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08 Maggio 2019   •   Marcella Scialla

Annino Ruocco: il founder di Piattitipici ci parla del suo progetto

«Da pagina nata per gioco a punto di riferimento per tutti gli amanti della cucina regionale italiana: Piattitipici è l’account Instagram fondato da Annino Ruocco, giovane appassionato di cucina e alimentazione che, in poco più di tre anni, ha conquistato centinaia di migliaia di followers. Snap Italy ha intervistato Annino Ruocco per scoprire la chiave del suo successo e i suoi progetti futuri»

Da quando c’è Instagram, tutto ciò che riguarda il mondo del food sembra aver trovato il suo canale di comunicazione privilegiato. È proprio qui, infatti, che cuochi, appassionati di cucina e buongustai si riversano in massa alla ricerca del piatto più bello (instagrammabile, appunto), dell’hashtag più in voga (chi non ha mai sentito parlare di #foodporn?) o dell’account più accattivante da followare. E proprio nel mare magnum di pagine e pagine dedicate al mondo del food, noi di Snap Italy ne abbiamo scovata una unica nel suo genere, completamente dedicata alla cucina italiana: Piattitipici. Proprietario e fondatore dell’account che oggi conta ben 200 mila followers è Annino Ruocco, giovane cilentano con una passione innata per tutto quel che riguarda il mondo dell’alimentazione, che ha iniziato quasi tutto per gioco soli tre anni fa. Abbiamo fatto quattro chiacchiere proprio con Annino Ruocco per farci raccontare qualcosa su di lui e sui suoi progetti.

Ecco l’intervista a Annino Ruocco, founder di Piattitipici

Innanzitutto, chi è Annino Ruocco?
Sono nato il 29 settembre del 1993. Dopo essermi diplomato come cuoco, ho iniziato il percorso universitario continuando a seguire la mia grande passione per tutto quel che riguarda il mondo dell’alimentazione. Mi sono quindi iscritto al corso di laurea in Scienze dell’alimentazione e della salute, per poi completare il mio percorso, che si è concluso proprio qualche giorno fa,  specializzandomi in Scienze dell’alimentazione e della nutrizione umana all’università di Perugia. Inoltre, lavoro da un po’ di tempo come docente di ristorazione in una scuola statale della provincia di Varese e, dal 2016, sono proprietario e founder di Piattipici.

A proposito di Piattitipici: quando e come nasce questo progetto? Raccontaci l’idea che c’è dietro e come ha preso forma.
Piattitipici è nato il  6 aprile 2016 per puro caso, per gioco. Ero a casa dei miei genitori (in provincia di Salerno, nel Cilento)  e in quell’occasione preparai i tipici cannoli cilentani. Decisi di fotografarli e postarli su Instagram, creando così una mia pagina a cui diedi appunto il nome Piattitipici.

Cosa ci dici invece sui contenuti della pagina (post, video, collaborazioni, ecc.)?
Come ho appena detto, la pagina era nata non con l’intento di lavorarci e quindi di ottenere un seguito del genere. Oggi Piattitipici è un contenitore di post inerenti al cibo in cui vado a raccontare i piatti tipici italiani, fornendo anche consigli nutrizionali e nozioni storiche sul piatto, cercando di comunicare quanto più possibile con la mia community. Man mano che la pagina cresceva, ho poi iniziato a postare anche videoricette realizzate da me, spesso in collaborazione con aziende che operano nel mondo del food, desiderose di far conoscere i loro prodotti a un pubblico più ampio, come quello appunto di Piattitipici.

Il seguito di Piattitipici su Instagram è cresciuto esponenzialmente in breve tempo. Quali sono a tuo avviso le caratteristiche che maggiormente attraggono i followers?
Sicuramente la genuinità e la semplicità: mi è sempre piaciuto interagire con i miei seguaci, al di là dei numeri, e questo ha fatto in modo che io riuscissi a  trasmettere loro la mia semplicità e la passione innata per ciò che faccio. Inoltre, quando ho creato la pagina ho creato anche un hashtag inesistente fino a quel momento: #piattitipiciregionali, nato anch’esso per gioco e divenuto hashtag ufficiale della pagina. Nel giro di pochi giorni, erano già circa 150 i post contenenti questo hashtag che io, poco alla volta, ho iniziato a repostare su Piattitipici. Questa sorta di regalo credo che sia stato un altro fattore che ha contribuito ad incrementare il seguito della pagina, che oggi conta ben 200 mila followers.

Come dicevamo prima, sei dottore in Scienze dell’alimentazione e della nutrizione. Una carbonara su Instagram è senza dubbio un successo in termini di likes, ma nella dieta? Alimentazione corretta e cucina tipica regionale possono andare a braccetto?
Assolutamente sì, possono coesistere. Io mi sento molto fortunato da questo punto di vista perché grazie alla mia formazione riesco ad avere una panoramica completa sull’argomento e quindi a conciliare al meglio questi due concetti. Da cuoco, so bene come trattare un prodotto, come cucinarlo; successivamente vado ad applicare la chimica e la biochimica, quindi il modo in cui il nostro corpo lo va ad assorbire e a metabolizzare. Inoltre io sono dell’idea che anche la dieta più drastica possa concedersi uno sgarro; bene venga quindi una carbonara una tantum anche in quei casi in cui si sta lavorando per perdere peso. Ciò che conta è avere uno stile di vita equilibrato, il che significa seguire una dieta corretta con costanza e fare sport. Per di più, i prodotti tipici italiani salutari e amici della dieta sono molti. Basti pensare alle cime di rapa che, abbinate ad esempio ad un pesce come lo stoccafisso, rappresentano un ottimo piatto dal punto di vista nutrizionale o, ancora, alla cipolla rossa di Tropea, prodotto tipico calabrese che è un vero e proprio portento di sali minerali e vitamine preziosissime per la nostra salute.

Piattitipici è anche un blog di ricette. Ci sono progetti di ampliamento dei contenuti per il futuro?
Sì, ci sto lavorando con mio cognato che mi aiuta soprattutto nella parte gestionale e amministrativa. Stiamo cercando pian piano di espandere Piattipici sul web, sempre mantenendo una certa coerenza con la pagina Instagram, pubblicando quindi articoli su aziende, ricette tipiche italiane aggiungendo, perché no, le caratteristiche nutrizionali di un determinato piatto. Per ora sono ancora solo idee. Quello che invece è certo è che ho intenzione di portare avanti questo progetto con la stessa passione con cui l’ho avviato, anche perché è quello che piace alla community ed è questo quello che vuole.

Marcella Scialla