moncenisio
30 Settembre 2018   •   Giulia Pepe

Moncenisio: il comune più piccolo d’Italia

«Chi di voi non si è mai chiesto quale sia e quanti abitanti abbia il paese più piccolo d’Italia? Ebbene, è arrivato il momento di scoprirlo!»

Moncenisio (sito istituzionale)  si chiama così il comune più piccolo d’Italia, si trova in Piemonte, terra di vini e ottima cucina, nella Val Cinischia ed è una terra di confine che dista soltanto pochi chilometri dalla Francia. I suoi 29 residenti lo rendono il comune meno popoloso d’Italia, mentre i suoi 1461 metri d’altitudine gli valgono il primato di comune più alto della Val Cinischia.

  • La storia di Moncenisio

Prima di addentrarci nella vita quotidiana dei moncenisini ripercorriamo un po’ la storia di questo posto. Lo sviluppo di Moncenisio, in passato chiamato Ferrera, è legato al valico del Moncenisio che rappresenta da sempre il principale collegamento tra l’Italia e la Francia. La sua presenza determinò un flusso consistente di viandanti che influenzò molto il paese e la sua gente. Moncenisio si organizzò aprendo alberghi dove i passanti potevano riposarsi, mangiare e ferrare i cavalli. I suoi abitanti si proponevano come guide, o marrons come si dice da queste parti,  indicando il percorso e trasportando ciò che chi stava per valicare le Alpi aveva con sé. Questo fu un periodo molto fiorente per la comunità che purtroppo terminò a causa della costruzione della Strada Napoleonica (oggi SS 25), e così furono in molti quelli che decisero di abbandonare la difficile vita di montagna per emigrare a valle.

  • La vita a Moncenisio

Oggi Moncenisio è un bellissimo borgo montano, tranquillo e curato, un po’ insolito per chi non viene dalla montagna. Il paese, che è tutto circondato dai monti, attira molti turisti per le sue bellezze naturali. Passeggiando per le vie del borgo,  vedrete le tipiche case di montagna fatte in pietra e legno con i tetti in lose, di solito con un balconcino e i fiori alle finestre. In inverno, certamente, la storia cambia e vi troverete a infreddoliti tra le strade ricoperte di neve e i venti gelidi che provengono dalla Francia, ma il fascino della montagna è proprio questo!

Vagando per il centro storico la quiete, il silenzo e la bellezza della natura ci fanno pensare che il tempo si sia fermato. Questo ce lo conferma anche il frassino plurisecolare che è stato ed è testimone attento e silenzioso di tutte le vicende storiche del posto.  A ricordarci, invece, che ci sbagliamo sono le belle e particolari meridiane, degli orologi solari dipinti sulle baite del centro storico. I quadranti riportano disegni di fiori, del sole e le iscrizioni di frasi e citazioni anche in dialetto sul tempo che passa. La curiosità è che le meridiane indicano tutte l’ora locale che si differenzia di circa mezz’ora dall’ora ufficiale italiana.

Molti di noi non si immaginano neanche come sia la vita in un paesino così piccolo, è per questo che abbiamo deciso di farcelo raccontare da chi a Moncenisio ci vive tutto l’anno. Abbiamo parlato con Marco, il proprietario della polenteria La Ramasse che ci racconta che ad oggi Moncenisio conta 29 residenti effettivi di cui soltanto 11 vivono qui tutto l’anno. Gli abitanti del posto hanno più o meno dai 50 anni in su e l’unica bimba è la figlia dei padroni della polenteria che oggi ha 5 anni. Sebbene il turismo sia un settore molto importante a prevalere è sempre la pastorizia, in particolare due famiglie si dedicano all’allevamento delle mucche e alla produzione di latte, burro e formaggi. Moncenisio non offre servizi come scuole, poste e simili, per questo i moncenisini devono andare a Susa che dista una ventina di chilometri. L’inverno è freddo nella Siberia del Piemonte, come dice Marco, non ci sono impianti sciistici e quindi i turisti torneranno nelle stagioni più calde quando ci si può godere a pieno la natura.

  • Cosa vedere a Moncenisio

Le chiese

Nel bel paesino immerso nell’arco alpino si possono visitare una verietà di luoghi interessanti che raccontano la storia e la vita di questo posto e della sua gente. In paese si trova la Chiesa di S. Giorgio Martire, edificata nel 1464 e consacrata nel 1764, che potete riconoscere dalla porta il legno che riporta un basso rilievo rappresentante San Giorgio che uccide il drago. Altri luoghi di culto sono la Cappella di San Giuseppe, dove si svolgono le funzioni invernali, e quella di Santa Barbara che si trova all’inizio del cammino che un tempo portava a valicare le Alpi.

Natura e sport

Tra monti e laghi, boschi e prati, Moncenisio dà l’opportunità agli amanti della natura e dello sport all’aperto di pescare, fare escursioni, arrampicate, seguire i percorsi per montain bike e quelle per le racchette da neve. Nella zona ci sono tre laghi. Il primo è il famoso Lago del Moncenisio, sulle cui sponde si trova lo Chalet sul lago. Gli altri due sono il Lago Foppa e il Lago Grande.

Ecomuseo Terre al Confine

Questo è uno dei musei che va assolutamente visitato quando si esplora un luogo come il paese di Moncenisio. L’ecomuseo Terre al Confine non offre una semplice esposizione, bensì la possibilità di capire la storia e la vita di ieri e di oggi di questo borgo alpino che tanto ci piace. Si trova presso la “casa comune” dove c’è la sale espositiva che illustra la vita quotidiana e gli antichi mestieri del posto, entrambi fortemente legati alla montagna. La visita continua all’aperto quando i visitatori vengono guidati attraverso luoghi caratteristici come il forno comune, il lavatoio, il mulino e le meridiane, per arrivare infine sul Lago Grande dove alcuni pannelli illustrano la storia della ferrovia Fell, che a fine Ottocento collegava Susa a St. Michel de Maurienne passando per il valico del Moncenisio.

Moncenisio al cinema

Il 21 giugno 2018 è uscito al cinema il film Una vita spericolata di Marco Ponti. Una delle locations è stata proprio Moncenisio!

Immagine di copertina: da lavaldisusa.it

Giulia Pepe