Museimpresa
24 Agosto 2018   •   Lavinia Micheli

Museimpresa: l’arte di fare impresa

«Museimpresa promuove le imprese italiane attraverso archivi e musei d’impresa. Scopriamo quelli di Piaggio, Barilla, Campari, Miliani-Fabriano e Poste Italiane.»

Quando si parla di Made in Italy, non si può prescindere dal menzionare le aziende italiane storiche. Nate nel nostro Paese, hanno reso l’Italia famosa in tutto il mondo per la qualità dei prodotti venduti. Pensiamo ad esempio alla Olivetti, la prima fabbrica italiana di macchine da scrivere di Ivrea. O alla Fiat, nata a fine ‘800 a Torino. Ma l’elenco sarebbe infinito. Da qui la creazione di Museimpresa, l’associazione italiana dei musei e degli archivi d’impresa promossa da Assolombarda e Confindustria.

L’idea è quella di promuovere una sorta di turismo industriale attraverso la conservazione e la valorizzazione di documenti, materiali iconografici, oggetti e macchinari che raccontano la storia delle varie imprese. Un’occasione piuttosto originale per riscoprire le radici e la storia di prodotti con cui abbiamo a che fare tutti i giorni. Perché anche costruire un’azienda può voler dire fare arte. Diamo uno sguardo insieme a cinque musei e archivi storici promossi da Museimpresa: Fondazione Piaggio, Archivio Storico Barilla, Galleria Campari, Archivio Storico Cartiere Miliani Fabriano, Archivio Storico di Poste Italiane.

Fondazione Piaggio

La famosa Vespa, protagonista di canzoni e film d’epoca (chi non vorrebbe fare un giro per Roma con Gregory Peck e Audrey Hepburn come in Vacanze Romane?), è l’oggetto principe in mostra al Museo Piaggio. Nata nel 1994, per valorizzare la memoria storica dell’azienda, la Fondazione Piaggio nasce sui binomi impresa-cultura e impresa-territorio: si occupa di educazione alla mobilità, integrazione europea e innovazione tecnologica. Il Museo Piaggio, riconosciuto nel 2003 come miglior museo nell’edizione Premio Impresa e Cultura, accoglie la collezione Gilera e i più significativi prodotti Piaggio (motori aeronautici degli anni ’30, l’Ape, il Ciao ecc.) oltre alla collezione Vespa. Un bel tuffo nella storia a Pontedera.

Archivio Storico Barilla

Semplicemente l’alimento italiano per eccellenza: la pasta. Di particolare interesse per la sezione pubblicità e grafica, l’Archivio Storico Barilla nasce nel 1987 per iniziativa del presidente Pietro Barilla con l’intento di raccogliere e conservare la documentazione storica prodotta dall’azienda sin dagli inizi nel 1877. Offre uno spaccato su abitudini, moda, modi di vita della società italiana lungo le trasformazioni avvenute per più di un secolo. Insignito nel 1999 del titolo di Archivio di notevole interesse storico dal Mibact, l’Archivio ospita circa 45.000 pezzi divisi per settore. L’Academia Barilla ha inoltre acquisito una raccolta di menù storici dall’800 fino ad oggi, andando ad alimentare la Biblioteca Gastronomica che ad oggi conta circa 11.000 volumi. Se siete curiosi, lo trovate in via Mantova, a Parma.

Galleria Campari

La galleria promette una vera e propria immersione sensoriale nei valori del marchio, creato da Davide Campari nel 1904, con la nascita del primo sito industriale Campari a Sesto San Giovanni. Aperta al pubblico in occasione dei 150 anni dell’azienda, la galleria è completamente dedicata al rapporto fra il marchio Campari e la sua comunicazione attraverso l’arte e il design. Ospita all’incirca 3.000 opere su carta, tra cui manifesti originali della Belle Epoque e grafiche anni ’30 e ’70 firmate da artisti di fama mondiale come Marcello Dudovich, Fortunato Depero, Guido Crepax. L’utilizzo di supporti multimediali consente di apprezzare i numerosi caroselli, realizzati da registi come Federico Fellini, manifesti animati e spot pubblicitari. Per soddisfare la vostra sete di cultura, con il re degli aperitivi.

Archivio Storico Cartiere Miliani Fabriano

Il primo Archivio d’Impresa d’Italia è stato riconosciuto di notevole interesse storico nel 1964. Protagonista la carta. Dal 1782 raccoglie e mostra al pubblico documenti, filigrane, forme per carta a mano, tele ecc., commissionate da Banche e Aziende Storiche come Fiat, Fernet-Branca, Ricordi. Solo per citarne alcune. A gestirlo l’Istituto Storico della Carta Gianfranco Fedrigoni, illuminato imprenditore del settore. Lo trovate a Fabriano, nelle Marche. Degna di nota la collezione delle 2.213 carte fabrianesi, che coprono un periodo di circa 500 anni, dal 1267 al 1798. Ambita dagli studiosi della carta in tutto il mondo, fu inviata all’Esposizione Universale di Parigi del 1900 e definita unica al mondo dalla Commissione Giudicatrice. Da non perdere.

Archivio Storico di Poste Italiane

Uno fra i più curiosi dei Museimpresa è l’Archivio di Poste Italiane. Si trova a Roma, nella storica sede di Piazza Bologna. Fotografie, filmati, volumi storici e documenti cartacei, raccontano la storia della prima forma di comunicazione del nostro Paese a partire dal 1862, anno in cui nascevano le Regie Poste. Il fondo fotografico contiene più di 52.000 fotografie digitalizzate e schedate; il fondo filmico consta di 1.100 pellicole. Molto importanti i partner di Poste Italiane nella storia: l’Istituto Luce fra i primi. È possibile inoltre consultare le Relazioni Statistico-Finanziarie, i Bollettini Postali e i fasciscoli del personale impiegato nelle colonie tra il 1900 e il 1950. Originale.

 Foto copertina: @Davide Campari-Milano S.p.A.

Lavinia Micheli