Mestre
06 Settembre 2018   •   Argia Renda

Mestre, in viaggio nella suggestiva città, terraferma di Venezia

«Mestre è il cuore del Veneto, al suo interno nasconde tanta arte e cultura, oltre che una grande quantità di suggestioni pronte per essere scoperte.»

Il nostro viaggio in giro per l’Italia continua e questa volta è il turno di Mestre, integrata nel comune di Venezia, ma comune autonomo dal 1926; la città è situata nella Pianura Veneta a margine della Laguna di Venezia e funge da porta d’accesso a Venezia. Un tempo attraverso vie d’acqua – prima porto di Cavernago, oggi località, e una volta interratosi quello attraverso il porto di Mestre, all’imbocco del Canal Salso. Quest’ultima via fu deliberatamente abbandonata per favorire quelle su rotaie e su gomma dell’attuale Ponte della Libertà.

Ad ogni modo il vostro tour può cominciare prenotando un hotel in centro, accessibile a tutte le tasche e una volta organizzati e muniti di scarpe comode, come sono solita consigliare, la vostra prima tappa sarà Piazza Ferretto, punto centrale di Mestre, rielaborata nel 1998 dall’architetto Guido Zordanm che nel nuovo progetto, oltre ad aver inserito tanti elementi architettonici, ha lasciato posti a lampioni moderni e avveniristici, considerati inusuali per una piazza storica. Il luogo, inoltre, anticamente chiamato Piazza Maggiore, nel 1985 ha ospitato il Papa Giovanni Paolo II, che tenne un discorso durante una sua visita pastorale.

Poco più in la, Mestre ospita il Duomo di San Lorenzo, monumento storico costruito al posto di una chiesa andata distrutta a causa di un incendio nel Cinquecento; accanto il Palazzo del Re il cui portico ospitava il mercato delle granaglie e la Torre dell’Orologio, chiamata anche Torre Civica. Unica torre sopravvissuta delle quindici che erano presenti un tempo, era originariamente una casa-torre fatta erigere dai Collalto nel 1108, ma fu poi inglobata nel secondo castello di Mestre. Una curiosità: l’orologio è stato aggiunto in un secondo momento e inoltre la Torre, oggi aperta al pubblico, ospita mostre di pittura e di fotografia.

Ma proseguiamo il nostro tour per Mestre, soffermandoci stavolta in Piazza Barche, dove sorge il Palazzo del Podestà, dimora un tempo del Capitano di Mestre, ricostruito nel 1800 dopo essere stato distrutto dall’attacco degli spagnoli, oggi sede di alcuni uffici comunali. Vicino sorge la Chiesa di San Girolamo: è l’edificio religioso più antico della città e l’unico di età medievale ad essere sopravvissuto; sorge lungo l’omonima via pedonale dove un tempo erano edificate le mura est del Castelnuovo, di fronte ad un canale derivato dal Marzenego e in epoca moderna interrato. Nel giardino adiacente il campanile, in uno stato di abbandono, due preziose lastre sepolcrali in pietra del XIV e XV secolo, raffiguranti, a bassorilievo, le figure giacenti di due frati serviti.

Impossibile conoscere Mestre, senza fare visitare alle sue ville, tra le tante vi consiglio: Villa Erizzo, affacciata su piazzale Donatori di Sangue, circondata da edifici moderni, conserva alcuni affreschi del Settecento realizzati da Andrea Urbani. Al suo interno è presente una cappella privata dedicata alla Vergine, dove papa Pio VI, ospite dei proprietari, vi celebrò una Messa. Mentre per chi volesse fare delle lunghe passeggiate, il posto migliore è il Parco San Giuliano, inaugurato nel 2004, si estende per settantaquattro ettari ed è considerato il Polmone Verde di Mestre, considerando anche che è un punto di collegamento con Venezia.

Concludo consigliandovi, prima di ripartire, una capatina al Ristorante ai Pini, presente all’interno dell’Hotel omonimo, che rappresenta da sempre un punto di accoglienza per la clientela turistica e commerciale di Mestre e Venezia.

Argia Renda