Marco De Luca
07 marzo 2018   •   Snap Italy

Marco De Luca: «Nella marcia il vero motore è la testa!»

«Puoi allenare le gambe quanto vuoi ma il vero motore è la testa; è solo grazie a questa che si riescono a tagliare grandi traguardi». – Marco De Luca

Determinato e con una passione sconfinata nei confronti della sua disciplina, Marco De Luca (Facebook) è uno dei tasselli d’oro della marcia italiana. L’azzurro, che vanta numerose partecipazioni a gare continentali e olimpiche, ha iniziato sin da piccolo il suo percorso nell’atletica e ad oggi, all’età di 36 anni, percorre 50 km con tempi mozzafiato. Orgoglio del gruppo delle Fiamme Gialle, è sposato e ha due figlie. Ed è anche grazie a loro che si prepara giorno dopo giorno con un bagaglio di energie inestinguibili. Grande amico e collega del marciatore azzurro Giorgio Rubino (qui per l’intervista) vediamo insieme chi è Marco De Luca.

Marco De Luca

Come è iniziata l’avventura nel mondo della marcia?
Ho iniziato a fare atletica all’età di 8 anni spinto dalla grande passione di mio padre  verso questo sport. Ho avuto la fortuna di incontrare una allenatrice, Daniela Ricciutelli, che mi ha fatto provare sin da subito tutte le discipline. Il suo obiettivo? Farmi affrontare le categorie giovanili senza l’ossessione del risultato spronandomi a divertirmi dando sempre il meglio di me. Solo all’età di 18 anni ho deciso di specializzarmi nella marcia, disciplina in cui maggiormente eccellevo e che mi avrebbe permesso di continuare ad allenarmi con il mio gruppo di allora!

Ai Mondiali di Berlino 2009 nella 50 km, ti sei piazzato ottavo. Quali ricordi conservi di quella esperienza?
Il Mondiale di Berlino? Mamma mia già sono passati 9 anni!! Una gran bella gara ma sicuramente non è quella a cui sono più legato. Il Campionato del Mondo a Squadre a Roma del 2016 è sicuramente il mio “the best of” fino ad oggi! Gareggiare nella mia città, con il tifo delle mie bambine e dei miei amici e’ stato da brividi. Un quarto posto individuale, ora diventato bronzo, e il trionfo a squadre, hanno reso questa gara davvero emozionante anche più delle mie partecipazioni Olimpiche (Pechino, Londra, Rio).

Percorrere 50 km, che per capirsi corrispondono alla distanza fra Latina e Frosinone, non è certamente una passeggiata. Come alleni la determinazione?
La 50km richiede molto impegno. Sono stato sempre molto ambizioso e determinato con  gli obiettivi da raggiungere sempre ben chiari in mente! Puoi allenare le gambe quanto vuoi ma il vero motore è la testa; è solo grazie a questa che si riescono a tagliare grandi traguardi.

Come si svolgono gli allenamenti di Marco De Luca in periodi come questi in cui le temperature sono rigide e rasentano lo zero?
Fortunatamente negli ultimi 13 anni ho sempre passato il periodo invernale più rigido ad Albuquerque in New Mexico. A 1600mt sopra il livello del mare c’è sempre un clima secchissimo e ci si riesce ad allenare anche a manica corta, per questo il freddo non è mai stato un problema per me. Certo è che in questi giorni le temperature sono davvero rigide, ma una volta iniziato a marciare sinceramente non lo avverto più.

Se ti venisse chiesto quale aspetto della marcia ti ha rapito e ti spinge a percorrere km su km tutti i giorni, cosa risponderesti?
La marcia mi ha formato non solo come atleta ma soprattuto come uomo. Nella 50km devi saperti gestire, non ti devi far prendere dall’impulso di voler strafare perché sennò potresti pagare nel finale. Devi essere razionale ma allo stesso tempo caparbio. Se tutti i giorni metto le scarpette è perché la soddisfazione che si prova a portare a termine una gara così lunga è direttamente proporzionale ai “sacrifici” che uno fa per prepararla. È un’emozione talmente forte che faccio sempre fatica a spiegare ma che ogni anno mi spinge a ripartire per una nuova stagione.

Marco De Luca preferisce gareggiare nella 20 km o nella 50 km?
Assolutamente preferisco la 50… la 20km è troppo breve!!

Prima della tua carriera agonistica hai avuto un passato da modello. Raccontaci.
Quello della moda è sempre stato un mondo che mi ha affascinato. Mi è capitato di fare dei servizi fotografici e sfilate ma purtroppo era una passione che non poteva conciliare con la mia attività sportiva. Finché ho potuto l’ho fatto ma poi anche lì ho dovuto fare una scelta….e la marcia ha vinto di nuovo!

Qual è la prossima competizione che ti vedrà impegnato?
A maggio parteciperò alla mia 7° Coppa del Mondo a Squadre in Cina dove mi schiererò sulla 20km. Lo scopo è quello di preservarmi al massimo per il grande obiettivo annuale, ovvero i Campionati Europei di Berlino sulla 50km, dove non nascondo che voglio lottare per fare grandi cose!!!!

Dove si vede fra 5 anni Marco De Luca?
Beh tra 5 anni penso che io abbia chiuso con le competizioni, mi sono fissato come ultimo obiettivo di carriera le Olimpiadi di Tokyo del 2020. Mi piacerebbe comunque rimanere nel mondo dell’atletica, ma anche diventare cronista sportivo è una cosa che non mi dispiacerebbe.

Nel corso della tua carriera agonistica hai stretto rapporti importanti. Che ci dici dell’amicizia con Giorno Rubino?
La marcia mi ha davvero regalato tanto, amicizie comprese. Da Cristiana Pellino, ahimè appena scomparsa, grazie alla quale ho iniziato a fare seriamente con la marcia, ad Antonella Palmisano, la “stellina”(come la chiamo io) alla quale il prossimo settembre la mia bimba più piccola farà da damigella al suo matrimonio. E poi si c’è Giorgio Rubino. per cui non bastano poche righe. Siamo cresciuti insieme con lo stesso allenatore, è stato il mio testimone di nozze, ci siamo persi per poi ritrovarci di nuovo 2 anni fa e abbiamo ricominciato a girare il mondo insieme. Insomma, una pedina fondamentale della mia vita…sportiva e non!

Foto:https://www.facebook.com/marco.deluca.52

Elisa Malomo