Mostra di Bulgari
05 Luglio 2019   •   Raffaella Celentano

Mostra di Bulgari a Roma: la storia e il sogno Made in Italy

«È stata inaugurata il 25 giugno la mostra di Bulgari presso Palazzo Venezia e Castel Sant’Angelo. Un viaggio attraverso la storia di un brand che ha fatto la storia del Made in Italy»

L’estate romana si prospetta ricca di appuntamenti imperdibili per tutte le fashion victim. In attesa di Altaroma e della sfilata di Fendi a Roma, lo scorso 25 giugno è stata inaugurata mostra di Bulgari che si terrà fino al 3 Novembre presso Palazzo Venezia e Castel Sant’Angelo. Un’esposizione imperdibile per tutti gli appassionati di storia della moda e del Made in Italy.

Bulgari. La storia, il sogno, questo è il titolo dell’esposizione, che ha per protagonisti non solo 170 pezzi dell’archivio Bulgari, ma anche gioielli di collezioni private e alcune creazioni dei più grandi couturier italiani. Un excursus a 360 gradi, che ci mostra non solo il viaggio incredibile di questa maison ma anche l’impatto che il marchio Bulgari ha avuto a livello culturale e imprenditoriale, diventando il sogno di tantissime donne e un’ispirazione per molti addetti ai lavori del mondo luxury.

Tra arte e mondo del cinema

Il percorso inizia a Palazzo Venezia (vi consigliamo, appunto, di visitare prima questa sede) dove veniamo catapultati nel mondo e nella storia di Bulgari. Una storia che inizia nel 1880 quando il ventitreenne Sotirio Bulgari lascia la Grecia per giungere in Italia, portando con sé la tradizione del suo popolo, i Valacchi, abili artigiani specializzati nella lavorazione dei metalli. Dopo una prima tappa a Napoli,  nel 1894 Sotirio si trasferì a Roma dove poté esporre le sue creazioni all’interno di una gioielleria di via Sistina. Dopo pochi anni aprì una sua prima boutique in via Sistina e poi, nel 1895, in via Condotti 28. Fu l’inizio di un viaggio incredibile che nel tempo ha trasformato una piccola boutique in un brand di fama internazionale, conosciuto e desiderato in tutto il mondo.

La mostra di Bulgari prosegue, passando attraverso le varie fasi della storia italiana (e non solo): i primi anni del Novecento videro lo sviluppo del nome Bulgari, che assunse un’importanza sempre più grande tra il pubblico italiano. Nel 1934, ad esempio, le fotografie degli interni e degli esterni di Bulgari furono pubblicate per illustrare la voce “negozio” nella prima edizione dell’Enciclopedia Treccani. Dopo un periodo di stallo a causa della guerra, nei primi anni Cinquanta Roma si ritrovò ad essere il centro del mondo. Era il celebre periodo della Hollywood sul Tevere, e tutte le dive che passeggiavano per le strade della capitale non potevano fare a meno dei gioielli di Bulgari. Tutto inizia nel 1949 con il matrimonio di Tyrone Power e Linda Christian, il cui abito realizzato dalle Sorelle Fontana è uno dei pezzi più interessanti della mostra, evento che da ufficialmente il via al periodo d’oro di Roma e dell’Alta Moda Made in Italy. Si prosegue, poi, con i successi degli anni Sessanta e la conquista dell’America nel ’72 quando, dopo l’apertura del primo negozio a New York, il brand celebrò gli USA con una serie di gioielli che rivisitavano il tema della bandiera americana. L’ultima parte della mostra di Bulgari a Palazzo Venezia è dedicata all’approdo sul grande schermo: Ava Gardner, Anna Magnani, Valentina Cortese, ma anche Liz Taylor e Claudia Cardinale sono alcune delle dive che hanno indossato quei gioielli così belli e desiderati.

Spostiamoci, ora, a Castel Sant’Angelo, dove si tiene l’altra parte dell’esposizione. Qui ci ritroviamo davanti ad un nuovo percorso che riprende la storia del Made in Italy, con incredibili abiti firmati Emilio Pucci, Versace, Valentino, Roberto Capucci, e una carrellata di gioielli iconici, molti dei quali provenienti dalla collezione privata di Cecilia Matteucci Lavarini. La moda e l’alta gioielleria italiane procedono di pari passo, attraverso il periodo del boom economico, dei cambiamenti sociali e attraverso gli anni della Dolce Vita. Il lusso e l’opulenza la fanno da padroni, e i visitatori della mostra di Bulgari restano estasiati dalla bellezza dei pezzi esposti: ci sono completi indossati dalle più grandi dive di Hollywood, gioielli apparsi sul grande schermo e poi le celeberrime collezioni Monete, Serpente e Parentesi.

Insomma, una mostra da non perdere assolutamente e che ci permette di comprendere come si costruisce un brand di successo, partendo dal nulla e puntando sulla qualità e sull’artigianalità. Quella di Bulgari, lo ripetiamo, è una storia che può essere letta in modi diversi, e che ha come fulcro la bellezza di un sogno.

Raffaella Celentano