frutta e verdura di maggio
01 Maggio 2019   •   Silvia Farris

Frutta e verdura di maggio: scopriamole insieme

«La bella stagione è finalmente arrivata e maggio si presenta sempre come l’anticamera dell’estate. Per prepararci al meglio alle assolate spiagge, è d’obbligo iniziare fin da adesso a modificare la nostra dieta. Largo quindi alla coloratissima frutta e verdura di Maggio, ideale per purificare e rallegrare il corpo.»

La parola d’ordine della primavera – estate è leggerezza e, perché nom anche detox. Ma per avere gli effetti disintossicanti sul nostro corpo, dobbiamo affidarci ai prodotti che la nostra bella Italia ci fa arrivare sulle nostre tavole. La dieta mediterranea è famosa per essere sì equilibrata ma soprattutto varia e, nelle belle e calde giornate di pre – estate, anche per essere molto colorata e succosa. Fare la spesa non sarà soltanto quindi un tripudio per la nostra salute ma rallegrerà i nostri occhi, sicuri di fare anche loro il carico di vitamine. Ma vediamo insieme frutta e verdura di maggio, alimenti che sulle vostre tavole (e nelle vostre giornate) non dovranno mancare:

Frutta e verdura di maggio: Asparagi

Ormai diventato molto comune nei nostri piatti, l’asparago è una pianta originaria dell’Asia Minore. Coltivato e utilizzato sin dall’Antico Egitto e molto amato dagli antichi romani, è ormai un elemento fondamentale per palati fini. Nonostante la sua semplicità e la sua facilità di cottura – 5’ minuti in acqua salata bastano – il suo sapore è molto particolare, quasi assimilabile al carciofo. Degli asparagi si conoscono tre tipi:

  • l’asparago bianco, germogliato sotto terra e dal sapore delicato;
  • l’asparago violetto – un asparago bianco che ha visto la luce e che quindi ha dato vita alla fotosintesi – dal sapore leggermente amaro;
  • asparago verde, che germoglia alla luce del sole e che ha un sapore deciso.

Di queste qualità si fa uso in cucina dopo aver separato i germogli dalle estremità legnose. In questo periodo non è raro incontrare nei paesi, qualche sagra a loro dedicata e non si perda occasione di parteciparvi.

Frutta e verdura di maggio: Carote

Se vi spaventa non avere una buona abbronzatura, allora è d’obbligo iniziare a consumare carote. Ricca di vitamina A, B, C e anche E, sali minerali e zuccheri semplici, aumenta la risposta del nostro sistema immunitario e ci protegge dalle malattie infettive, tonificando fegato e reni. Nelle nostre cucine è ormai un must, non solo cotta al vapore e cruda da sgranocchiare ma anche in puree, passati e addirittura nei soffritti.

Frutta e verdura di maggio: Puntarelle

Tipiche del Lazio e del Veneto, non molto conosciute nel resto delle regioni, sono le puntarelle. Appartengono alla categoria della cicoria asparago e precisamente del tipo a germoglio basso. Costituiscono uno dei piatti tipici della cucina romana, sono ricche di fosforo, calcio e vitamina A e hanno capacità di stimolare la diuresi. Una curiosità è che la Regione Lazio ne ha riconosciuto la tipicità inserendolo nel P.A.T, cioè l’elenco dei prodotti agroalimentari italiani.

Frutta e verdura di maggio: Fave

Due legumi molto diversi come sapore ma appartenenti entrambi alla famiglia delle Fabaceae. Le fave così come i piselli, sono tipiche della macchia mediterranea e possono essere consumate fresche o essiccate. Una tradizione contadina dice che sarebbe opportuno seminare nel raccolto, dei semi di fava, capace di rendere il terreno di azoto e di attirare su di sé gli insetti. La sua dimensione può variare da piccola – la favetta – a una fava dai semi grossi ma qualunque sia il tipo, si presenta sempre priva di grassi e ricca di acqua, fibre e proteine. Le regioni che vantano il maggior uso di questo legume sono la Sardegna e il Lazio, che le consuma prevalentemente con il pecorino stagionato. Una curiosità invece sui sardi che, a dispetto della grande diffusione e del grande consumo, sono il popolo con più incidenza di favismo nel Mediterraneo.

Frutta e verdura di maggio: Carciofi

Anche qui il binomio Sardegna – Lazio sembra farla da padrona. Sì perché lo Spinoso Sardo, tra le qualità più apprezzate dal mercato italiano, teme la concorrenza del carciofo Romanesco. Entrambi hanno ottenuto il marchio DOP ma gli usi assai diversi. Nel Lazio esistono due tradizioni: il carciofo alla giudia o cotto in tegame. Queste preparazioni differiscono da quella in umido e con patate nell’isola e anche il sapore delle due qualità è diverso: più delicato quello romano, più deciso quello sardo ma in ogni caso… gustoso. L’Italia è il maggiore produttore di carciofi e ne conosce le proprietà disintossicanti del fegato e stimolanti per la bile. Non per nulla una bevanda digestiva come il Cynar, creato dall’imprenditore veneziano Angelo Dalle Molle, è a base di carciofo.

Ma veniamo alla frutta di stagione. Largo al colore e via alla varietà. Oltre a banana, mela e pera, che si consumano tutto l’anno, ecco arrivare ciliegie e fragole.

Frutta e verdura di maggio: Ciliegie e fragole

Dai colori accesi e allegri, questi frutti mettono d’accordo grandi e piccini. Sarà anche per il loro utilizzo nei dolci o perché ricoperte di panna, ma si attende la bella stagione per guastarle saporite. Le ciliegie sono per lo più – a onor del vero – raccolte in giugno ma già a maggio si può fare una bella scorpacciata di questi piccoli chicci dalle proprietà antidolorifiche. Sembrerebbe infatti che le antocianine contenute nel frutto, abbiano la capacità di ridurre la sensazione del dolore come l’aspirina. Le fragole invece sembra facciano proprio bene ai denti, contenendo lo xilitolo, e aiutino il cervello a rigenerarsi rallentando l’Alzheimer.

Silvia Farris