jazzisti italiani
28 Maggio 2018   •   Argia Renda

Jazzisti italiani, quali sono i più seguiti del nostro Paese?

«Ritmo, improvvisazione e un talento fuori dal comune. Nonostante la sua culla sia negli Usa, il jazz ha incontro i favori di critica e pubblico anche in Italia, spingendo diversi artisti al successo. Ecco alcuni dei migliori jazzisti italiani in circolazione.»

Il nostro viaggio di oggi ci porta a conoscere alcuni dei più importanti jazzisti italiani, categoria che forse non tutti conoscono, ma che in molti apprezzano; partiamo subito col dire che il Jazz nasce negli anni ’20 e all’inizio era prevalentemente caratterizzato da combinazioni di elementi musicali africani; in seguito, però, anche gli emigranti italiani saranno parte integrante del suo sviluppo. Ad esempio, spulciando tra la storia di questo genere, scopriamo che uno dei primi jazzisti italiani è stato Nick La Rocca, un emigrante nato in provincia di Trapani. Prima di presentarveli è bene ricordare che dal 2012, ogni 30 Aprile, l’UNESCO festeggia la giornata internazionale del Jazz.

Per voi abbiamo selezionato alcuni dei migliori jazzisti italiani, artisti pieni di talento molto seguiti anche all’estero.

Paolo Fresu

Tra i migliori jazzisti italiani troviamo proprio lui, un trombettista e flicornista, che inizia a studiare mujsica all’età di undici anni. In seguito, trasferitosi a Sassari, inizierà a frequentare il Conservatorio Luigi Canepa; ottenuto il diploma ben presto la sua carriera prenderà il volo, e in poco tempo riuscirà a vincere premi prestigiosi come il RadioUno Jazz e il Radio Corriere TV come miglior talento del jazz italiano. Ma non è tutto: oltre a suonare con i nomi più importanti delle musica afroamericana è docente e direttore artistico dei Seminari Jazz di Nuoro. Una curiosità: ogni anno nella piazza della sua cittadina, propone un festival annuale di musica jazz, riscuotendo molto successo.

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FB Paolo Fresu

Luca Aquino

Nato a Benevento, Luca Aquino è un altro tra i più importanti jazzisti italiani. Trombettista e compositore musicale, inizia a suonare da autodidatta all’età di diciannove anni, passione che successivamente abbandonerà per solo due anni, riuscendo a completare gli studi di Economia. I suoi maestri sono stati Miles Davis, il rock dei Doors e i Led Zeppeling, veri e propri fari luminosi che lo hanno portato a raggiungere obiettivi molto importanti, come nel 2007, quando pubblica il suo primo album con la Universal Music Group; da lì la sua carriera è tutta in discesa: in pochi anni, infatti, ha vinto il premio Top Jazz e ha registrato la colonna sonora del film Fortunata di Sergio Castellitto, vincitore del David di Donatello 2017.

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FB Luca Aquino

Enrico Rava

Trombettista, compositore, scrittore e flicornista, non solo è tra i più importanti jazzisti italiani, avendo acquisito un discreto successo anche all’estero. Notevole il corpo musicale prodotto, con una trentina delle sue 90 registrazioni prodotte da solista. Trasferitosi a Roma dalla natia Trieste, ancora giovane ha subito modo di collaborare con importanti musicisti; nel 1967, ad esempio, una volta giunto a New York entra nella Jazz Composer Orchestra. Al momento leader dell’ECM insieme ad altri quattro musicisti, non molto tempo fa è stato candidato come Best Jazz Act per il prestigioso Italian Jazz Awards, l’Oscar italiano del Jazz. Una curiosità: tra le sue tante attività c’è anche quella di scrittore; all’attivo vanta già due libri, di cui l’ultimo intitolato Il mio Jazz, pubblicato nel 2011.

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FB Enrico Rava

Flavio Boltro

Padre trombettista, non poteva che crescere con questa passione. Anche lui tra i più influenti trombettisti italiani è sicuramente da annoverare tra i jazzisti italiani più importanti. Inizia a suonare all’età di nove anni per poi iscriversi al Conservatorio, che frequenterà per sette anni fino al diploma. Ancora giovane si aggiudicherà il premio per miglior disco e miglior gruppo dell’anno per due anni consecutivi, entrando nel gruppo dei Lingomania. Nel 1984 sarà eletto miglior talento dalla rivista Musica Jazz e, in seguito, riuscirà a vincere il Premio Internazionale Umbria Jazz Award.

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FB Flavio Boltro

Stefano Di Battista

Last but not least, concludiamo con Stefano Di Battista, un altro dei più importanti jazzisti italiani; inizia a suonare il sassofono all’età di tredici anni, subito dopo aver partecipato al saggio di fine anno alle scuole medie. Qualche anno più tardi si iscrive al Conservatorio e consegue il diploma ancora molto giovane; da quel momento la sua carriera sarà un continuo decollo: lavora con i più grandi artisti del panorama musicale, ottenendo, grazie ai suoi dischi, importanti riconoscimenti da parte della critica internazionale. Ad esempio si classifica al primo posto delle graduatorie europee per le vendite del proprio disco. Nel 2005, invecem partecipa al suo primo Festival di Sanremo con la moglie, la cantante Nicky Nicolai, vincendo la categoria gruppi e arrivando quarto nella classifica generale.

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FB Stefano di Battista

Argia Renda