01 Ottobre 2016   •   Argia Renda

Italia: i centri storici più belli e accessibili

«I nostri centri storici, sono invidiati in tutto il mondo; basti pensare alle cittadine del Centro Italia: città d’arte rinomate o centri minori, che emergono nel paesaggio, luoghi affascinanti, pittoreschi, ricchi di monumenti e di opere d’arte, spesso ben conservati, in grado di entusiasmare il turista e lasciare ricordi meravigliosi»

A prima vista, sembrano  mete poco fruibili per un turista con qualche difficoltà in più: durante il periodo delle vacanze, il caldo può affaticare chiunque e percorrere stradine in salita e discesa non sempre è una passeggiata; invece, girando per alcune di queste cittadine, si scopre che già in passato c’era una certa attenzione all’uomo. A ben guardare, anzi, proprio i luoghi che hanno attraversato i secoli e le vicissitudini della storia, sono giunti quasi intatti ai giorni nostri e oggi, in alcuni casi, hanno saputo anche rinnovarsi e offrire al cittadino o al turista una percorribilità più agevole. Vicoli stretti, edifici antichi di epoche diverse, piccole botteghe artigiane e osterie tradizionali si concentrano in questi microcosmi che sono delle città nelle città.

Ma quali sono quelli più belli e più affascinanti? Scopriamolo insieme.

Ad esempio è facile perdersi mentre si passeggia nel centro storico di Urbino, facilmente visitabile e  circondato da una conta muraria in cotto con la presenza dei molti edifici in pietra come: l’ex Monastero di Santa Chiara, la Chiesa di San Domenico, il Mausoleo dei Duchi nella Chiesa di San Bernardino, palazzo Boghi e il maestoso Palazzo Ducale, custode del tesoro urbinate e oggi sede della Galleria Nazionale delle Marche. Grazie al lavoro di importanti artisti, Urbino da semplice borgo è diventata culla del Rinascimento e ancora oggi, camminando nel suo centro storico, si sente l’aria quattrocentesca; caratteristica questa che gli ha permesso nel 1998 di entrare nella World Heritage List. Per l’UNESCO, infatti, la città ha il merito indiscusso di essere stata un punto d’attrazione per i più illustri studiosi e artisti del Rinascimento, italiani e stranieri, che l’hanno trasformata in un eccezionale complesso urbano, infatti sia Bramante sia Raffaello hanno mosso i primi passi proprio qui ad Urbino. Raffaello in particolare si è formato nella bottega paterna ed ha esordito con opere commissionategli dalle vicine località del ducato.

Mantova è una città salotto, permette al visitatore di viaggiare indietro nel tempo, raggiungendo l’epoca etrusca e rinascimentale. Il cuore antico della citta’, Piazza Sordello, dedicata al poeta trovatore Sordello da Goito, citato da Dante Alighieri nella Divina Commedia, si presenta nella sua imponenza, incorniciata dal complesso monumentale di Palazzo Ducale che contava la corte più grande d’Europa, con oltre cinquanta stanze, settanta appartamenti e quindici cortili e giardini, dai palazzi bonacolsiani e dalla Cattedrale. Tra le piazze interne della corte, la cinquecentesca piazza Castello, contornata da un porticato al centro del quale un’esedra immette all’ingresso del Castello di S.Giorgio, costruito dall’ingegnere militare Bartolino da Novara alla fine del ‘300. Quattro torrioni angolari e un fossato centrale, uno strumento difensivo che hanno rafforzato quello naturale di Mantova avvolta dai laghi. Una vera città nella città.

Verona è una città dove storia e arte si intrecciano di continuo, tanto da lasciare tutti stupiti per quanti importanti segni sono ancor oggi visibili per ognuna delle epoche storiche che ha attraversato: gli insediamenti romani, l’epoca dei liberi comuni, il tempo della signoria degli Scaligeri, le dominazioni veneziana e asburgica. Attraversando il centro storico, ad ogni passo corrisponde una visuale su opere d’arte antiche di millenni. Una visita ideale inizia dalla centrale Piazza Bra, dominata dalla mole dell’Arena, anfiteatro romano del I sec. d.C., che sui suoi spalti accoglie tuttora gli oltre ventiduemila spettatori della prestigiosa stagione lirica e di altri spettacoli. La Piazza è inoltre circondata dai bei Palazzo Barbieri e della Gran Guardia, sulla elegante Via Mazzini si svolge la rituale passeggiata dei veronesi; al termine della via sorge uno dei simboli dell’architettura cittadina, la Casa di Giulietta, situata in via Cappello dove avrebbe abitato la nota protagonista dell’opera di Shakespeare; il passaggio che porta al casale è completamente ricoperto di bigliettini e di graffiti dei visitatori innamorati che l’hanno visitato. Il fiume che racchiude il nucleo storico cittadino termina sul ponte merlato di Castelvecchio, altra opera del XIV secolo, che ospita le importanti collezioni del museo. Continuando lungo il fiume l’itinerario di visita si conclude alla Basilica di San Zeno, una delle più belle ed importanti chiese romaniche italiane.

Lecce, nello specifico il suo centro storico è senza dubbio capace di racchiudere, semplicemente passeggiando, le maggiori bellezze architettoniche della città che viene definita la Signora del Barocco proprio per lo stile che caratterizza le guglie, le chiese, i portali e i monumenti del centro storico. L’itinerario comincia dall’Obelisco e da Porta Napoli, una delle storiche porte della città (le altre sono Porta Rudiae e Porta San Biagio) che vi offre un ingresso magico alla scoperta delle meraviglie della parte vecchia, una sorta di passaggio che, quasi come uno “stargate” sarà in grado di riportarvi indietro nel tempo; l’Obelisco è un monumento che fa da raccordo tra la città nuova e la parte più antica alla sua sinistra. Fu eretto per ordine dei Borboni nel 1822, presenta quattro facciate che raccontano una storia dalla base salendo verso l’alto. La Porta Napoli invece si trova attraversando una moderna e gradevole piazzetta e in pochi secondi vi troverete la Porta davanti agli occhi: l’ingresso è stato realizzato nel Cinquecento da Carlo V. Proseguendo si incontrano la Chiesa di Santa Maria della Provvidenza, in piazzetta Baglivi, e quella di Santa Maria di Costantinopoli, in piazzetta Addolorata. In via Umberto I si trovano Palazzo Adorno e la Basilica di Santa Croce, simbolo della città e del barocco leccese.

Il centro storico di Napoli rappresenta il primo nucleo storico della città, racchiude 27 secoli di storia ed è il più vasto d’Europa. Dal suo primo insediamento greco,avvenuto nell’VIII secolo a.C., lungo la zona che affaccia sul mare c’è stata la rifondazione della stessa città in un’area più interna, costituente il “centro antico”, fino alla città barocca spagnola che ha visto l’apertura del nucleo urbano ed a quella centro dell’élite culturale ottocentesco, con la fioritura in città di numerose ville nobiliari e borghesi che caratterizzano tutta l’area di Posillipo e del Vomero. La città ha due veri e propri nuclei antichi originari: il primo è la collina di PizzoFalcone sulla quale nacque la città di Partenope, mentre il secondo è la zona dei decumani di Napoli dove è sorta la successiva Neapolis. Solo il centro antico, che ingloba i quartieri di San Giuseppe, Porto, Pendino, Mercato, San Lorenzo e Vicarìa che, nello specifico, corrispondono pressoché all’area dei decumani di Napoli, vede l’esistenza di più di 200 chiese storiche alle quali sono legate l’attività di esponenti principali dell’arte italiana come Donatello e Caravaggio. Dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1995, è stato inserito nella lista dei beni da tutelare; la sua particolare unicità sta nella conservazione quasi totale e nell’uso dell’antico tracciato viario greco.

Argia Renda