16 febbraio 2018   •   Snap Italy

Silvia Bertagna: «Nello slopestyle deve essere tutto perfetto»

«La parte che mi piace di più è che è uno sport molto creativo e fantasioso, tu stesso puoi decidere come eseguire le tue manovre e mettere in tutto un tuo stile personale». – Silvia Bertagna

Non tutti i mali vengono per nuocere. Alle volte lasciano brutti ricordi, altre volte cicatrici indelebili. Nel caso di Silvia Bertagna (FB), la brutta caduta e la successiva operazione al crociato, le hanno impedito la partecipazione ai Giochi Olimpici Invernali di Pyeongchang 2018 (qui per vedere gli italiani che gareggeranno). Ma l’acrobata azzurra è già pronta a rimboccarsi le maniche e tornare più in forma di prima. Fra i simboli dello slopestyle italiano, Silvia Bertagna è uno spirito libero: i salti e le acrobazie sono il suo pane quotidiano ma tra le altre passioni c’è quello della moda. Ha disegnato un paio di guanti da sci, ha un negozio di abbigliamento e tanto, ma proprio tanto, stile da vendere.

Scopriamo insieme chi è Silvia Bertagna.

Silvia Bertagna come ha scoperto l’universo del Freeski?
Ho sempre sciato e quando ho visto i miei amici fare dei salti e delle evoluzioni con gli sci, mi ha subito affascinato e ho voluto provate anch’io!

La tua specialità è lo slopestyle, ufficializzato sport olimpico dai Giochi Olimpici Invernali di Sochi 2014, dove tra l’altro ti sei piazzata ottava. Esattamente in cosa consiste?
Lo slopestyle consiste in una prova con più ostacoli, ci sono dei salti e delle strutture chiamate jib, tipo ringhiere (rail) o altre strutture in ferro sopra cui scivolare. La gara viene giudicata da cima a fondo su tutte le strutture. Se cadi sulla seconda struttura, puoi fare benissimo il resto ma non farai tanti punti. Deve essere tutto perfetto fino in fondo.

Ce l’hai messa tutta ma purtroppo la convocazione per Pyeongchang 2018 non è arrivata. Come l’hai vissuta?
Sì, purtroppo dopo due anni di grandi sacrifici ho visto svanire il mio sogno. È stata dura, perché ci tenevo davvero tanto e ho dato tutto per raggiungere il mio obiettivo. Fino all’ultima gara ero lì lì per giocarmi la qualifica, ma purtroppo, se così si può dire, la fortuna non è stata dalla mia parte e nell’ultimo giro di allenamento prima della prova di gara, sono caduta e mi sono rifatta male al ginocchio già operato. Ho stretto i denti, cercato di non pensare al male e ho fatto la mia prima run, perché ancora credevo di farcela a qualificarmi. Però per il ginocchio dolorante non sono riuscita a dare il massimo e la mia prova non è bastata per qualificarmi. Ho così deciso di non fare più la seconda run, perché il male era davvero troppo, con la consapevolezza che non sarei mai riuscita a migliorare il mio punteggio in quelle condizioni. Così mi sono arresa e ho visto volatilizzarsi tutto il lavoro e i sacrifici degli ultimi anni.

Lo scorso anno, in classifica di Coppa del Mondo nella specialità del Big Air, hai conquistato un preziosissimo secondo posto alle spalle di un’abile Giulia Tanno, mentre quest’anno sei arrivata quarta. Quali sono le differenze con lo Slopestyle e cosa ami di più di questa disciplina?
Purtroppo la specialità del big air, è olimpica solo per lo snowboard e non per il freeski. Mi dispiace molto perché è la disciplina che mi piace di più. L’anno scorso in Big Air ho vinto una tappa di coppa del mondo e sono arrivata seconda in coppa generale dietro alla swedese Emma Dahlström. La differenza è che in questa specialità c’è solo un salto. La cosa che amo di questa disciplina è appunto che è un salto secco quindi o riesci o sbagli.

Nel Freeski, disciplina di natura acrobatica, non mancano la spettacolarità, l’adrenalina e le performance mozzafiato. C’è anche spazio per un po’ di paura o ti sei abituata con il tempo a non averne?
C’è sempre spazio per un po’ di esitazione ma non è proprio paura. Se hai paura forse non è lo sport giusto. Ma tutte le volte che provo una manovra nuova o un salto che non ho mai fatto sento, per un attimo, un senso di incertezza. Ma è l’adrenalina che, quando riesci o fai un salto bene, ti fa dimenticare l’ansia che hai provato poco prima.

A proposito di paura. Il 2017 è stato un anno un po’ travagliato per via dell’operazione al crociato. Come ti sei infortunata?
Purtroppo ho subito due operazioni allo stesso ginocchio una nel 2016 e l ultima nel 2017. Mi sono infortunata arrivando corta su un salto, praticamente non arrivando nella pista dell’atterraggio bensì nella parte pianeggiante.

Con la tua grinta e la tua determinazione ti rimetterai subito in pista. Quali sono le prossime competizioni che ti vedranno protagonista?
Ancora non lo so, al momento la delusione è grande devo ancora digerirla. Sicuramente adesso la mia priorità è capire il danno che ho procurato al ginocchio facendo tutti gli accertamenti necessari per capire come procedere. Se poi ci sarà la possibilità sicuramente vorrei partecipare alle prossime gare di Coppa del Mondo, ai Campionati Italiani dove non voglio mancare e altri eventi di fine stagione.

Sei la punta di diamante del Freeski italiano, ma negli anni addietro hai mai praticato altri sport a livello agonistico?
Per tanti anni fino all’età di 15 anni, ho gareggiato nel pattinaggio artistico. Poi sono passata allo sci freestyle.

Silvia Bertagna come descriverebbe la sua disciplina a dei giovani che vorrebbero cimentarsi nel Freeski?
È una disciplina molto spettacolare, molto bella e piena di adrenalina. Si hanno tante soddisfazioni perché ci sono svariati trick da potere imparare, facili e anche più impegnativi. La parte che mi piace di più è che è uno sport molto creativo e fantasioso, tu stesso puoi decidere come eseguire le tue manovre e mettere in tutto un tuo stile personale.

In assenza di neve come si svolgono i tuoi allenamenti?
In estate gli allenamenti si dividono tra allenamenti di forze e acrobatica in palestra e allenamenti sul ghiacciaio. Invece il periodo invernale è più incentrato sullo sci, quindi allenamenti sulla neve tutti i giorni, affiancati da allenamenti in palestra per mantenere la miglior forma fisica possibile.

Dove si vede Silvia Bertagna fra 5 anni?
Fra 5 anni mi vedo ancora a sciare ma per piacere nel tempo libero. Ho un negozio di abbigliamento a Ortisei e sicuramente mi troverete lì!

Foto: https://www.facebook.com/silvia.bertagna.9/

Elisa Malomo