01 Luglio 2016   •   Snap Italy

Grotte italiane: quando la natura è arte

«L’Italia è un paese ricco di bellezze sotterranee. Per questo motivo vi proponiamo un elenco delle grotte più belle e più famose».

Visitare le grotte è sempre un’esperienza particolare, un po’ per il fatto di doversi spingere a vari metri di profondità, e un po’ per via del panorama che ci si ritrova di fronte. Stalattiti, stalagmiti, piccoli laghi, fiumi sotterranei, rocce colorate, cristalli e giochi di luci.

Iniziamo dal nord d’Italia con la Grotta di Bossea, situate in provincia di Cuneo in Piemonte. Lunga circa 2 chilometri, la grotta fu aperta al pubblico nel 1874, e sin da subito ha goduto di grande fama sia in Italia che all’estero. La grotta di Bossea è nota soprattutto perché al suo interno sono state trovate diverse ossa di orso speleo, una specie vissuta nell’era preistorica, che frequentava la grotta per trascorrerci il letargo invernale e forse anche per partorire. Nella “Sala dell’Orso”, infatti, è possibile osservare una ricostruzione scheletrica del mammifero. Inoltre, nella grotta è situato un laboratorio carsologico gestito dalla Stazione Scientifica di Bossea, che si occupa di studiare le circolazione idriche nelle rocce carbonati, e l’evoluzione degli acquiferi carsici.

Spostandoci in Liguria, troviamo le Grotte di Toirano. Il complesso di cavità carsiche è costituita da: la grotta della Bàsura, la grotta del Colombo, e la grotta di Santa Lucia superiore e inferiore. La grotta di Bàsura fu scoperta nel 1950 da un gruppo di speleologi, che hanno trovato tracce che testimoniano la presenza dell’uomo del Paleolitico superiore in quelle zone circa 12.000-12.500 anni fa. Si tratta di impronte di mani, ginocchia, piedi e numerose palline d’argilla attaccate alla parete, che indicherebbero un utilizzo della grotta per scopi rituali. Riguardo le altre grotte, il percorso turistico è legato da comodi passaggi e si estende per circa 1,3 chilometri.

Le cavità più famose delle Marche sono invece le Grotte di Frasassi. La ricerca delle grotte ha avuto inizio nel 1948 grazie all’attività del Gruppo Speleologico marchigiano di Ancona che scoprirono la grotta del Fiume, e da quel momento in poi si succedettero numerose esplorazioni. La visita turistica delle grotte ha una durata di 75 minuti, in cui sarà possibile ammirare le numerose “attrazioni” della cavità. Tra gli elementi suggestivi troviamo la Cascata del Niagara, una colata bianca di calcite allo stato puro, i Giganti, un gruppo di stalagmiti millenarie, e le Canne d’organo, un gruppo di stalattiti che sembrano formare un organo e che, se colpite delicatamente emettono suoni diversi.

Le Grotte di Castellana invece sono ubicate in Puglia, nel comune di Castellana Grotte. Si sviluppano per ben 3348 metri, e raggiungono una profondità massima di 122 metri. I turisti possono scegliere tra due itinerari: un itinerario completo, lungo 3 chilometri e della durata di 120 minuti; un itinerario parziale, lungo 1 chilometro e della durata di 50 minuti. Per chi fosse più avventuroso, le grotte offrono anche una “Speleonight”, ovvero una visita guidata effettuata al buio, equipaggiati con casco, bomboletta e illuminazione.

Per ultime, ma non meno importanti, troviamo le Grotte di Pertosa Auletta, a 40 minuti da Salerno. Le grotte si estendono per circa tremila metri nel massiccio dei Monti Alburni, e vengono attraversate dal fiume sotterraneo Negro. Proprio per questo motivo il percorso turistico prevede, oltre a un tratto a piedi, anche un tratto in barca; le grotte campane sono infatti l’unico sito speleologico in Europa dove è possibile navigare un fiume sotterraneo.

Alessia Battistella