Cosa visitare a New York
09 marzo 2018   •   Argia Renda

Cosa visitare a New York , i luoghi italiani da non perdere

«Cosa visitare a New York è quello che vi chiederete una volta pronti per un viaggio oltre confine. Rimarrete sorpresi da quanti posti italiani sarà possibile conoscere.»

Cosa visitare a New York? Una volta atterrati in aeroporto la domanda è sempre la stessa, anche perché la Grande Mela offre tantissime possibilità e scegliere non è affatto semplice. Ma questo, probabilmente, già lo sapete. Ciò che forse ignorate è che l’America è piena di Italia, di Made in Italy e di luoghi che rievocano il nostro amato Stivale. Tanto per cominciare, uno studio relativo al censimento del 2000 colloca la lingua italiana al 6º/7º posto tra le lingue più parlate in casa negli Stati Uniti, un dato che poi è aumentato inesorabilmente, almeno fino all’alba del 2010.

Little Italy

Partiamo, e non poteva essere altrimenti, con un intero quartiere. Banale o no, se volete sapere cosa visitare a New York senza perdere di vista l’Italia  non potevamo che cominciare da Little Italy. Composto da popolazione di origine italiana e situato nella parte meridionale di Manhattan, quest’angolo tricolore immerso a Manhattan confina con un altro famoso quartiere piuttosto caratteristisco, ovvero Chinatown. A Little Italy la popolazione, almeno fino a qualche anno fa, era costituita principalmente da napoletani, siciliani e calabresi. Con il passare degli anni, però, questa particolare peculiarità si sta man mano perdendo, anche a causa dell’aspetto sempre meno italiano del luogo.

Non ci vedete più dalla fame?

Dopo una bella passeggiata a Little Italy arriva il momento di mettere qualcosa sotto i denti. Perché lo spirito d’avventura non ci manca, così come l’insaziabile fame tipicamente italiana. E allora, se volete sapere cosa visitare a New York, segnatevi quest’indirizzo che, Tripadvisor alla mano, vi faranno assapporare nuovamente l’atmosfera e il gusto nostrano… Pronti?

969 Lexington Avenue

Tra tutti la scelta non può che ricadere su Sette Mezzo, ristorante italiano situato nella parte centrale di Manhattan. Perché Sette Mezzo? Facile, anzi facilissimo: sulle pareti del locale, belle grandi, troverete il 7 e il Re di Denari, che probabilmente conoscerete meglio come “Settebello” e “Matta”. Il nome, infatti, riprende il gioco natalizio con le carte per eccellenza, cui Nino, il proprietario, è rimasto legatissimo. La cucina? Ottima, con pasta fatta in casa e cotta rigorosamente al dente, mentre degli gnocchi colpisce la leggerezza e delicatezza. Più in generale, però, sono i sapori campani a dominare la scena, con prodotti fresachissimi e altamente selezionati.

Broadway & Morris Street

L’avreste mai detto? Eppure è proprio così: il Toro di bronzo che campeggia in Wall Street è un’opera tutta italiana, realizzata dall’artista siculo Arturo Di Modica. Dalle dimensioni e dal peso impressionante (più di 3 rtonnellate, ndr), l’opera, curiosamente, è stata posta davanti la sede della Borsa senza alcuna autorizzazione. Tuttavia, grazie alla popolarità acquisita, il Charging Bull non venne più rimosso, venendo preso come punto di riferimento del capitalismo a stelle e striscie. Nel 2004 lo stesso Di Modica ha dichiarato di voler mettere all’asta la propria creazione, specificando, però, l’impossibilità da parte che l’acquirente di mutarne la collocazione. Infine una nota di colore:  si dice porti fortuna strofinare la mano sui testicoli del Toro, tanto che ormai, turisti e lo hanno reso un vero e proprio must, una ricorrenza davvero epica che sappia spezzare il ritmo catotico di NYC.

475 Walnut Street

Dopo aver tentato la fortuna con il Toro, se avete bisogno di un altro riposino  fermatevi… e leggete! Ma non un quotidiano qualsiasi: ciò che fa per voi è America Oggi. Si tratta di un quotidiano ormai storico (nato nel 1988, ndr), che rimase per molto tempo come unico giornale in lingua italiana negli Stati Uniti. Oltre alla sezione generale dedicata alle notizie dall’Italia e dal mondo, il quotidiano dedica ampio spazio alle notizie dagli Stati Uniti e agli avvenimenti della comunità italo-americana. Il sindaco di New York e il governatore firmano tutt’ora una rubrica per il quotidiano, così come in passato hanno fatto i loro predecessori. Se siete curiosi di scoprire la loro redazione e, magari, avete voglia di parlare un po’ italiano, prendete il treno e fate una passeggiata nel New Jersey. Troverete e respirerete l’accoglienza tipicamente italiana.

200 Park Avenue

Dopo la gita nel New Jersey, di ritorno nella Grande Mela, per arrestare la vostra fame di Italia vi consigliamo una passeggiata in una delle zone più centrali di Manhattan. Sulla Park Avenue, infatti, troverete il MetLife Building o, come si chiamava qualche anno fa, il Pan Am Building. Vi stare chiedendo cosa c’entra l’Italia vero? Dovete sapere che questo grattacielo di 246 metri (disposto su 59 piani, ndr) fu ideato dallo studio Emery Roth & Sons, in stretta collborazione con Walter Gropius e “l’italianissimo” Pietro Belluschi, architetto marchigiano esponente di spicco del Modernismo. Piccola particolarità: la forma ottagonale della base non ha raccolto moltissimi consensi, tant’è che nel 1987, secondo un sondaggio del New York, il primo edificio che i newyorchesi vorrebbero vedere demolito risultò essere l’allora Pan Am. Eppure ancora oggi il MetLife viene visto come un simbolo di prestigio e comodità, facendone un angolo di paradiso a tinte tricolori decisamente inimitabile.

Mulberry Street

Come non parlare della Festa di San Gennaro? Sì, avete capito bene: a metà settembre New York ospita una fiera attesissima, da newyorchesi e non. Nata originariamente come una commemorazione religiosa, ora la Festa di San Gennaro celebra il rapporto tra italiani e statunitensi. Mulberry Street, il luogo preposto alla celebrazione, è chiusa al traffico per l’occasione e tutta la strada è piena di parate, giochi, venditori di salsicce e zeppole. La festa inizia con una processione religiosa, che da tradizione parte dalla più antica chiesa del quartiere italiano.

Il nostro piccolo tour alla ricerca di cosa visitare a New York non può che finire con qualche curiosità: molti italo-americani mantengono ancora aspetti della loro cultura, per il cibo italiano, bevande, arte, feste annuali e anche la musica; inoltre gli italo-americani hanno influenzato la musica popolare americana negli Anni Quaranta e più recentemente negli Anni Settanta.

Argia Renda