città italiane da visitare
14 Maggio 2019   •   Carolina Attanasio

Città italiane da visitare secondo Forbes, la classifica definitiva

«A volte ci provano, così anche Forbes adesso stila la sua classifica delle città italiane da visitare prima che lo facciano tutti gli altri. Prima di roteare gli occhi al cielo, chiedetevi? Le ho viste tutte? Se la risposta è no, sapete cosa fare»

Devono sempre arrivare gli altri a dirci quali sono le città italiane da visitare? Sì, se si tratta di Forbes, che chiaramente si guarda bene dal consigliare la sacra triade Roma-Firenze-Venezia.

Anzi, per sdoganare ci porta lontano dai grandi centri, dove tutti siamo stati almeno una volta nella vita (si spera). Qua risorge spontanea la domanda che sempre vi-ci poniamo: quanto conosciamo l’Italia? Quanto vale la pena prendere aerei e andare all’altro capo del mondo se conosciamo così poco il nostro stesso Paese? La risposta si perde nella retorica, la verità è che il mondo è meraviglioso, e l’Italia contribuisce in maniera significativa a determinare il concetto di bellezza. Ci sono alcune città italiane da visitare almeno una volta, più di una volta, sicuramente prima che lo faccia tutto il resto del mondo. La primavera ce l’avete, più o meno, qualche weekend libero anche: perché non fate un salto da queste parti?

Arancini a Catania

Non fate incazzare i siciliani, regola numero uno. Un ottimo modo per farlo sarebbe chiedere a un catanese un’arancina invece che un arancino. Errore madornale, qui l’arancino la fa da padrone, con la forma che ricorda l’Etna, il fantasmagorico vulcano che governa su Catania e su tutta la Sicilia orientale. La Sicilia, amici cari, è sempre un piacere: nessun altro posto in Italia riesce a orientaleggiante ed essere così gotica allo stesso tempo. Catania, a onor del vero, è barocca, straboccante di Siti UNESCO. Legata profondamente alla tradizione, Catania vibra anche di gioventù, e di innovazione, rappresenta in pieno quel modo di fare del siciliano moderno, che riesce a far convivere ieri e domani nello stesso accento. Il centro storico è un fiorire di bellezza, la costa è da capogiro, il cibo orgasmico, l’ospitalità incredibile. Non potete non godervi l’Etna dall’alto dei suoi crateri e una granita (vera!) a colazione.

Fuga barocca a Noto

Tra le città italiane da visitare secondo Forbes, Noto occupa un posto speciale: speaking of Sicilia, questa perla del barocco è il luogo dove cogliere ai massimi livelli lo spirito dell’isola. Conosciuta per la sua Infiorata, quest’anno dal 17 al 19 maggio, Noto sa come farsi bella coi fiori. Tutta la cittadina partecipa a quest’evento, inondando strade e piazze di colori e decorazioni a tema (in quest’edizione, i siciliani in America). Quando non è ricoperta di petali, dà il suo meglio in una certa ora del pomeriggio, anche di quelli estivi caldi come forni, quando la quiete dei suoi profili barocchi è turbata solo dal passaggio dei gatti per strada. Inutile dirvi di tenere pronto lo stomaco anche qui.

Tra scienza e medioevo a Trento

Il nord est, questo sconosciuto. Tutti presi dall’estate al mare o dall’inverno sulle cime più inflazionate delle Alpi, pochi di noi si sono concessi mai due passi a Trento, una delle città italiane da visitare secondo Forbes. Abbiamo sbagliato? Certamente. Medievale e contemporanea, Trento è un gioiello ombreggiato solo dai profili alpini che si porta dietro. Meravigliosa d’inverno, coi mercatini natalizi e l’atmosfera lapponica, è ancora più bella nei mesi miti, quando potete facilmente altalenare tra visite al centro storico medievale, trekking in montagna e un salto, d’obbligo assoluto, al Museo delle Scienze, il famoso MUSE di Renzo Piano, non lontano tra l’altro dal MART di Rovereto, opera invece di Mario Botta. Se sport e cultura non vi bastano, ripiegate allegramente sui vini, in una zona che è tra le più prolifere in quanto a qualità.

Pedalando a Ferrara

Di Ferrara e dei suoi itinerari più belli vi avevamo già detto in più occasioni, ma se pure gli americani ci buttano un occhio allora fate presto, prima che l’orda ci travolga. Ferrara è sinonimo di Estensi, e lo vedrete dall’inconfondibile, maestoso castello che governa ancora il centro storico della città. Due cose dovete fare qui, senza se e senza ma: andarvene in giro in bicicletta e mangiare tortelli fino a scoppiare. Due cose che vengono facilissime in una delle poche città italiane davvero a misura d’uomo, con una qualità della vita superiore alla media, circondata da mura che custodiscono da secoli una bellezza sobria ed elegante.

Nel Rinascimento vero a Mantova

Ultima, ma non certo l’ultima, di Mantova saprete pensando a quei Promessi Sposi che hanno riempito le ore di metà mattinata a scuola per molti di noi. Non la odiate per questo, perché è spettacolare. Il Palazzo Ducale e i profili delle altre dimore mantovane disegnano un profilo inconfondibile, Capitale della Cultura nel 2016. La famiglia dei Gonzaga ha lasciato il segno e ha reso Mantova la perla del Rinascimento italiano. A pochi chilometri da Sabbioneta, famosa per essere stata costruita seguendo i principi della “urbe ideale” dell’Umanesimo, Mantova vale ben più di una visita. Palazzi, piazze, portici e risotti spettacolari vi faranno orbitare in un piccolo universo dove la cultura e la bellezza si respirano a ogni passo.

Carolina Attanasio