Monteverde
06 dicembre 2018   •   Francesca Celani

Monteverde, il borgo più accessibile d’Italia

«L’Unione Europea ha decretato Monteverde, piccolo paesino in provincia di Avellino, come il borgo più accessibile d’Italia: un titolo nobile e davvero importante»

Questo mese è tempo di vittorie per il nostro paese; dopo lo straordinario trionfo della Nazionale di Bowling italiana, il piccolo borgo di Monteverde, in provincia di Avellino, in Campania, è stato premiato dalla UE come il borgo più accessibile d’Italia. Questo paesino è una piccola realtà arroccata su uno sperone roccioso, e conta poco di più di 700 abitanti.

Dal 2013 è uno dei Borghi più belli d’Italia, ma il suo traguardo più importante l’ha raggiunto in questi giorni con un primato importante e nobile, ossia quello di essere nominato dall’Unione Europea come il paese più accessibile dello stivale, e di aver avuto il  riconoscimento per gli sforzi fatti in questa prospettiva. Monteverde si merita a pieno questo titolo in quanto è dal 2006 che ha iniziato a interessarsi di misure per rendere accessibile il suo patrimonio culturale e paesaggistico, per chiunque abbia qualsiasi tipo di disabilità. Ormai da 12 anni infatti qui si tiene l’evento Un paese accessibile, per dimostrare come ogni tipo di disabilità, sebbene possa avere dei limiti, possa essere anche una risorsa; fattore che ha portato anche molte celebrità diversamente abili a partecipare alla manifestazione.

Le maggiori misure di Monteverde per l’accessibilità  e i progetti futuri

Il borgo medievale conta ben 5 km di percorsi tattilo / planetari per non vedenti accompagnati da sistemi di audio-guida, con percorsi anche per chi presenta problemi motori e uditivi: in questo modo chiunque, a modo suo, può godere delle meraviglie dello splendido borgo. Quello che Monteverde vuole dimostrare è infatti di essere un territorio del tutto accessibile, e ciò ha fatto sì che diventasse una destinazione turistica specialistica e soprattutto un’esperienza di crescita sociale, da cui tutti, anche le più grandi città, dovrebbero prendere esempio. 

Ma tanti i progetti per il futuro di Monteverde: è stato realizzato infatti un campeggio sperimentale per non vedenti, un sistema WI-FI per ipovedenti e degli appositi bastoni con antenne, che sapranno leggere i tag sotto la pavimentazione del paese, ideali e funzionali per i percorsi per non vedenti. A tutto questo aggiungete un altro fattore fondamentale, se non quello più importante: l’ospitalità e la solidarietà dei residenti del paese, che ogni anno ricevono tantissimi turisti diversamente abili, garantendo amicizia e sorrisi, per non far sentire nessuno diverso, ma solo con diverse capacità. Ed è proprio questo il maggior insegnamento che tutti dovremmo prendere da Monteverde. Per restare sempre aggiornati, questo è il sito web MonteverdeBorgo senza Barriere.

«Il primo premio conquistato oggi è la testimonianza che nei piccoli Comuni delle aree interne si possono mettere in campo progetti innovativi e che il futuro di questi luoghi sta proprio nella capacità di accoglienza di nicchie di visitatori e turisti»
Rosa D’Amelio, Presidente del Consiglio regionale

Monteverde, borgo medievale di estrema bellezza e accessibilità

Monteverde ad ogni modo, oltre ad essere il paese più accessibile dello stivale, rimane comunque anche uno dei borghi più belli d’Italia, ideale da visitare! Il suo nome deriva dal toponimo Montis Viridis, che si riferisce al verde dei boschi che circondavano il monte su cui sorse il castello. Monteverde è inserito nella Comunità Montana Zona Alta Irpinia, e del suo territorio fanno parte il bellissimo lago artificiale San Pietro e il Fiume Ofanto. Monteverde è anche conosciuto come il nido della cicogna nera, che dimostra quanto esso sia un posto idilliaco: infatti questo rarissimo tipo di cicogna ha scelto di nidificare proprio qua, fattore che trasmette la straordinaria natura selvaggia di questo posto, che rappresenta una vera e propria speranza per la Campania, non solo nell’ambito dell’accessibilità, ma anche nell’ecosostenibilità.

Tra i luoghi da vedere troviamo il castello di Monteverde, appartenuto agli Aragonesi, Palazzo Pelosi e Palazzo Spirito in via Bocchetti, e l’ex cattedrale barocca di Santa Maria di Nazareth. Monteverde inoltre è molto conosciuto anche per la sua produzione di insaccati di carne suina, come soppressata, salsiccia e capocollo, e per i prodotti tipici campani, come caciocavallo, formaggio fresco, ricotta e scamorza. Molto conosciuta anche la birra che qui viene prodotta, la Serro Croce.

Foto copertina@roby_photo_a via instagram; postata su pagina Facebook Campania da vivere

Francesca Celani