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15 Giugno 2018   •   Monica Mariani

Barman italiani: ecco chi sono i più famosi

«Guardarli preparare i nostri cocktail preferiti è ipnotico e all’apparenza semplice, eppure dietro la naturalezza dei movimenti c’è tanto studio e impegno, sono loro: i barman. Snap Italy ha selezionato alcuni tra gli italiani più famosi che hanno fatto della passione un lavoro»

Il lavoro del barman è molto ambito dai giovani, perché unisce professionalità e divertimento. È un lavoro a stretto contatto con i clienti, in cui il barman è un vero e proprio artista che oltre a preparare cocktail e long drink, presta particolare cura alla loro presentazione. Per diventare esperti ed essere capaci di esaudire le richieste di ogni cliente ci vuole sicuramente tanto studio. Non si può prescindere dal conoscere la classificazione delle bevande, le varie tipologie e le modalità di servizio, comprese le tecniche di miscelazione di cocktail, long drink, aperitivi e così via. Una figura dall’indiscutibile fascino, capace di incantarci con maestria durante la preparazione del nostro cocktail preferito.

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Di sicuro altrettanto importanti per mettere in pratica i frutti dello studio e per sbizzarrirsi con la propria creatività, sono le attrezzature giuste. Gli accessori professionali non posso mancare ad un aspirante barman. E al giorno d’oggi è semplice trovare gli strumenti giusti per dedicarsi a quest’arte, grazie ai negozi specializzati dove comprare attrezzatura online. Con l’impegno e la passione potreste entrare a far parte della categoria dei migliori barman italiani. Oggi noi di Snap Italy abbiamo selezionato alcuni di loro, per raccontarvi i segreti del loro successo!

Bruno Vanzan

Trent’anni. Romano di nascita ma milanese d’adozione. Bruno inizia la carriera di barman a 18 anni. Durante la preparazione del cocktail si appassiona al Flair Bartending. Sono proprio queste tecniche di preparazione dei drink a renderlo la star televisiva che noi tutti conosciamo. «Ho fatto dei cocktail la mia vita». È proprio la realizzazione di questi che gli permette di vincere già 112 trofei, nonostante la giovane età. Nel 2010 è stato inserito nella top-10 dei bartender al mondo.

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@Bruno Vanzan

Salvatore Calabrese

Fa il suo primo cocktail a soli 12 anni e sono ormai 40 anni che prepara drinks. Originario della Costiera Amalfitana, Salvatore è oggi uno dei barman più conosciuti e rispettati al mondo. Dai presidenti ai reali, questo barman ha preparato drinks in tutto il mondo. È il 1° barman a pubblicare un libro di ricette per cocktail. A 21 anni divenne il più giovane Maitre d’Amalfi fino ad aprire bar in tutto il mondo. Attualmente vive a Londra e la sua bravura lo ha fatto diventare anche giudice delle competizioni.

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@Salvatore Calabrese

Fabio Raffaelli

Originario di Pavia, a 20 anni inizia a lavorare come barman nella sua città. Fabio inizia parallelamente corsi di bartending e gira l’Italia per seguire master e seminari. Attualmente è bartender e bar manager da 8 anni a New York, ma la sua avventura prima di raggiungere la Grande Mela è ricca di incontri importanti. Nel 2004 lavora per lo chef Gordon Ramsay e così ha inizio la sua carriera con chef di fama mondiale. Ed è nel 2009 che arriva l’incontro con Andrea Sbrizzo, manager del ristorante più rinomato di Joe Bastianich a New York, Del Posto. Da quel momento diventa direttore del Bar del locale. Dal 2010 collabora anche con Madonna, occupandosi dei party nei backstage dei suoi concerti.

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@Fabio Raffaelli

Mattia Pastori

Miglior Bartender d’Italia alla finale nazionale del Diageo Reserve World Class 2016,  Matteo è il barman che ha conquistato Milano. Al Mandarin Oriental serve cocktail italiani con un tocco orientale. Originario di Pavia, ha iniziato nel bar di famiglia e dopo vari esperienze all’estero, ha iniziato a lavorare negli hotel milanesi a 5 stelle. Il barman si è avvicina all’arte della mixology e ha fatto di questa la sua passione, senza dimenticare mai l’importanza del rapporto con i clienti.

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@Mattia Pastori

Giancarlo Mancino

Originario della Basilicata, è oggi barman, consulente e produttore del Vermouth che porta il suo cognome e ritrae Pignola, suo paese di nascita. Il 40 enne Giancarlo, lascia il suo paese per coltivare la sua passione. Tra le varie collaborazioni lavora anche a fianco di Salvatore Calabrese, che considera suo grande maestro. Gira il mondo tra Mauritius, Londra, Asia, Messico. Nel 2013 apre il ristorante con cocktail bar Il Milionea Hong Kong e dopo pochi mesi conquista una stella Michelin. Il 90% dei prodotti utilizzati nel suo locale sono Made in Italy, dal limone di Amalfi alle pesche bianche.

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@Giancarlo Mancino

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