piatti tipici del Trentino Alto Adige
29 Gennaio 2018   •   Marcella Scialla

Piatti tipici del Trentino Alto Adige: quali sono e dove mangiarli

«Quando si parla di cucina, il Trentino Alto Adige ha molto da offrire. Spingiamoci al nord, tra i paesi e le valli di questa splendida regione, in un goloso tour gastronomico alla scoperta dei piatti tipici del Trentino Alto Adige»

Fortemente influenzata per ragioni geografiche dalla cucina austriaca e da quella tirolese, la cucina trentina potrebbe essere definita come una sorta di “cucina di confine”, in cui non sempre è semplice individuare la reale paternità di una ricetta. Profondamente legati alla natura e caratterizzati dall’impiego di materie semplici, ma allo stesso tempo ricchi e sostanziosi, i piatti tipici del Trentino Alto Adige sono numerosi e facilmente riconoscibili grazie alla presenza in essi dei principali prodotti tipici del territorio: mele, speck e formaggi! Se avete in programma una visita al Lago di Garda o una settimana bianca sulle Dolomiti, scoprite insieme a noi i piatti tipici del Trentino Alto Adige e dove poterli gustare!

Spätzle.

Il piatto: partiamo con gli spätzle, piccoli gnocchetti a base di farina, uova e acqua, realizzati con l’ausilio di uno strumento particolare: lo spätzlehobel, una specie di grattugia in acciaio che permette di tagliare l’impasto in tanti piccoli bocconcini, che vengono direttamente tuffati in acqua salata e bollente per la cottura. Possono essere serviti semplici, conditi con burro fuso e una spolverata di formaggio grattugiato, o nella variante più golosa, che prevede l’aggiunta di spinaci nell’impasto, con panna e speck.

Dove mangiarlo: a Trento, lo Chalet lo Sciatore, offre piatti tipici del Trentino Alto Adige ad alta quota! Rifugio prediletto di tutti coloro che vogliono rifocillarsi dopo lo sci e che in questa caratteristica baita di montagna possono assaporare ottimi spätzle e altre pietanze tipiche del luogo, in un ambiente accogliente e informale, con una vista mozzafiato sulla pista.

Canederli.

Il piatto: tra i piatti tipici del Trentino Alto Adige, i canederli sono sicuramente tra i più conosciuti e apprezzati in tutta Italia. Piatto unico e povero, in quanto ricetta di recupero realizzata con gli avanzi della cucina, i canederli sono degli gnocchi di grandi dimensioni realizzati con pane raffermo e con l’aggiunta di speck, formaggio, spinaci o erbette. Anche i modi in cui i canederli sono serviti possono variare: nel brodo di carne, con il burro fuso, o “asciutti” accompagnati da gulash, crauti e verdure selvatiche.

Dove mangiarlo: a Bolzano, nel cuore dell’Alto Adige, il ristorante Wirtshaus Vögele è particolarmente conosciuto per il suo tris di canederli, nelle varianti al formaggio, agli spinaci e con le rape rosse. Per il dessert potrete invece contare sui canederli di ricotta, con cuore di cioccolato o con le prugne. Questa caratteristica locanda sudtirolese, apprezzatissima anche da  Johann Wolfgang von Goethe, dall’atmosfera antica e ricercata, è il posto giusto dove poter respirare la tradizione, i sapori e l’essenza di Bolzano.

Crauti alla tirolese.

Il piatto: questo contorno a base di cavolo cappuccio fermentato risente molto dell’influenza austriaca e tedesca, nelle cui tradizioni culinarie i crauti sono molto utilizzati per accompagnare piatti di carne. La ricetta tradizionale altoatesina prevede tra gli ingredienti necessari per la preparazione pancetta affumicata, cipolla e qualche bacca di ginepro, ma alcune versioni prevedono anche l’aggiunta di qualche fettina di mela per conferire un gusto agrodolce al piatto. I crauti alla tirolese vengono serviti come contorno a salsicce, würstel, canederli, gnocchi di patate fritti e altri piatti tipici.

Dove mangiarlo: il Forsterbräu, in pieno centro a Trento, è un pub in classico stile bavarese dove è possibile trovare stinchi di maiale,  würstel e salsicce accompagnati da eccellenti crauti tirolesi. Con gli arredi in legno, un’ampia selezione di birre da abbinare alle specialità trentine e il personale di sala pronto ad accogliervi con gli abiti tradizionali locali, vi sembrerà di fare un salto a Monaco.

Polenta.

Il piatto: tra i piatti tipici del Trentino Alto Adige, la polenta è uno dei più tradizionali. La ricetta di questo piatto povero e rurale è stata tramandata di generazione in generazione, fino ad essere stata riscoperta anche da grandi chef che la propongono in diverse rivisitazioni gourmet. Tra le centinaia di ricette che la vedono protagonista, quella più particolare è forse quella della “polenta carbonera”, ottenuta con il mais di Storo e insaporita con la spressa (un formaggio locale), burro di malga e vino rosso.

Dove mangiarlo: quale location migliore de La Polentera di Storo? Questo agriturismo, immerso nel verde dell’incantevole Valle del Chiese, ha come fiore all’occhiello del proprio menù proprio la polenta di farina gialla di Storo, che viene proposta non solo nella tipica ricetta carbonera, ma anche nella versione macafana, con cicoria e spressa, e con le patate.

Carne salada.

Il piatto: questo pregiato salume è prodotto principalmente con fesa di manzo ed è frutto di una maturazione in salamoia di circa 20 giorni: ciò che ne deriva è una carne di color rosso rubino, dal profumo aromatico e dal gusto speziato. Può essere consumata cruda, a mo’ di carpaccio con rucola, porcini e scaglie di grana, o cotta alla piastra e accompagnata da un’altra specialità trentina: i fasoi en bronzon, fagioli borlotti “ubriacati” poiché insaporiti con vino, aglio e alloro.

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Dove mangiarlo: alla Trattoria Belvedere, nel comune trentino di Arco, si respira aria di tradizione: tutti i piatti tipici del Trentino Alto Adige sono infatti preparati in casa, compresa la carne salada, che rappresenta proprio la specialità di questa trattoria, servita sia cotta che cruda.

Strudel di mele.

Il piatto: tra i piatti tipici del Trentino Alto Adige c’è spazio anche per i dolci. Oltre al tradizionale zelten natalizio, come non parlare dello strudel di mele? Questo dolce, che in realtà sembra essere originario della Turchia, trova terreno fertile in Trentino grazie alla ricca coltivazione di mele della Val di Non. La ricetta tradizionale dello strudel prevede l’utilizzo di mele renette o Golden Delicious, che fanno da ripieno ad un rotolo di pasta tirata, e l’aggiunta di cannella, pinoli e uvetta.

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Dove mangiarlo: per il dolce ci fermiamo nel centro storico di Bolzano, da Klaus Pasticceria Konditorei, famosissimo per il suo strudel di mele e altre leccornie tipicamente trentine.

Marcella Scialla