimo singolo, Corpo, anima e mente, uscito dopo gli altri due singoli del suo progetto discografico: I’ll be the one e Lei non ama. A pochi giorni dal suo esame di maturità, le ho fatto qualche domanda.

Féfe

Féfe, pur essendo molto giovane, i tuoi testi sono molto intimi e profondi. Dove scavi per tirare fuori le tue canzoni?

Io dico sempre che quando c’è qualcosa che non mi piace, torno a casa e dico: «Bene, adesso mi metto davanti al pianoforte e ci penso io». Che sia qualcosa di esterno o di interno a me stessa, passa sempre attraverso la mia sensibilità. È qualcosa di molto naturale, non c’è niente di pensato.

Quand’è che hai iniziato a suonare il pianoforte?

In realtà ho cominciato tre anni fa, quando ero in seconda superiore. Quest’anno ho la maturità!

Beh, allora in bocca al lupo Féfe! Senti, i tuoi brani hanno visto tutti la partecipazione di Tony Pujia e Matteo Costanzo, concorrente ad X Factor 2018, alla produzione. Tu che cosa pensi dei talent? Pensi di poter partecipare?

Vorrei evitare. I talent non mi dispiacciono e li guardo anche con passione, perché ti danno anche la possibilità di rubare con gli occhi: sono una bella opportunità sia per chi sta fuori che guarda, sia per chi è dentro. Semplicemente, hanno un mondo dietro che devi essere disposto ad accettare e non si tratta solo di musica. Quindi, se io potessi scegliere che strada prendere, forse ne prenderei un’altra. Se capita l’occasione giusta al momento giusto allora perché no?

Ho letto che sei nata a Bolzano, però vivi a Bordighera. Quanta Liguria c’è nelle tue canzoni? Pensi che il luogo in cui vivi in qualche modo ti dia ispirazione?

Si, la cultura che c’è qui mi ha segnato molto, andando a riempire quelli che magari potevano essere dei vuoti della mia città natale, a cui comunque mi sento molto legata. Ho uno spirito molto più alto atesino probabilmente, però allo stesso tempo venendo qui ho cominciato ad apprezzare cose che non capivo quando ero a Bolzano. Entrambe le città mi arricchiscono e mi tolgono, e ciò si ripercuote fortemente nei miei brani.

Quali sono gli artisti preferiti di Féfe? Chi ti piace ascoltare?

Sono cresciuta sicuramente con Elisa. Ma in generale la musica c’è sempre stata nella mia vita, anche quando facevo danza o pattinaggio e non avrei mai pensato che avrei fatto musica nella mia vita. Tutte le fasi di Elisa mi hanno influenzato: in italiano e in inglese. Poi, sono patita di Ultimo e di un’altra artista donna che non dico mai: ho paura che rivelando il suo nome diventi meno mia.

Cosa si prospetta per Féfe nel futuro? C’è un album in cantiere?

Beh, per quanto riguarda l’album ci sono dei progetti, ma dipenderà molto da come andrà nel prossimo futuro. Noi lo abbiamo in mente. Per il resto, è tutto rimandato a dopo l’esame di maturità!

Lavinia Micheli