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14 Dicembre 2018   •   Argia Renda

Weekend in Italia: 5 idee per un fine settimana indimenticabile

«Arriva il fine settimana e invece di cercare le offerte più vantaggiose verso le capitali straniere vi consigliamo valutare l’idea di rimanere in terra natia e scoprire qualcuna delle più belle città italiane. Ecco 5 mete per un weekend in Italia indimenticabile»

Ogni anno arrivano immancabili come sempre le gite fuori porta, e ogni anno ci arrabattiamo per trovare una possibile meta che possa scuoterci dal torpore domenicale, un luogo che possa deliziarci gli occhi e la mente e che possibilmente non abbiamo visto, una città in cui dimenticare gli affanni della settimana lavorativa. E se da un lato è pur vero che l’Italia è tutta bella, ed ogni paesino è carico di storia, è anche vero che a volte si vorrebbe rompere questo schema, esplorare mete diverse, conoscere città nuove, ma proprio per l’infinita varietà dell’offerta si rischia di rimanere bloccati, di non capire dove è meglio andare e perché. Eppure il weekend in Italia è quanto di meglio possiate desiderare, muovendovi alla scoperta di città e luoghi poco pubblicizzati ma estremamente belli e stimolanti.

Weekend in Italia: 5 mete da scorprire nel fine settimana

Como

Como, la gemma romantica e razionalista sul lago, si trova in Lombardia ed è il quinto comune della regione dopo Milano, Brescia, Monza e Bergamo. Il centro della città è situato sul lungolago, intorno alla piazza del Duomo, una delle maggiori cattedrali dell’Alta Italia. Il nucleo storico presenta ancora l’aspetto dell’originario castrum romano, con mura medievali ben conservate e grandi torri di vedetta; oltre alla classica gita in battello sul lago la città sa offrire molte altre attrattive: non si possono perdere lo straordinario Duomo, costruito in gran parte nel Quattrocento in uno stile che mescola tardo gotico e influenze rinascimentali e che costituisce una delle più belle cattedrali del nord Italia, la Basilica di Sant’Abbondio, e la Basilica di San Fedele, austera chiesa romanica in cui spiccano gli interni, la cupola e il coro.

Tra i suoi più illustri cittadini Alessandro Volta, inventore della pila, la città ne conserva il ricordo anche grazie al Tempio Voltiano, visitato anche da Albert Einstein e che custodisce alcuni cimeli dello scienziato; in occasione del 1º centenario della morte di Alessandro Volta, a Como è stato organizzato il Congresso internazionale dei Fisici del 1927 che ha aperto ufficialmente l’era della meccanica quantistica nella comunità scientifica internazionale. È stata l’ultima occasione in cui la città ha ospitato un evento di portata mondiale. Nel 1945 la città è stata teatro della fuga e delle vicende legate all’arresto e alla fucilazione di Benito Mussolini e dell’epilogo del regime fascista. Una curiosità legata a Como è che dal 1912, su iniziativa della Pro Como, ogni giorno, alle ore 12.00 in punto, si può sentire distintamente in tutta l’area urbana che si affaccia sul lago un colpo di cannone sparato a salve che scandisce lo scoccare del mezzogiorno. Se avete voglia di un weekend in Italia fatto di magiche atmosfere e panorami mozzafiato, Como è il posto giusto per voi!

Otranto

Situato in provincia di Lecce, è il comune più orientale del Belpaese, perfetto per chi è alla ricerca di un weekend in Italia caratterizzato da un po’ di mare e da splendidi tour culturali. Sede arcivescovile e rilevante centro turistico, ha dato il suo nome al Canale d’Otranto, che separa l’Italia dall’Albania, e alla Terra d’Otranto, antica circoscrizione del Regno di Napoli. Nel 2010 il borgo antico è stato riconosciuto come Patrimonio Culturale dell’UNESCO. Dapprima centro greco e romano, poi bizantino e più tardi aragonese, si sviluppa attorno all’imponente castello e alla cattedrale normanna; il castello di Otranto, che ha dato il nome al primo romanzo gotico della storia, è in stretta relazione con la cinta muraria, con cui forma un unico apparato difensivo costruito da Alfonso d’Aragona, ideato da Ciro Ciri e posto in Piazza Castello.

Sotto la giurisdizione aragonese il castello venne circondato da un alto fossato e Ciri vi fece aggiungere tre torrioni cilindrici angolari. Sebbene la pianta del castello sia pentagonale, essa risulta piuttosto irregolare. Nel 1578, invece, sul lato dell’edificio che si affaccia sul mare, venne aggiunto un bastione per avvistare l’arrivo di navi e flotte nemiche, mentre il litorale è costellato di torri difensive per difendere il territorio da attacchi saraceni. Sul bastione sono incisi gli scudi gentilizi di Antonio de Mendoza e di Don Pedro di Toledo, allora signori della città, mentre sul portone d’ingresso è scolpito lo stemma di Carlo V.

Trani

Capoluogo insieme a Barletta e Andria della Puglia, città conosciuta anche come la perla dell’Adriatico, è una di quei posti da visitare in Puglia. Metà ideale per organizzare un weekend in Italia, è famosa per la Cattedrale romanica che si affaccia direttamente sul mare, inserita nella lista delle meraviglie italiane e intitolata al santo patrono, San Nicola Pellegrino. È senza dubbio la costruzione più prestigiosa della città pugliese. Classico esempio di architettura romanica pugliese, la Cattedrale è stata costruita immediatamente dopo la santificazione di San Nicola Pellegrino, durante la dominazione normanna. Per secoli la cripta ha custodito pregiate reliquie: ad esempio qui giaceva il corpo della martire orientale Santa Febronia, di cui è possibile ancora oggi ammirare un pregevole reliquiario del XVIII secolo ed un dipinto ovale che la raffigurano, entrambi custoditi dal Museo Diocesano.

Tutta la costruzione è stata realizzata usando il tufo calcareo, tipico della zona, conosciuto anche come la pietra di Trani, estratta dalle cave della città e caratterizzata da un colore roseo chiarissimo, quasi bianco. Città ricca di bellezze artistiche ed architettoniche, chiese di ogni epoca e palazzi signorili come testimonianze del suo glorioso passato, merita una visita il Castello Svevo, edificato nella città di Trani nel 1233 sotto il regno di Federico II e dove ha soggiornato spesso il figlio di Federico, Manfredi, che il 2 giugno del 1259 vi sposò la seconda moglie, Elena Ducas.

Gravina

Nota anche con il nome di Gravina di Puglia, si trova in provincia di Bari. I reperti archeologici testimoniano che il territorio era abitato già nel Paleolitico. Il nome “Gravina” proviene dalle gravine: spaccature della crosta terrestre simili a canyon. Sul motto riportato sul gonfalone cittadino vi è scritto “offre grano e vino”, attribuito alla città da Federico II di Svevia, il quale amava questa città tanto da “giardino di delizie”. Egli, infatti, ha fatto realizzare il Castello di Gravina, costruito sulla sommità di una collina a nord della cittadella, paragonato alla Porta di Capua e al Castello Capuano di Napoli, e ricordato dal Vasari come “barco cinto di mura per l’uccellagione”, a testimonianza dell’attività di caccia compiuta dall’Imperatore.

Nel territorio erano comprese diverse aree boschive di una zona denominata Guardialto e un lago, oggi scomparso. La cittadina è nota anche per la cosiddetta “Gravina Sotterranea”, ovvero un piccolo mondo sotterraneo che è venuto alla luce grazie ad un appassionato di speleologia nel 2004. Inoltre ricordiamo che Gravina ospita il Parco Nazionale dell’Alta Murgia, che si estende nella provincia di Barletta-Andria-Trani e della città metropolitana di Bari, sulla parte più elevata dell’Altopiano delle Murge di Nord-Ovest. Senza dubbio una di quelle mete perfette per organizzare un weekend in Italia indimenticabile.

Sassari

Concludiamo il nostro tour alla scoperta delle migliori mete dove trascorrere un weekend in Italia con Sassari, capoluogo della Sardegna, quinto comune nazionale per estensione e secondo centro dell’isola per popolazione. Sassari costituisce il cuore di un’area demograficamente molto vasta, che comprende circa 260.000 abitanti. Solo nel 1131 la città compare nelle carte geografiche con il nome di Jordi de Sassaro; in seguito, dopo un periodo di grande crisi, la città nella seconda metà del XVI secolo rinacque culturalmente, rifiorirono le arti e grazie all’introduzione della stampa si diffuse il pensiero umanistico. La cosiddetta lotta per il primato ha acuito la rivalità con la città di Cagliari; la competizione tra le capitali del Capo di sopra e del Capo di sotto ha portato i sassaresi a rivendicare il diritto ad avere un Parlamento nella propria città, e la sede del Sant’Uffizio dell’Inquisizione.

In città sono presenti vari giardini e parchi, fra i quali i giardini pubblici situati al centro della città: parliamo dei giardini di via Venezia, i giardini di Monte Rosello e dei giardini di via Di Vittorio nel quartiere di Luna e Sole. Al centro della città si trova la Cattedrale di San Nicola, chiesa principale di Sassari, comunemente chiamata Duomo; La chiesa di San Nicola rimase l’unica parrocchiale di Sassari fino al 1278, anno in cui furono istituite altre parrocchie in città. Tra il 1435 e il 1518 la chiesa venne radicalmente rinnovata in stile gotico catalano, in seguito al trasferimento, nel 1441, della cattedra vescovile da Porto Torres a Sassari, anno in cui la pieve di san Nicola venne innalzata al rango di cattedrale.

Argia Renda