musei civici a roma
19 gennaio 2018   •   Carolina Attanasio

Musei Civici a Roma, nasce MIC, la card per visitarli tutti a 5€

«La Capitale inizia bene il 2018 con MIC, la card annuale per avere accesso illimitato ai Musei Civici a Roma, perché i luoghi dell’arte sono le nuove piazze d’incontro»

Belle novità per i romani, a partire dalla prossima primavera sarà possibile visitare i Musei civici a Roma con un’unica card, al costo collettivo di 5 euro. MIC, questo il nome della tessera, (qui la notizia sul sito di Roma Capitale) dà diritto a ingressi illimitati per 12 mesi a tutti i siti del sistema Musei in Comune, inclusa la possibilità di visitare le eventuali mostre in corso di svolgimento. L’agevolazione è riservata ai cittadini residenti a Roma in maniera permanente o temporanea, secondo quanto stabilito dalla Delibera comunale relativa ai ‘servizi pubblici di domanda individuale’, approvato dall’Assemblea Capitolina.

I Musei oggetto dell’iniziativa sono i Musei Capitolini, il Museo dell’Ara Pacis, il Museo dei Fori Imperiali – Mercati di Traiano, il Museo di Roma, il Museo di Roma in Trastevere, la Galleria d’Arte Moderna, il Museo della Centrale Montemartini, i Musei di Villa Torlonia, il Museo di Zoologia, che vanno ad aggiungersi a quelli già ad ingresso completamente gratuito (Museo Napoleonico, Museo di scultura antica Giovanni Barracco, Museo Carlo Bilotti, Museo Canonica, Museo delle Mura, Museo della Repubblica Romana e della Memoria garibaldina, Villa di Massenzio e Museo di Casal de’ Pazzi).

Con questa iniziativa, Roma si prepara a celebrare il 2018 come Anno Europeo del Patrimonio Culturale, offrendo ai cittadini la possibilità di riappropriarsi di alcuni degli innumerevoli spazi culturali della città, potendone fruire liberamente.

I Musei Civici a Roma vengono reinterpretati, in questo modo, come delle grandi piazze pubbliche, luoghi – a discapito dei non luoghi – dove ritrovarsi a dare qualità al proprio tempo, interconnettendolo alla Storia. Nel caso romano, si tratta di spazi di straordinario interesse e incredibile bellezza, se pensate che nell’elenco figurano posti come i Fori Imperiali, l’Ara Pacis, la Galleria d’Arte Moderna, solo per citarne alcuni, luoghi che da soli potrebbero raccontare la storia dell’arte mondiale. Non solo a Roma, ma ovunque nel mondo, sarebbe splendido se i luoghi dell’arte divenissero nuove piazze d’incontro sociale, luoghi dove le funzioni di divulgazione e apprendimento storico possano aprirsi alla socialità e alla convivialità. Se ci pensate, in alcuni casi questo già succede, basti pensare ai tanti musei dedicati all’arte o alle scienze, che, grazie alle tecnologie digitali e a percorsi di apprendimento alternativo, invogliano le giovani generazioni (e non solo) a interagire attivamente con le opere, assorbendone le informazioni in maniera tutt’altro che noiosa o ripetitiva. Questo nuovo modo di fruire dell’arte è particolarmente degno di nota se riferito ai luoghi storici del nostro Paese (come alcuni dei Musei Civici a Roma), che hanno spesso bisogno di una ventata d’aria fresca e di innovazione, per continuare a tramandare il loro fascino secolare.

 

Luca Bergamo, Vicesindaco con delega alla Crescita Culturale, afferma che «Questo è un passo decisivo verso l’accessibilità e la fruibilità della cultura per chi vive a Roma. I nostri Musei sono e saranno sempre di più delle grandi piazze pubbliche, dei luoghi in cui dare qualità al proprio tempo insieme agli altri. L’obiettivo è generare curiosità nelle persone, offrirgli l’occasione di passare diversamente anche solo una parte della propria giornata e attrarre sempre più coloro che normalmente hanno minori opportunità di accesso a questi luoghi».

La campagna di lancio di Mic si attiverà in primavera, anche attraverso il circuito delle Biblioteche di Roma, verrà diffusa su tutto il territorio riservando particolare attenzione alle comunità di stranieri e italiani di seconda generazione residenti in città, attraverso un programma d’individuazione di proposte e strumenti per avvicinare i nuovi cittadini al sistema dei Musei Civici a Roma.

I Musei Civici a Roma costituiscono una parte cospicua del patrimonio culturale e storico cittadino, poterli vivere a pieno e trascorrervi del tempo, approfondendone la conoscenza, è certamente un’iniziativa lodevole, che si spera vada a sommarsi a tante altre che il Comune dovrebbe-potrebbe mettere in atto per permettere a Roma di riappropriarsi non solo dei propri spazi, siano essi culturali – sportivi – politici – ludici – di pubblica utilità, ma di ritrovare quella vitalità che secoli di storia memorabile, da soli, ormai non bastano più a sostituire.

Carolina Attanasio

 

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