kunsthistorisches museum
01 Novembre 2018   •   Giulia Pepe

Kunsthistorisches Museum di Vienna: le opere italiane imperdibili

 «Il Kunsthostorisches Museum è uno dei quei luoghi che non potete perdervi durante la vostra visita della capitale austriaca. Oggi vi portiamo alla scoperta della sua bellissima collezione proveniente dal Belpaese»

Dopo Mosca e San Pietroburgo usciamo di nuovo dai confini nazionali per parlarvi di una delle capitali più belle del mondo: Vienna. Raffinata ed elegante, Vienna è il vero cuore dell’Europa centrale! Si trova a poche ore di viaggio dalle altri capitali come Bratislava, Budapest e Praga ed è la sesta città europea per numero di abitanti. Sotto il punto di vista artistico la capitale austriaca è veramente ricca. I musei a Vienna sono più di 150 e ospitano collezioni permanenti e temporanee. Tra questi non potete perdervi per nessuna ragione al mondo il Kunsthistorisches Museum.

Kunsthistorisches Museum

Il Kunsthistorisches Museum (Museo di storia dell’arte) è uno dei più belli ed antichi di Vienna. Fu inaugurato nel 1891 per volere di Francesco Giuseppe I d’Austria, che voleva l’apertura di un museo che potesse ospitare le vaste collezioni d’arte della casa imperiale degli Asburgo. Il museo si trova in pieno centro, in Maria-Theresien-Platz. Arrivati sul posto vi troverete in un vasto parco dove potrete passeggiare o sedervi un po’ per rilassarvi. Comunque non vedrete un solo  museo, bensì due. Di fronte il museo che stiamo visitando c’è un edificio identico infatti, si tratta del Naturhistorisches Museum (il Museo di storia Naturale) Le facciate in stile rinascimentale sono ricche di decorazioni e assolutamente stupende. Gli interni sono degli dell’esterno, troverete decorazioni di marmo, ornamenti di stucco e d’oro e pitture.

La collezione del Kunsthistorisches Museum è davvero molto vasta e racchiude tesori provenienti da vari luoghi ed epoche. Visitando le sue sale potrete incontrare opere antiche provenienti da Roma, dalla Grecia e dall’Egitto orientale. Si possono ammirare anche dei bellissimi capolavori di epoca medievale ed esempio della scuola francese, spagnola, tedesca, fiamminga, olandese e naturalmente della scuola italiana.

Opere imperdibili della collezione italiana

Fa sempre piacere quando lontano da casa trovi un posto in grado di raccontare qualcosa sulle tue radici. A Vienna il Kunsthistorisches Museo sa farlo in maniera magistrale e attraversando le sue bellissime sale non potrete ignorare opere di artisti come Antonello da Messina, Giovanni Bellini, Benvenuto Cellini, Correggio, Caravaggio, Giorgione, Andrea Mantegna, Parmigianino e Perugino. Proseguendo la visita potrete ancora osservare opere di grandissimi artisti come Raffaello, Tiziano e Tintoretto. A completare la costellazione di questa splendida arte ci sono altri pittori come Giuseppe Arcimboldo, Fra Bartolomeo, Domenico Fetti, Gentile da Fabriano, Luca Giordano, Tullio Lombardo, Lorenzo Lotto, Francesco Laurana, Moretto, Pisanello.

Già osservando con attenzione la bellissima facciata potrete intravedere tra i nomi dei vari artisti anche quello di Leonardo da Vinci e del Bramante, per cui non resta che entrare e vedere puù da vicino la grande arte italiana.

Tra le opere che non potete ignorare per nessun motivo al mondo vi consigliamo queste:

Caravaggio – Davide con la testa di Golia II

kunsthistorisches museum

da ICS rizzoli

È sicuramente  uno dei dipinti più famosi di Caravaggio. Risale al 1607 ed è precedente alla sua omonima opera che si trova nella Galleria Borghese di Roma. In quest’opera Caravaggio raffigura un celebre episodio biblico, quello di Davide e Golia appunto, in cui la fede e l’astuzia vincono sulla forza bruta. Riconosciamo la sua arte dallo sfondo totalmente buio e dalla luce che illumina i protagonisti del quadro. Protagonista del quadro è il giovane Davide che con una mano tiene la spada mentre con l’altra mostra la testa di Golia. Al Kunsthistorisches Museum potrete vedere altre due opere di Caravaggio: Incoronazione di spine (1603) e  Madonna del Rosario (1607)

Antonello Da Messina – Pala di San Cassiano

kunsthistorisches museum

da Traveling in Tuscany

Questa opera, realizzata con olio su tavola, risale al 1475-1476. Quella che vedete oggi al Kunsthistorisches Museum in realtà è soltanto una parte di quella che una volta era una pala molto più grande. Attualmente  restano solo la Vergine sul trono e quattro santi. La bellezza di questa opera è data soprattutto dall’incontro tra la luce e i toni caldi che l’artista combina tra di loro in modo perfetto.

Benvenuto Cellini- Saliera di Francesco I

kunsthistorisches museum

da AndradeLab

Sebbene sia un’opera dalle dimensioni davvero piccole (è alta solo 26 centimetri), la Saliera di Francesco I rappresenta una delle opere più famose del Kunsthistorisches Museum, nonché un bellissimo esempio di Manierismo europeo. Questa opera è stata realizzata da Benvenuto Cellini in Francia tra il 1540 e il 1543. È composta da ebano, oro e smalto.

Arrivò in Austria per volere del Carlo IX che lo regalò all’arciduca Ferdinando II del Tirolo, dopo il suo matrimonio con Elisabetta d’Austria. L’opera rappresenta l’incontro tra la dea Terra e Nettuno, il dio del mare, da cui nasce il sale. Sotto i due Dei notate le raffigurazioni delle fasi del giorno: Aurora, Giorno, Crepuscolo e Notte. La Saliera di Francesco I è stata rubata nel 2003. È stata ritrovata soltanto nel 2006 in un bosco a 90 chilometri da Vienna. 

Raffaello – Madonna del Belvedere

kunsthistorisches museum

https://fr.wikipedia.org/wiki/Fichier:Raffaello_Sanzio_-_Madonna_of_Belvedere_(Madonna_del_Prato)_-_WGA18643.jpg

Questa bellissima opera di Raffaello è datata 1506 e ritrae la Madonna seduta, che sorregge Gesù Bambino che muove i suoi primi passi incerti verso san Giovannino. Quest’ultimo porge a Gesù una croce che rappresenta il destino di Cristo. Tra i simboli che troviamo in questo quadro, oltre alla croce, c’è il rosso della parte superiore dell’abito di Maria e del papavero che rappresentano la Passione di Cristo, mentre la gonna della Madonna è blu che è il colore che tipicamente simboleggia la chiesa. Alle spalle dei protagonisti si vede un cielo azzurro e sereno, un lago con qualche costruzione sulla riva, tra cui si intravede un campanile. Qui al Kunsthistorisches Museum potrete vedere anche Santa Margherita

Tiziano – Bravo

kunsthistorisches museum

da eu.art.com

Il Kunsthistorisches Museum custodisce numerose opere di Tiziano, quella che abbiamo trovato più particolare è questa che risale al 1520. Dallo sfondo scuro spiccano due figure maschili, una di spalle e l’altra che si sta voltando. L’uomo di spalle ha in mano un pugnale o una spada mentre nella parte bassa del dipinto vediamo che anche l’altro uomo, biondo e con una corona di foglie di vite in testa, sta impugnando un’arma.

Giulia Pepe