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25 Aprile 2019   •   Silvia Farris

Ducati, il trionfo: dalla SBK alla Moto Gp

«Il 2019 è un anno davvero memorabile per la Ducati. E sì perché la rossa delle due ruote sta facendo incetta di trionfi sia in Super Bike che in Moto Gp. Un vero colpo gobbo a chi, in questi anni, vedeva la casa motociclistica italiana solo come fanalino di coda delle giapponesi.»

Chi segue lo sport a due ruote non può non fare subito un nome, Alvaro Bautista, che con le sue undici vittorie consecutive in questo mondiale SBK ha raggiunto il campione Rea, in sella alla Kawasaki. Niente di strano – almeno per i non appassionati – se non fosse che ormai da anni il dominio della “verdona” e del pilota britannico che la guida dalla stagione 2015, era praticamente indiscusso. Gli italiani hanno la pelle dura e certamente non amano le sconfitte sportive, soprattutto con un bolide che doveva solo trovare il suo cavaliere. La Ducati sembra essere così veloce che per motivi di competitività e di spettacolo, la FIM (Federazione Internazionale Motociclismo) ha imposto una riduzione di 250 giri/min per la gara di Assen.

Numeri da record anche in Moto Gp con un sorpasso degno del film di Dino Risi. La Ducati di Dovizioso passa in testa al campionato superando Marc Marquez e portandosi dietro Rossi. Anche in questo caso è un risultato da annali visto l’onnipresenza della Honda nelle pagelline del punteggio. La caduta di Marquez ha però permesso di assistere al ritorno del trionfo ducatista dopo “Sua Signoria” Casey Stoner, l’unico che in tempi recenti sembrava poter domare il motore bestiale del prototipo .

La nascita della Ducati Corse

Ma la nascita e la storia della Ducati sono molto lontane dallo sport e mai immaginereste la vera origine di questa azienda, vanto del nostro paese. Tutto comincia nel 1926 quando Antonio Cavalieri Ducati, mosso dalla volontà di aiutare i suoi figli, fonda la Società Scientifica Radio Brevetti Ducati. Si avete letto bene, radio! Non è strano che in quei tempi, poco prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale, l’interesse per il miglioramento delle trasmissioni radiofoniche, portasse i pionieri alle aperture di nuove fabbriche e alla scoperta di nuove tecnologie. Per parlare di moto Ducati si dovrà aspettare la fine della guerra. Nel 1946, esattamente vent’anni dopo, nasce il reparto motociclistico per volere dell’IRI che chiedeva un motore monocilindrico a due velocità, da applicare a un propulsore ausiliario a una bicicletta. Insomma dalle due ruote a pedali alle competizioni più importanti, ma per farlo era necessario che le due vie – quella da strada e quella da competizione – si separassero. Nacque così la Ducati Corse, divisa a sua volta in due gruppi che si occupano separatamente ma con scambio di informazioni, della SBK, del Supersport e del Superstock da una parte e dall’altra del Motomondiale.

Moto Ducati

Le prime gare

La prima gara della “Rossa di Borgo Panigale” nel 1956 con la conquista dei primi punti nel Gran Premio motociclistico delle Nazioni mentre la prima vittoria nel 1958 in Belgio, nella classe 125, con alla guida Alberto Gandossi. Nel 1960 il debutto nella classe 250 mentre nel 1971 i primi risultati nella classe regina della 500. Ora dominio su entrambi gli appuntamenti del week – end per i centauri! Non posso che applaudire al suo successo,  almeno – e spero per poco – un rosso italiano domina le competizioni. Devo però fare una confessione: nelle due ruote preferisco il verde!

Silvia Farris