02 Febbraio 2018   •   Snap Italy

Gita fuori porta Roma: 10 mete tra cui scegliere

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«Ecco qualche idea per la vostra gita fuori porta Roma, 10 mete nei dintorni della Capitale da non lasciarvi sfuggire.»

Romani e non, avete bisogno di lasciare la capitale e il suo caos per passare una giornata diversa? Per una gita fuori porta Roma offre soluzioni interessanti. Cultura, paesaggi, buon cibo. Allontanarsi dalla città per uno o due giorni permette di godere di tutto questo e molto altro ancora. Noi di Snap Italy abbiamo pensato di darvi qualche suggerimento per passare giornate indimenticabili alle porte di Roma. Soprattutto adesso, che si avvicina la primavera, e le domeniche di sole stanno tornando, piano piano, a baciare la nostra penisola.

Villa Adriana e Villa d’Este
Siamo a Tivoli, pochi chilometri da Roma. Città menzionata da Virgilio nell’Eneide, vanta un’origine e una storia millenaria. È stata meta prediletta di poeti, pittori e ricchi aristocratici nel corso dell’800. Oggi la sua immagine è indissolubilmente legata ai siti di Villa Adriana e Villa d’Este. Per una gita fuori porta Roma in questo caso si mostra città dalla storia senza fine, con meraviglie che vanno anche oltre i suoi confini geografici e che molti stranieri le invidiano. Villa Adriana,  è uno dei siti archeologici più visitati d’Italia, oltre ad essere stata dichiarata patrimonio dell’Unesco nel 1999. Costruita tra il 118 ed il 138 d.C. dall’imperatore Adriano, si trattava di un’immensa dimora residenziale, distribuita su due livelli, testimonianza archeologica della grandezza dell’antico impero romano. Villa d’Este, invece, anche lei dichiarata patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco, è simbolo del rinascimento italiano. È famosa per le meravigliose fontane che la decorano, con giochi d’acqua mozzafiato, nonchè il “giardino all’italiana” più bello d’Europa.

Abbazia di San Benedetto
Siamo a Subiaco, borgo alto-medievale a poco più di un’ora da Roma, inserito tra i “borghi più belli d’Italia”. L’Abbazia di San Benedetto è un luogo mistico, che proietta il visitatore in una dimensione del tutto nuova e rilassante, lontana da ogni rumore che possa in qualche modo evocare la caotica città. Pio II definì questo monastero “nido di rondini”. La sua particolarità e la sua bellezza stanno nel fatto di essere completamente incassato nella roccia a strapiombo sulla valle sottostante. Pareti, volte e scale, perfettamente integrate nella pietra cui si appoggiano, con la loro irregolarità, garantiscono un’autentica suggestione. Composto da due chiese sovrapposte e da cappelle e grotte, interamente affrescate in epoche diverse, costituisce un monumento unico, per bellezza e spiritualità. Il percorso si conclude con la grotta di San Benedetto, quella in cui il santo trascorse tre anni da eremita.

E per non rinunciare a perdersi ancora un po’ nella natura più incontaminata, si può raggiungere a piedi il Laghetto di San Benedetto, un grazioso specchio d’acqua, immerso nella placida natura tipica dell’area. Salici e pioppi dal verde brillante, negli angoli dove il sole riesce a filtrare, bellissimi i colori dell’acqua, tra il verde e l’azzurro e suggestiva la piccola ma scrosciante cascata, attraverso cui l’Aniene si getta nel laghetto. Si può rimanere a rilassarsi qui, circondati dai rumori della natura. Caratteristica la discesa del sentiero che giunge fino al fiume. Da un ponte di legno potrete vedere scorrere l’acqua ai vostri piedi. Proseguendo per altri 100 metri è possibile scorgere il laghetto, nella sua incantevole e pacifica bellezza.

Santuario della Santissima Trinità di Vallepietra
Per chi vuole trascorrere la propria gita fuori porta Roma, concedendosi una giornata di ricongiungimento con la natura e con la religione, il santuario di Vallepietra è la meta ideale. Posto a 1300 metri di altitudine alle falde del Colle Tagliata, luogo di antico culto popolare collegato agli insediamenti benedettini di Subiaco, ancora oggi è meta di pellegrinaggi a piedi delle “compagnie” della Valle dell’Aniene che si recano a venerare l’affresco di stile bizantino all’interno della grotta del Monte Autore che raffigura la Trinità, cui la leggenda popolare attribuisce il salvataggio miracoloso, avvenuto davanti agli occhi di un contadino, di due buoi precipitati con tutto l’aratro da un burrone alto cento metri. Le tre persone sono perfettamente uguali, ciascuna con un libro sorretto dalla mano sinistra e con la mano destra nell’atto di benedire alla maniera greca, cioè unendo pollice a anulare. Nella piccola chiesa ci sono poi altri bellissimi affreschi bizantini sul tema della Natività.

Nel giorno di festa, cioè la domenica dopo la Pentecoste, le compagnie eseguono il pellegrinaggio, precedute ognuna da un proprio stendardo di appartenenza: dietro, le donne, i ragazzi e poi gli uomini. Tutti portano fiori e gli uomini portano spesso sulle spalle, in segno di penitenza, un grosso ramo di un albero raccolto lungo il percorso. Dopo aver reso omaggio all’immagine della Trinità, le compagnie si sistemano nei dintorni della grotta e passano la notte a cantare fino alla domenica quando viene eseguito il tradizionale pianto delle zitelle cioè il racconto della passione di Cristo cantato da un gruppo di ragazze di Vallepietra. Si tratta di un luogo suggestivo da visitare, e anche qui il paesaggio è mozzafiato.

Il giardino di Ninfa
Siamo a Latina. Il giardino di Ninfa è stato dichiarato Monumento Naturale dalla Regione Lazio nel 2000. È uno splendido esempio di poesia e architettura medievale, nel quale i visitatori fanno  un tuffo in una realtà incontaminata dove molti scrittori, Virgina Woolf, Truman Capote, Ungaretti, Moravia, trovarono l’ispirazione per le loro creazioni, un vero salotto letterario. Si tratta di un tipico giardino all’inglese, iniziato da Gelasio Caetani nel 1921, nell’area della scomparsa cittadina medioevale di Ninfa, di cui oggi rimangono soltanto diversi ruderi, alcuni dei quali restaurati durante la creazione del giardino. Ospita al suo interno oltre un migliaio di piante ed è attraversato da numerosi ruscelli d’irrigazioni oltre che dal fiume Ninfa. Perfetto per organizzare una gita fuori porta Roma non comune.

Cervara di Roma
Anche in questa gita fuori porta Roma mostra la sua grandezza. Siamo a Cervara, borgo dal grande patrimonio artistico e culturale, museo a cielo aperto, distante solo 72 km dalla capitale. Arroccata e circondata da natura incontaminata, Cervara è una delle porte d’ingresso al Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini. In passato, si raggiungeva solo cavalcando un mulo, ma nonostante la scarsità di collegamenti, molti furono gli artisti che vi si recarono attratti dalla fama delle sue bellezze naturali. Questa tradizione artistica è viva ancora oggi. Il borgo è un gioiello che permette di godere a pieno della pace naturale in cui è immerso. A settembre si anima per la sagra del tartufo, che valorizza semplicemente una meta già di per sè da visitare.

Civita di Bagnoreggio
Si tratta di uno dei borghi più belli d’Italia (avete mai sentito parlare di Instaborghi?), situato su un piccolo sperone di roccia tufacea. Frazione del comune di Bagnoregio, è raggiungibile solo attraverso un suggestivo ponte pedonale, a strapiombo, nel bel mezzo della natura più incontaminata. Soprannominata da Bonaventura Tecchi, che vi nacque, “la città che muore”, Civita di Bagnoregio rischia di scomparire perché il colle tufaceo che la sorregge è minato alla base dalla continua erosione di due torrentelli, che scorrono nelle valli sottostanti, e dall’azione delle piogge e del vento. Il destino del luogo, il ciuffo di case medioevali, le pochissime famiglie che ancora vi risiedono e il paesaggio irreale dei calanchi argillosi che assediano il borgo, rendono Civita di Bagnoregio un luogo unico ed incantevole. Addentrandosi nelle viuzze sembra di intraprendere un viaggio a ritroso nel tempo dove, in un silenzio quasi irreale, è possibile godere di graziosi angoli impreziositi da tracce di vite passate, fiori alle finestre, antichi palazzi medioevali, frantoi rinascimentali e umili case del popolo.

Calcata
Si tratta di un piccolo comune in provincia di Viterbo, che nonostante si trovi a 40 km da Roma, è riuscito a conservare intatti i proprio patrimoni storici e naturali. Sorge arroccato su una montagna di tufo, il che lo rende molto particolare, oltre che attraente per artisti e turisti avventurosi. La sua folta e impenetrabile vegetazione fa da eco ai caldi toni rossi e marroni delle rocce tufacee, che formano alte pareti, pinnacoli, gole e tagliate. Abbandonata per molto tempo, ha assunto l’appellativo di “paese che muore come la collega di cui abbiamo parlato prima. E tuttavia, proprio grazie al suo fascino decadente e surreale, il borgo fantasma comincia ed essere ripopolato da artisti, artigiani ed intellettuali, che a partire dagli anni ’60 vennero da ogni parte del mondo, in cerca di una dimensione di vita genuina e in contrasto con la società industriale e consumistica.

Tra i tanti motivi per visitare Calcata, c’è quello di entrare all’interno del “borgo degli artisti”. Calcata ha ottenuto la Bandiera Arancione, il marchio di qualità turistico ambientale per l’entroterra. Le vie che si irradiano dalla lunga piazza, che è il centro del vissuto collettivo e il punto di ritrovo nel quale si è allo stesso tempo spettatori e attori, portano tutte verso gli strapiombi della rupe. Al di sotto del livello delle stradine e delle piazze molte case hanno grotte spesso anche a più piani sotterranei. Sono depositi, cantine e, a volte, tombe e antichi luoghi di culto.

Castel Gandolfo
Dimora estiva del Papa dall’inizio del Seicento, la città di Castel Gandolfo è adagiata sul ciglio del cratere che circonda l’omonimo lago. Quest’ultimo è una delle mete preferite dei pescatori, poiché le sue acque sono popolate da una variegata fauna ittica. Sulla superficie del lago sono, inoltre, praticate la vela (presenza di circoli velici sul lungolago) e la canoa. Qui è presente, tra l’altro, il circolo federale della FICK (Federazione Italiana Canoa e Kayak), dove si allena la nazionale italiana. noto per la bellezza della natura che lo circonda e per l’eleganza del centro storico cinto da mura, che l’ha fatto eleggere uno dei Borghi più belli d’Italia. Testimonianze di epoca romana sono i resti della Villa di Domiziano, dei quali fa parte il Ninfeo Bergantino. Al di là dell’aspetto prettamente culturale e paesaggistico, il borgo offre anche numerose soluzioni a chi ha intenzione di mangiare in pieno stile romano. Ci sono fraschette e ristoranti di lusso, tutti accomunati dalla caratteristica di restituire il sapore antico di cibi ormai perduti. Anche in questa gita fuori porta Roma non tradisce.

Vignanello
Nel Viterbese, che vanta la più alta concentrazione mondiale di giardini storici, il giardino all’italiana ha raggiunto la sua massima espressione e Vignanello rappresenta l’esempio forse più elegante, più sofisticato e più celebrato in tutto il mondo.  La proprietà si è formata attorno ad una rocca dei frati benedettini costruita nell’anno 853. Il giardino annesso ospita uno dei più acclamati parterre del Seicento; il grande spazio pianeggiante e rettangolare è attraversato in lunghezza e larghezza da quattro viali, che definiscono dodici parterre di bosso allineati e squadrati che racchiudono al centro una grande vasca recinta da quattro arcate di balaustre. Queste “sculture vegetali”, in origine di salvia e rosmarino, conferiscono al luogo la nitidezza di un disegno geometrico astratto. Nonostante i cambiamenti di stile, soprattutto a fine Settecento con la moda delle broderies francesi, il giardino si è mantenuto miracolosamente intatto. Per una gita fuori porta Roma immersa nel verde regala sempre quel qualcosa in più.

gita fuori porta Roma

ph. Tao Ruspoli

Ponza
Infine per gli amanti del mare, non si può non suggerire una gita fuori porta Roma a Ponza. Situata davanti al Golfo di Gaeta, Ponza è facilmente raggiungibile in aliscafo in meno di due ore. Famosa per la sua costa ricca di vegetazione e di pesci come la verdesca, il tonno e il totano, Ponza vanta molti punti di interesse naturalistico tra cui la Spiaggia di Frontone, il Faro della Guardia, le Grotte di Pilato e le Piscine Naturali. Si tratta di un piccolo gioiello al largo del litorale laziale, apprezzato da molti personaggi internazionali. Il 2017 è stato l’anno di Tiffany Trump, quarta figlia del presidente americano Donald che ha iniziato le sue vacanze italiane da Capri per poi approdare proprio a Ponza. Anche qui, per gli amanti della cucina e della bella vita, c’è una vasta scelta. Non resta che decidere.

Chiara Rocca

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