Cibo italiano all'estero
26 Marzo 2018   •   Alessandra Dedoni

Cibo italiano all’estero: occhio al falso Made in Italy!

«Dalla salsa Pomarola al Caccio cavallo, dal Parmeasan ai Chapagetti: il fenomeno dell’Italian Sounding dilaga per tutto il mondo, rischiando di rovinare la nostra fama in campo culinario. Quando si parla di cibo italiano all’estero occhio al falso!»

Il Made in Italy è sinonimo di qualità ed è forse per questo motivo che da anni, in molti Paesi, si cerca di imitare in tutti i modi le nostre eccellenze (soprattutto quelle culinarie). Ma a furia di volerle replicare senza fare attenzione a ciò che le rende inimitabili, i segni distintivi della nostra cucina rischiano ogni giorno di perdere la loro unicità a causa dell’Italian Sounding. Un fenomeno sempre più sviluppato e preoccupante che riguarda il cibo italiano all’estero.

Questo fenomeno si è diffuso tra il XIX e il XX secolo con l’emigrazione degli italiani all՚estero, partiti verso altri lidi nel tentativo di migliorare il proprio stile di vita e quello dei propri cari. A questo proposito, visto che la nostra cultura è ben vista e apprezzata nel mondo ma non sempre è possibile reperire i prodotti del Belpaese, molte aziende hanno ben pensato di replicare tutto ciò che viene creato in Italia, immettendo sul mercato nomi e immagini che ne richiamano la provenienza. Per questo motivo, quando vi imbattete nel cibo italiano all’estero, vi consigliamo di fare sempre grande attenzione.

Il termine Italian Sounding, infatti, significa letteralmente “suonare italiano” ed è facile riconoscerlo: il cibo italiano all’estero (soprattutto in tutta l’America, in Australia e in alcuni Paesi europei) che possiede nomi, denominazioni, luoghi geografici, immagini e colori che evocano (vagamente e anche male) l’Italia, sono sicuramente delle imitazioni dei nostri prodotti autentici. In questo modo le aziende del nostro Paese hanno serie difficoltà a essere competitive nel mercato internazionale, poiché i consumatori stranieri spesso credono di acquistare cibo italiano all’estero, ma non sanno che questo è autenticamente falso.

Se non vi trovate in Italia e pensate che alcuni termini possono essere stati tradotti, ma avete paura di cadere nel tranello che è stato studiato appositamente per voi, dovete stare attenti, controllando che il cibo sia di legittima provenienza, di qualità, in buono stato e a prezzi di mercato, diffidando da super offerte assolutamente poco credibili. Per rendervi la vita un po’ più semplice, visto che probabilmente uno dei vostri obiettivi è quello di acquistare cibo italiano all’estero, abbiamo pensato di elencarvi alcuni nomi dai quali stare alla larga.

Pasta e vino

Kapeleti alla Mortadela e il Parmezali, direttamente dalla Romania. Poi abbiamo l’ormai notissimo Parmesan, che si trova molto frequentemente negli U.S.A., in Russia, Australia e Germania, senza dimenticare il Sugo bolognese, scritto impeccabilmente e quindi facile da confondere con l’originale. Peccato che la produzione sia estone, ovvero a più di 2.000 km dall’Emilia.

Amanti del buon vino, delle bollicine e del Prosecco, quello vero, state alla larga dal Semisecco, Consecco, White Secco, Meer Secco e Krissecco creato in Germania; Imbottigliato in Romania troviamo invece il Crisecco e in Inghilterra il Prisecco aromatizzato alla frutta (quando si dice “ce n’è per tutti i gusti!).

Salse, Caffè e mafia…

A Bruxelles, invece, attenti all’Italiano sugo e Sugo Napoli; Capri tomatoes e Mini San Marzano si trovano invece a Londra e di italiano, ovviamente, non hanno nulla. E poi ancora il Thai pesto, Taralli don Maralli, Tagliatelle alla carbonara che provengono direttamente dall՚Oriente, per poi passare agli Spageti in Slovenia, Spaghete in Romania, gli Spagheroni e i Makaroni in Olanda. Poi ci sono i prosciutti San Daniele e Parma che non potevano essere abbandonati in un angolo e quindi sono stati imitati, anche loro, a dovere.

Visto che questo non è abbastanza, sappiate che in Bulgaria troverete anche il Caffè Mafiozzo, in Gran Bretagna gli snack Chilli mafia, in Germania il Vino Padrino e le spezie Palermo Mafia shooting; infine, a Bruxelles, c’è la SauceMaffia e il sugo Saucemaffioso.

cibo italiano all'estero

Il cibo italiano all’estero è sicuramente reperibile, ma come avrete potuto notare gli inganni ci sono e si vedono tutti; alcuni nomi ci fanno anche sorridere, ma queste burle non fanno altro che danneggiare la credibilità dei nostri prodotti Made in Italy. Dunque, amici lettori, fate attenzione a ciò che mettete in tavola.

Alessandra Dedoni