cibi strani
04 Marzo 2021   •   Monica Mariani

Cibi strani, insolite creazioni gastronomiche in Emilia

«Oltre la tipica tradizione emiliana, le aziende della rete Food & Wine di Visit Emilia sanno stupire i palati con prodotti e cibi strani, davvero fuori dal comune.»

Se l’Emilia è la terra della Food Valley, oltre ai prodotti più noti della gastronomia italiana, come il Parmigiano Reggiano o il Prosciutto di Parma, ce ne sono altri squisitamente insoliti, dai nomi bizzarri o ingredienti all’apparenza poco consoni. Produzioni particolari e senza dubbio dai sapori unici, piatti e prodotti che esprimono l’identità gastronomica emiliana più innovativa e creativa, prelibata curiosità anche per i palati più esigenti. Ecco i cibi più strani della rete Food & Wine di Visit Emilia.

A Parma tra salse piccanti che sono la fine del mondo e salumi da guinness dei primati

Non si può percorrere a piedi ma si può bere con gusto la ViaEmilia del Birrificio Del Ducato di Soragna (PR), che produce birra italiana non filtrata e non pastorizzata. È la Pilsner italiana più premiata al mondo ed esprime profumi erbacei e floreali perché lavorata aggiungendo i fiori di luppolo che crescono solo a settembre a Tettnang, piccolo paese nel sud della Germania. Restando in tema di “beverage”, sulle colline parmensi c’è un’azienda vitivinicola che dedica i suoi vini a cantanti e opere liriche celebri del territorio emiliano. Si chiama Monte delle Vigne e il suo prestigioso Nabucco (Barbera 70%, Merlot 30%) è un omaggio al maestro Giuseppe Verdi, emiliano doc. Il vino Callas, malvasia di candia aromatizzata, è un chiaro riferimento a Maria Callas, “la Divina”. Inconsueto nelle forme, ma sorprendente nel sapore, è il MatuSalam, salame lungo un metro e 5 centimetri realizzato da La Fattoria di Parma a Fontanellato, storici artigiani dei salumi. Non a caso è stato premiato come migliore innovazione stilistica e soluzione di tecnica norcina. Salse piccanti fuori dal comune sono la specialità dell’agriturismo Ca’ d’Alfieri, immerso nella rigogliosa natura della Val Noveglia nei pressi di Bardi. Vicino l’antico casale ottocentesco si coltivano variegate tipologie di peperoncini, provenienti da tutto il mondo. Nascono così la Salsa Habanero Chocolate per chi ama i sapori forti oppure la Salsa Scotch Bonnet, ricavata da un peperoncino molto aromatizzato di origine caraibica. I più temerari possono provare “La fine del mondo” con peperoncini tipo Trinidad, Scorpion e Moruga. E poi la Salsa al Whisky, da usare come condimento per la carne.

Cibi strani a Piacenza tra Cioccolatini alla Pancetta DOP e caramelle al tartufo

Mai sentito parlare del canafè? È il caffè alla canapa, una gustosa miscela in polvere salutare in quanto ricca in Omega-3 ed un ridotto tenore in caffeina, ideata dall’azienda agricola Landini di San Protaso (PC) nonché  uno dei cibi più strani in commercio. C’è anche l’olio alla canapa, che consumato a crudo dona un sapore lievemente nocciolato alle insalate e ai piatti freddi. Se la pancetta piacentina è un must tra le produzioni tipiche, è senza dubbio insolito il Cioccolatino alla Pancetta DOP, idea del maestro cioccolatiere della Pasticceria Falicetto di Piacenza Aldo Scaglia. Si chiama DiPC, un cioccolatino in cui il sapore vellutato del cioccolato fondente ricopre un cuore di cioccolato e croccante Pancetta piacentina DOP. Il vino della Val Trebbia, invece, viene trasformato nei raffinati prodotti di eno-cosmesi LUVA realizzati dal Poggiarello Cosmetici, che estrae naturalmente i principi attivi dell’uva appositamente coltivata per fare creme, emulsioni ed altre essenze di bellezza ricche di polifenoli. I tartufi che crescono tra le colline di Vernasca, in Val d’Arda, diventano originali startruffle, caramelle al tartufo, oli aromatizzati al prezioso fungo, pasta, miele e burro. Sono le specialità di Ranca Tartufi, che esce dal convenzionale per distinguersi con eccezionali invenzioni.
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A Reggio Emilia tra sfere di aceto balsamico e piatti con le lumache

Gli amanti del cioccolato e dei cibi strani saranno sicuramente ingolositi dal Ciucolato, deliziosa crema spalmabile a base di miele e cioccolato prodotta dall’Agriturismo Ca’ del Ciuco, nelle Terre di Canossa sulle colline reggiane. Sono le lumache, invece, le protagoniste dei piatti dell’Agriturismo La Cippaia di Enzola di Poviglio (RE) dove le chiocciole vengono allevate all’aperto su un terreno di 10mila mq seguendo i ritmi biologici naturali. Tra le pietanze più particolari: lumache fritte, spiedini di lumaca con pancetta, tortelli di patate con pesto di salvia, nocciole e lumache, e poi lumache trifolate o all’Aceto Balsamico di Reggio Emilia. Condimenti insoliti, preparati con aceto balsamico o aromatizzati con la frutta sono le specialità di Terra del Tuono, acetaia di famiglia di Reggio Emilia che trasforma il mosto d’uva cotto e l’aceto di vino in aceti balsamici di altissima qualità e prodotti molti particolari. Come le Sfere di aceto balsamico, che possono essere grattugiate, macinate o affettate a piacere per arricchire piatti di ogni tipo; le Perle, piccole sfere di consistenza morbida, che racchiudono al loro interno l’aceto balsamico o essenze di frutta come il limone, il melograno o i mirtilli; altri speciali Condimenti balsamici alla frutta dal gusto agrodolce. Dal castagneto secolare bio di Cecciola di Ventasso all’interno del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, le castagne sono gli ingredienti utilizzati dall’azienda agricola Agriappennino per preparare pasta alla castagna come le tagliatelle e i maccheroni, ma anche per una particolare birra alla castagna e cosmetici naturali come lo scrub e lo schampoo-doccia.