film italiani più visti all’estero
01 dicembre 2018   •   Snap Italy

Film italiani più visti all’estero: la top5 di Snap Italy

«Dal boom degli anni ’60 ad oggi il cinema italiano ha avuto grande successo anche al di fuori dei nostri confini. Merito di registi e attori di grandissimo talento, protagonisti di alcuni dei film italiani più visti all’estero.»

Il fare è sempre stato qualcosa che ci ha contraddistinti, e così come il fare, anche il non fare ha svolto il suo compito nel definire l’italiano. Una chimera di genialità e cialtronaggine che da sempre ha reso questa nazione e i suoi abitanti magici, affascinanti, magnetici. Il cinema italiano è variegato e comprensibile, ermetico ma diretto, dolce ma allo stesso tempo crudele. Un circo di facce, attori e sensazioni che messe insieme danno vita, a volte sì e a volte no, a momenti che vengono universalmente apprezzati. Dall’insieme di questi momenti sono scaturiti alcuni dei film italiani più visti all’estero, pellicole impareggiabili di cui molti di noi si sono innamorati follemente.

Negli ultimi anni stiamo riconquistando il titolo nobiliare che con tanta facilità ci sembrava di meritare, un’etichetta che era nostra già negli anni ’60 grazie a film come 8 e 1/2 e La dolce Vita. Film come questi non riecheggiavano soltanto per l’eccellenza della trama, della fotografia o degli attori ma sopratutto perché raccontavano un Paese che viveva un boom di speranze e di passioni, raccontavano gli Italiani nella loro essenza. La tendenza negli ultimi anni sembra cambiata, c’è stata un’inversione di rotta: adesso gli altri paesi raccontano noi e noi raccontiamo storie negli altri paesi, come se avessimo osservato troppo ciò che ci circonda e ne fossimo ormai saturi, riuscendo a scorgere esclusivamente scorci di una realtà crepata dalla negatività. Nonostante tutto ci stiamo riprendendo il nostro spazio nel mercato internazionale ormai sempre troppo pieno di sparatorie, spade laser, personaggi immaginari e supereroi. Siamo stati sempre bravi a raccontare storie e a comunicarle. A parte il vizio inconfondibile di gesticolare ci siamo sempre distinti nel trasmettere emozioni. Non a caso la lista dei film italiani più visti all’estero si è allungata notevolmente negli ultimi anni, portando alla ribalta nuove imperdibili pellicole, divenute, almeno qui in Italia, campioni d’incasso.

Film italiani più visti all’estero

La vita è bella (1997)

Ormai 18 anni fa, un omino piccolo, gracile e di grande spirito si ergeva sulle poltrone rosse dell’Academy, urlante e in festa perché una certa Sophia Loren gli aveva appena annunciato che avrebbe potuto aggiungere un nuovo soprammobile sul camino del salotto. La tanto desiderata statuetta degli Oscar che tra le mani di Roberto Benigni sarebbe diventata un pretesto per dichiarare il suo amore alla moglie. Un film comico in alcuni momenti ma con un tempo struggente dettato dalle palle di canone delle Seconda Guerra Mondiale. Uno dei film italiani più visti all’estero e, più in generale, un autentico caposaldo del cinema nostrano.

La ricerca della felicità (2006)

Si cambia completamente registro quando un certo Gabriele Muccino decide nel 2006 di raccontare una storia non di un italiano in Italia, ma di un americano in America e del suo sogno di riscattarsi. Ecco che il punto di vista comincia ad invertirsi: un italiano che racconta una storia lontana dalla sua in un paese straniero. È stato un grande successo che ha potuto dare lustro al cinema italiano grazie ad un cast internazionale.

Nine (2009)

Si cambia ancora con Rob Marshall, regista e coreografo statunitense che decide di raccontare l’Italia attraverso Nine, rivisitazione cinematografica dell’omonimo musical di Broadway, che a sua volta è ispirato alla più celebre pellicola di Federico Fellini 8 e 1/2. Una matrioska artistica che ci regala un risultato in pieno stile americano, pieno di luci e sfarzo su un’italianità ormai dimenticata della quale si sente la mancanza. Un film divertente e leggero che ci fa capire come, ancora oggi, sia considerata l’italianità nel mondo. Un mix di eleganza e savoir faire.

La Grande Bellezza (2013)

Questa volta è il turno di un mix italo-americano, almeno per quanto riguarda il film, visto che il suo creatore è un napoletano DOC. Paolo Sorrentino, che due anni prima aveva diretto Sean Penn in This Must be the Place, si regala un’altra statuetta con La Grande Bellezza, un film controverso che denuncia e testimonia una realtà lontana da quella de La Dolce Vita di Fellini. Una Roma radicalmente cambiata dove apparire è meglio di essere, dove lo spreco è diventato lusso e il vizio è diventato virtù. Il tutto circondato dalla grande bellezza della Città Eterna che non si mostra tale ma sa di esserlo. Di certo uno dei film italiani più visti all’estero, controverso come pochi e amato come pochissimi.

Il Racconto dei Racconti & Mia Madre (2015)

Ormai fanno parte del nostro cinema entrambi gli stili, quello prettamente internazionale e quello nostrano. Entrambi portati nel mondo con una sola manifestazione, quella della mostra del cinema di Cannes, dove Matteo Garrone con il suo Il Racconto dei Racconti e Nanni Moretti con il suo Mia Madre hanno inevitabilmente dimostrato la presenza di stili diversi, uno più intimista e uno prettamente fantasy che meglio si presta al mercato degli ultimi anni. Il primo un racconto ad episodi con un cast internazionale ispirato da una raccolta di favole Lu Cuntu de li Cunti di Giambattista Basile, scrittore napoletano, pubblicata nel 1634; il secondo un racconto nostrano sulle difficoltà di una madre, interpretata da Margherita Buy, che deve affrontare i problemi della separazione, di una figlia adolescente e di una madre, la sua, gravemente malata.

Essere italiani in questo modo non è affatto male, e forse è una delle nostre belle e strane qualità, quella di trasmettere emozioni, di essere amanti di quello che ci piace e di avere sempre quel quid in più. Almeno così dicono gli altri. Insomma Be Italian!

Lorenzo Bianchi