coppa italia 2019
14 Maggio 2019   •   Silvia Farris

Coppa Italia 2019: la finale è Atalanta-Lazio

«Meno di 48 ore alla finale di Coppa Italia 2019. Atalanta e Lazio si sfidano allo Stadio Olimpico mercoledì 15 maggio 2019, per una serata da veri campioni»

Poco meno di 48 h ci separano dal gran finale di Coppa Italia 2019 o Tim Cup 2019, come negli ultimi anni si è soliti chiamare la competizione. Protagoniste Atalanta e Lazio, che mercoledì 15 maggio prossimo scenderanno in campo allo Stadio Olimpico per la prima volta finalisti avversari nella loro storia. Si prevede quindi una serata intensa a giudicare dagli umori delle quadre e da quello dei tifosi, che hanno assalito i botteghini esaurendo quasi tutti i biglietti. Per meglio poter seguire l’evento, la Lega Serie A ha annunciato il lancio dell’app Tim Cup finale 2019 fan+. Questa permetterà a tutti gli appassionati di vivere un’esperienza completa, a 360° con quiz, sondaggi e contenuti esclusivi. L’app permette inoltre di visualizzare sul proprio smartphone, news e statistiche oltre a mettersi alla prova con i già citati “indovinelli”. Saranno poi scaricabili autografi digitali dei protagonisti di mercoledì e seguire, ovviamente, lo streaming della partita con la possibilità di scegliere l’inquadratura preferita. Se, invece, preferite uno schermo più grande e un po’ più di compagnia, ecco qualche locale dove vedere il calcio in tv.

Coppa Italia: focus sulle finaliste del 2019

Atalanta e Lazio affronteranno diversamente questa finale di Coppa Italia 2019. I bergamaschi sono pronti a portare a casa il loro secondo trofeo nella storia. Nonostante le sessantotto presenze dell’Atalanta nella competizione, la squadra – ora allenata da Gian Piero Gasperini, senza dubbio uno dei migliori allenatori italiani – ha portato a casa solo una volta la vittoria. Era il 2 giugno 1963 e l’avversario era il Torino di Giacinto Ellena e la partita si concluse con un 3 a 1 al San Siro. Dopo cinquantasei anni di presenze e sconfitte, l’Atalanta Bergamasca Calcio ci riprova, con la speranza che la buona stella che sta accompagnano il club in questa stagione 2018/2019 e che potrebbe valere la qualificazione alla UEFA Champions League 2019/2020, continui a brillare anche all’Olimpico. Ovviamente non sarà semplice alzare la coppa sotto il cielo di Roma, ma tutti i siti di scommesse comparati da Affidabile.org danno buone chance di successo anche alla “Dea” bergamasca.

Logo Atalanta Calcio

Ben diverso il palmares della S.S. Lazio. Dal debutto in Coppa alla prima delle sei vittorie nel 1958, quando la S.S Lazio sfido la Fiorentina all’Olimpico, battendola per 1 a 0, il 24 settembre. Il primo di una serie lunga di successi, l’ultimo dei quali nella sessantaseiesima edizione nel maggio del 2013. Per i biancocelesti sarebbe quindi il settimo sigillo e per prepararsi all’evento, il club ha annunciato l’uscita di una maglia speciale dedicata alla finale di Coppa Italia 2019, con tanto di dettagli di personalizzazione.

«Sulla manica sinistra, in corrispondenza delle ali dell’aquila stilizzata la scritta Con l’Aquila sul Petto e poi ancora un omaggio all’Inno d’Italia che sarà suonato prima della partita. A destra la patch della Finale e sul petto la scritta Finale Tim Cup 2018/19 – Stadio Olimpico.»

Società Sportiva Lazio

Intanto alcune indiscrezioni ci rivelano quali potrebbero essere le probabili formazioni:

Atalanta (3-4-2-1): Gollini; Palomino, Mancini, Djimsiti; Hateboer, Freuler, de Roon, Castagne; Ilicic, Gomez; Zapata;
Lazio (3-5-2): Strakosha; Radu, Acerbi, Bastos; Romulo, Milinkovic-Savic, Lucas Leiva, Luis Alberto, Lulic; Correa, Immobile.

Coppa Italia: dal 1922 al 2019

Sono ormai novantasette anni che la Coppa Italia, ora ufficialmente Tim Cup, chiama i club italiani a un altro impegno oltre a quello in campionato. La prima edizione, l’unica a essere organizzata direttamente dalla Federcalcio, è del 1922. All’epoca l’interesse per questo campionato parallelo fu quasi nullo e privo dei più importanti club italiani, in dissidio con la Federazione.

  • Anni Trenta: Dal 1935 la manifestazione assume maggiore ordine e inizia a ripetersi in maniera stabile e continuativa. Allora il regolamento era stilato sulla base della Coppa d’Inghilterra e tutte le partite si giocavano in gara secca su un campo scelto da un sorteggio. L’accesso era permesso a tutte le società di Serie A, B e C e la vincitrice acquisiva direttamente il diritto di entrare nella Coppa dell’Europa Centrale.
  • Anni Quaranta: Gli anni Quaranta sono caratterizzati dal successo incredibile del Venezia di Ezio Loik e Valentino Mazzola, che avrebbero poi lasciato il veneto per approdare nel Grande Torino. Il Conflitto Mondiale interrompe i giochi e per molti anni, di questa piccola gara di squadre non si seppe più nulla.
  • Anni Cinquanta: Nel 1958 la rinascita, proprio l’anno della vittoria della Lazio e la Coccarda tricolore diventata simbolo dei vincitori della manifestazione.
  • Anni Sessanta: Gli anni Sessanta si aprono invece con il primo double della storia della Juventus. La Vecchia Signora porta a casa lo scudetto e vince il trofeo di Coppa. Proprio in questo decennio, Roma e Milan si uniscono al gruppo.
  • Anni Settanta: Alla fase a eliminazione diretta viene preferita quella a gironi. Nell’idea della federazione c’è il desiderio di rendere più appassionante la competizione ma purtroppo per arrivare a questo risultato ci vollero quasi dieci anni.
  • Anni Ottanta: la fase a gironi così come era stata pensata nel decennio precedente, non funzionava. Troppo macchinose la divisione in due gironi (con andata e ritorno) e l’aggiunta per diritto della squadra detentrice del titolo. Negli Ottanta arriva quindi la scelta di tornare al formato iniziale e di introdurre turni a eliminazione diretta con la regola del gol in trasferta.
  • Anni Duemila: dopo la fase di assestamento degli anni Novanta, costellati di prime vittorie storiche come quella del Vicenza, negli anni Duemila arriva il declino. La scomparsa della Coppa delle Coppe e l’ascesa della Champions League ne decretano cambiamenti organizzativi. Nel 2008 viene dato accesso anche a squadre minori con turni a gara unica, con l’eccezione delle semifinali che da allora hanno la formula di andata/ritorno.

Coppa Italia 2019: il regolamento oggi

Il regolamento di oggi è stato stilato nel 2011 – 2012 e prevede delle modifiche sostanziali che permangono sino a ora senza grandi stravolgimenti. La formula è questa:

  • Il vincitore ottiene la qualificazione diretta per la stagione seguente, alla fase a gironi dell’Europa League. Se la squadra vincente ha però già ottenuto l’entrata in Champions League, ad accedere all’Europa League è la migliore esclusa dalla Zona Europa in campionato.
  • Le squadre partecipanti sono in tutto sono 78 – 20 dalla Serie A, 22 dalla Serie B, 27 dalla Serie C e 9 dalla Serie D.
  • Nel primo turno di eliminazione partecipano le squadre di Serie C e D. A seguire nel secondo turno quella della Serie B mentre nel terzo turno entrano in gioco 12 squadre di A (dal nono al diciottesimo posto nella stagione precedente) e le tre promosse dalla B. Si aggiungono infine agli ottavi le 8 squadre rimanenti, le cosiddette teste di serie. Le partite sono di sola andata.
  • Nei quattro turni eliminatori, negli ottavi e nei quarti, la squadra entrata con il numero più basso nel tabellone giocherà in casa.
  • Solo le semifinali hanno andata e ritorno.
  • La finale viene giocata sempre allo Stadio Olimpico di Roma, alla presenza del Presidente della Repubblica, che premia le squadre a fine partita.
  • Il pallone deve essere quello ufficiale della Serie A, con marca Nike.

Silvia Farris