TOL: il rapporto tra gli italiani e il trading online

TOL

11 novembre 2017 • Business & Startup • Di: • Visto: 134

«Arrivato in Italia solo nel 1999 ma già in grado di attrarre milioni di utenti. Scopriamo insieme cos’è il TOL (trading online) e l’utilizzo che ne fanno gli italiani.»

Cos’è il trading online? Per dirlo in parole semplici, il trading online è la versione moderna dell’investimento in borsa. Il concetto è il medesimo: si investe un capitale su un titolo e, in base alle fluttuazioni del mercato, si vince e si ottiene un profitto oppure si perde. Molti italiani si sono fatti coinvolgere da questa tendenza, soprattutto da quando l’accessibilità al trading è diventata estremamente semplice, grazie alla possibilità di operare da casa propria avvalendosi semplicemente di un pc. Il TOL (acronimo che sta per trading online) è arrivato in Italia nel 1999, ma solo negli ultimi anni ha registrato un vero e proprio boom di utenti.

Grazie allo strumento del trading online è possibile investire o vendere strumenti finanziari sia Italiani che esteri, potendo contare su informazioni tecniche e panoramiche della situazione del mercato in tempo reale messe a disposizione dalla piattaforma sulla quale si opera. Questa possibilità di guadagno extra lavoro, conquistabile senza sforzo e fatica, dalla poltrona del proprio ufficio o di casa, ha ingolosito a tal punto gli italiani da renderli tra i più vivaci ed attivi utilizzatori di piattaforme di TOL.

Come si diventa trader in Italia?

Lanciarsi nel mondo del trading online e provare a ricavare profitti è estremamente facile. Basta iscriversi ad una qualunque piattaforma di trading (in Italia ce ne sono moltissime), crearsi un account con relativo conto, seguire il tutorial che viene messo a disposizione per iniziare ed avventurarsi nel mondo degli investimenti.

Iniziare a fare trading è facile, ma è certamente molto più difficile ottenere dei profitti. In particolare in Italia il mondo della formazione ha spesso delle crepe profonde, e spesso moltissime persone si lanciano dietro a veri e propri “guru” che promettono soldi facili.La verità è ben diversa, e statisticamente 80 Italiani su 100 perdono soldi nel trading, spesso anche cifre considerevoli, e solo il 2% in seguito continuano l’attività da trader e riescono a portare in modo periodico dei guadagni.

Esistono molti investitori online in Italia?

La risposta è . Gli italiani utilizzano il TOL e spendono soldi per cercare di guadagnarne grazie alle opzioni binarie ed al mercato forex. Si stima che, attualmente, esistano più di 14 milioni di iscritti alle piattaforme, bancarie o di trading. Il profilo del “trader tipo” italiano è stato identificato in un uomo di età superiore ai 50 anni con un buon titolo di studio. La motivazione, secondo i sondaggi, che lo spinge a dedicarsi a quest’attività, è la voglia di arrotondare lo stipendio o la pensione, in vista di un periodo economico poco promettente.

Come funziona il trading?

Nel trading online si scambiano titoli di diverso genere come, per esempio:

  • azioni
  • obbligazioni
  • futures
  • titoli statali
  • titoli privati

Il gioco consiste nel capire, grazie a competenze finanziarie di tipo tecnico e, naturalmente, un po’ di intuito e/o fortuna, come si muoverà il mercato e quali di questi titoli apporterà un eventuale profitto. Per approfondire questi aspetti tecnici del trading online consigliamo uno dei portali italiani più completi sull’argomento, parliamo di guidatradingonline.net .

Quali sono le opzioni tra cui scegliere per fare TOL?

Esistono, sostanzialmente, due categorie di investitori online:

  • quelli che si appoggiano ad una banca tradizionale;
  • quelli che si avventurano nel mondo della borsa online in piena autonomia

I primi sono classificabili come gli investitori più prudenti. Scelgono sì di entrare nel complicato mondo del trading, ma lo fanno con l’aiuto del proprio istituto bancario o, comunque, di una banca tradizionale che abbia anche una parallela piattaforma dedicata al TOL. I vantaggi nel farsi seguire, nei propri investimenti online, da una banca sono:

  • la possibilità di avere assistenza, sia nelle scelte di investimento che nella comprensione dei non facili meccanismi
  • rischi inferiori

Di contro, gli svantaggi sono uguali e contrari:

  • costi maggiori, proprio perché si paga l’assistenza
  • profitti minori

Il secondo gruppo, ossia gli investitori che tentano l’avventura nel mondo del TOL da soli, da autodidatti, sono una categoria in continua crescita. Tendenzialmente vedono quest’opportunità come una fonte di facile guadagno col minimo sforzo e, ovviamente, ci provano.

I pro di questa scelta sono:

  • nessun vincolo con istituti bancari, gestione totalmente autonoma delle proprie scelte
  • possibilità di guadagni più elevati

Gli svantaggi, invece, sono:

  • spesso inadeguatezza, per scarse conoscenze e competenze, dovendole acquisire senza l’aiuto di nessuno
  • alta possibilità di rischio

Cosa sono e come funzionano le piattaforme di trading online?

Esistono più di 100 piattaforme per il TOL e si tratta di siti web sui quali si pratica, appunto, il trading. L’accesso e le modalità di iscrizione sono estremamente facili e, spesso, gratuite. Anzi, molte piattaforme regalano anche un piccolo capitale ai nuovi utenti, per permetter loro di fare qualche investimento di prova. Le piattaforme per il trading online mettono a disposizione dell’utente alcuni strumenti per facilitare loro la comprensione delle leggi di mercato, del funzionamento del sito e per aiutarli a monitorare il loro conto personale.

Solitamente la piattaforma offre dei blog o community dove si possono trovare articoli, conversazioni informative e didattiche, tutorial e post esplicativi. Inoltre, ad uso e consumo dell’utente, ci sono strumenti di monitoraggio delle fluttuazioni del mercato, la possibilità di consultazione in tempo reale del suo conto e alcuni suggerimenti.

Fare trading online è pericoloso?

Giocare in borsa è sempre un rischio. Se però, una volta, a farlo erano pochi eletti benestanti e particolarmente appassionati di finanza ed economia, oggi, grazie al TOL questa possibilità è aperta a tutti. Il problema principale, evidenziato anche da Assopopolari, è che la maggior parte degli investitori online non ha competenze in materia. Molti traders si muovono nel mondo del TOL senza conoscere le basilari regole del mondo finanziario e questo può rappresentare un grosso rischio. Sempre Assopopolari, infatti, denuncia la potenzialità di incorrere in gravi perdite economiche, spingendosi un po’ troppo oltre le proprie possibilità, entrando nel circolo vizioso di investire ancora per recuperare i soldi persi, sfiorando il meccanismo psicologico del gioco d’azzardo.

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