Libri di sport 2018
13 giugno 2018   •   Chiara Rocca

Libri di sport 2018, ecco 5 titoli da non farvi scappare

«Se vi piace leggere e siete appassionati di sport e delle sue storie abbiamo i consigli giusti per voi: ecco 5 libri di sport 2018, titoli prossimamente in uscita da non farvi scappare, così da trascorrere in maniera ancor più piacevole la vostra estate!»

I libri di sport sono avvincenti, proprio come le storie che raccontano. Parlare di sport è una tradizione, da sempre. E scriverne non è da tutti, occorre passione, determinazione e tanta ricerca per realizzare libri che possano essere una guida, che possano essere utili a qualcuno. Scopriamo insieme i titoli e le trame dei libri di sport 2018.

Oro, Argento e Tania

Il primo dei libri di sport 2018 che segnaliamo è Oro, Argento e Tania, 168 pagine scritte dalla tuffatrice italiana migliore di sempre. Un’autobiografia in cui Tania Cagnotto ripercorre i momenti più significativi del suo importante percorso sportivo, ma non solo: attraverso un racconto che procede per temi e parole chiave, accompagna il lettore alla scoperta della sua adolescenza, del rapporto con gli amici e con i genitori, della sua quotidianità e della sua famiglia. «C’è come un filo che guida la nostra vita! È il nostro destino. Ci credo assolutamente, e la mia storia sportiva ne è la conferma. Qualcuno scrive la sceneggiatura della nostra esistenza». Una carriera di trionfi e successi, di sacrifici, lavoro e determinazione. Nel corso degli anni, con le sue prodezze dal trampolino, Tania Cagnotto è riuscita ad appassionare milioni di tifosi e si è imposta come una delle atlete italiane più apprezzate, anche a livello internazionale. Nel libro parla delle paure, dei sogni, dei rimpianti e dell’universo di una ragazza straordinaria e semplice al tempo stesso.

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Il metodo aquilone

Il secondo dei libri di sport 2018 è Il metodo aquilone, manuale innovativo per la didattica e lo sviluppo dei principi del gioco del calcio. Il “metodo aquilone” vuole essere un metodo che si sviluppa su una figura di forma romboidale delimitata da 8 conetti che ricordano un aquilone. Questa modalità permette con pochissimo materiale e un minuto di preparazione di organizzare un allenamento andando a toccare tutte le sfere e tutte le tematiche (tecnica analitica e situazionale, coordinazione, tattica individuale in possesso e in non possesso e tattica collettiva in possesso e in non possesso) necessarie per lo sviluppo del giovane calciatore. Il testo illustra innumerevoli esercitazioni, da quelle di tecnica di base utili per lo sviluppo e il miglioramento dei gesti tecnici o per la fase di riscaldamento, a quelle situazionali partendo dall’uno contro il portiere fino ad arrivare al tre contro due, ed esercitazioni per il tiro in porta. Inoltre, basandosi sulla letteratura scientifica, vengono descritti esercizi di coordinazione e forza, i quali vanno di pari passo con lo sviluppo di tecnica, tiro e gioco di squadra per formare un bambino/a con competenze motorie adeguate alla vita di tutti i giorni oltre che un atleta completo; gli ultimi capitoli sono rivolti ai possessi palla e alle partite a tema. Un testo semplice e pratico, descritto attraverso una parte grafica intuitiva e una serie di sequenze fotografiche che illustrano gli esercizi e ne aumentano la comprensione.

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Sonny Liston, Il campione che doveva perdere contro Ali

Il terzo dei libri di sport 2018 è un’opera di 208 pagine, scritta da Maurizio Ruggeri,  che racconta la vita di un noto pugile. Riuscito a scappare da una situazione terribile, con un padre che lo brutalizzava tra i campi di cotone dell’Arkansas, Sonny Liston fece in tempo a raggiungere sua madre a Saint Louis, a tredici anni, prima di finire nel penitenziario di Jefferson City. Capace di reagire al branco che voleva sottometterlo, fu notato dai cappellani della prigione che ne riconobbero l’immenso talento. Dopo aver sbaragliato il campo tra i dilettanti Liston portò a termine una delle più rapide e devastanti scalate al titolo mondiale dei pesi massimi, culminata nei due incontri fulminei con Floyd Patterson. Finito in mano alla mala che lo aveva tolto di galera e che controllava la boxe, fu costretto a eseguire gli ordini del boss Frankie Carbo fino alla fine dei suoi giorni, quando fu trovato senza vita a causa di un’iniezione di eroina pur avendo il terrore degli aghi.

Considerato dai più grandi esperti e interpreti della noble art, compresi George Foreman e Mike Tyson, il pugile più potente e spaventoso che sia mai salito sul ring, Liston deve gran parte della sua fama ai due incontri con Cassius Clay e Muhammad Ali. Sia il match mondiale di Miami, che la rivincita di Lewinston, sono avvolti dal “mistero”, tanto che dopo cinquant’anni l’FBI ha deciso di riaprire il caso sul primo incontro, considerandolo truccato. Ed è proprio sulla prima sfida di Miami, nel 1964, che si raccoglie questo libro, dando per scontata la messinscena del secondo atto, quello del “pugno fantasma”. Come ha potuto un campione del mondo in carica restare seduto sul suo sgabello dopo sei round, in una situazione di perfetta parità, per un improbabile dolore alla spalla? Non era forse dato favorito 7 contro 1 nei confronti di Clay? E la mafia dei Carbo, dei Palermo, dei Vitale, non spalmò forse decine di milioni di dollari puntando contro Liston?

Davide Astori. Ci sono storie che…

Il quarto dei libri di sport 2018 è dedicato a un campione del calcio italiano, scomparso prematuramente qualche mese fa e rimasto nel cuore dei tifosi dell’Italia intera. Parliamo di Davide Astori. 128 pagine scritte da Lancisi Mario, con prefazione di Dario Nardella. Ci sono storie capaci di unire una città come Firenze, patria di guelfi e ghibellini, in un cuore solo e in un sentire comune. Momenti in cui perfino le antiche rivalità perdono di significato, e uomini diversi tra loro si scoprono fratelli. Con la scomparsa di Davide Astori, il capitano della Fiorentina, la città si è trovata ad affrontare una tragedia improvvisa, e lo ha fatto dimostrando tutto il suo affetto verso un ragazzo che, per qualità sportive e umane, è destinato a restare nel cuore di tutti. Lo testimoniano le parole dei compagni di squadra, i ricordi di colleghi e amici, la folla riunita in piazza Santa Croce il giorno del funerale. E quel muro fatto di sciarpe, maglie, poster, lettere, fiori e fotografie che ha tinto di viola i cancelli dello stadio Artemio Franchi.

 

La fine del calcio italiano, perché siamo fuori dai Mondiali e come possiamo tornarci da protagonisti

Il quinto dei libri di sport 2018 è stato scritto da Marco Bellinazzo e realizza un’analisi dettagliata di quelle che sono le ultime sorti che calcio italiano. «È stato contaminato da tutte le nefandezze che hanno attraversato e rovinato l’Italia negli ultimi decenni. La serie A avrebbe potuto essere la prima lega a dotarsi di stadi all’avanguardia, pensati per il calcio e il suo business, e invece l’appuntamento storico di Italia ’90 si è trasformato in un disastro nazionale, con un fiume di soldi e corruttele che ha partorito impianti, nel migliore dei casi, inadeguati. I miliardi piovuti sul campionato italiano grazie alle pay tv non sono stati impiegati in investimenti a lungo termine, nella costruzione di strutture sportive e vivai in grado di garantire il futuro del football tricolore. Si sono invece riversati su giocatori e procuratori, oppure sono stati sottratti dalle casse dei club per coprire i dissesti delle aziende. Una débâcle finanziaria che scaturisce non solo dalle carenze gestionali delle società. Alla luce delle ultime sentenze giudiziarie e dopo la mancata qualificazione della Nazionale ai Mondiali, non possiamo più ignorare che il calcio italiano è nel profondo di una crisi da cui sarà difficile uscire. La diagnosi è fatta. Ma c’è ancora speranza per guarire e rimettersi in sesto. Come dicono i medici in questi casi, ci vuole anche la buona volontà del paziente. E la domanda fondamentale è questa: esiste questa buona volontà?». 

Chiara Rocca